Il nome di questa salsiccia rimanda alle origini della vita contadina, alla necessità di conservare più a lungo possibile la carne e, soprattutto, di utilizzare al meglio ogni parte del maiale. Mentre le parti “nobili”, erano usate dai contadini per la produzione di soppressate, pancette e guanci...
Piattino di maiolica comune, con tesa lavorata a motivo di intreccio vimineo termianate con merlatura traforata. pasta bianca con sottile vernice color crema.
Piatto rotondo con tesa a giornoe motivo a intreccio a metà tesa e intorno al cavetto liscio. Maiolica comune con pasta bianca e verniciatura sottile anch'essa bianca.
Piermatteo Roulph, classe 1954, è originario di Chianale dove vive tuttora e vi lavora come dipendente dell'amministrazione comunale. In questo paese ha trascorso tutta la sua vita tranne alcuni anni della sua infanzia quando si trasferì con tutta la propria famiglia ad Elva, in Val Maira, paese...
Intervistato nel 2010 a Terra Madre, Pietro Bongiovanni, classe 1936, 'produttore onorario', parla agli studenti UNISG delle origini della tradizione del cardo gobbo di Nizza Monferrato, presidio Slow Food. La coltivazione più comune del cardo prevede di piantare la pianta diritta. Questa è una...
La pizza ripiena è una preparazione tipica rivellese nelle sue due varianti legate alle ritualità del Venerdì e del Sabato Santo: ripiena di cipolle dolci bianche (lasciate cuocere lentamente in poco olio e acqua con un pizzico di sale, fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo) e alici sot...
Conosciuto anche come pomodoro Grosso di Rotonda, é prodotto nell’omonimo comune, in provincia di Potenza. Si tratta di una pianta piuttosto vigorosa che necessita di sostegni sia coltivata all’ aperto, sia in serra. I frutti, di notevole dimensione (possono raggiungere anche il chilo), una volta...
Pompeo Piazza, classe 1919, ha svolto nel corso della propria lunga esistenza l'attività di fornaio. A fianco di questa attività ha svolto l'impegno di amministratore locale dal 1946, per ricoprire poi, per circa trent'anni (1950-1983), la carica di sindaco di Fontanellato, popoloso comune della ...
Il signore Italo infila in uno spiedo le costine, la coppa, i pezzi di coscia di maiale, le cosce e le sopracosce di pollo, gli uccelletti, alternandoli con fettine di lardo e foglie di salvia. Quindi procede alla cottura a fuoco di legna indiretto (carpino o faggio) , versando di quando in quand...
La signora Silvana, versa sulla spianatoia la farina di frumento, a cui aggiunge le uova intere, acqua e un po' di sale. Silvana inserisce nella trafila manuale (torcio o bigolàro) l’impasto morbido ed elastico, per preparare i gargati (vuoti all’interno) e i bìgoli. Le taiàdele le ottiene invece...
Una donna, dopo aver alimentato il fuoco del camino con della carta, gira con una schiumarola metallica il latte all'interno di una caldaia di rame posta sul fuoco. Quando il latte si è coagulato, la donna, aiutata da un'altra, toglie la pentola dal fuoco e con la schiumarola raccoglie la parte c...
Il casaro versa il caglio contenuto in una ciotolina di plastica in una caldaia di rame, la culdera, piena di latte. Con una mano tiene un bastone e gira il composto mediante movimenti circolari, con l'altra mano riempe e svuota la ciotolina con il liquido contenuto nella caldaia al fine di mesco...
La signora Rigoni, nella sua cucina, cuoce le patate americane e le riduce in poltiglia con lo schiacciapatate. Versa quindi una quantità di farina bianca sufficiente a mantenere l'impasto morbido, le mele tagliate a pezzetti, il latte, i fichi secchi, l'uvetta passita, lo zucchero, un po’ di liq...
La signora Santina, all'interno della sua cucina, cuoce la bòsega (Cefalo Bosega) e le volpìne (Cefalo Volpina), squamandole e sfilettandole con il britolón. Poi fa bollire in acqua con aglio, alloro, cipolla e sedano la testa, la lisca, la coda, insieme alla bòsega tagliata a metàl. Santina dopo...
All'interno del suo caseificio il casaro raccoglie dalla caldaia di rame la pasta di formaggio, ottenuta dalla cottura della cagliata, all'interno di un telo in modo da separarla dal siero. Raccoglie il telo dai quattro lembi, lo strizza e lo ripone in un paiolo di rame. Aggiunge quindi il sale e...
Presepe in terracotta del 1545 con trenta personaggi e scene dell'Adorazione dei pastori e corteo del Magi. Di proprietà ecclesiastica in gestione al Comune.
La domenica precedente il Natale nel chiostro e nel parco antistante il Comune viene allestito il presepe vivente formato da diverse postazioni in cui vengono fatti rivivere i mestieri del tempo e un’antica locanda. Pastori, contadini, popolani, musici e nobili animano la rappresentazione della ...
La sera del 19 giugno, in occasione della festa patronale, si svolge la consueta processione per le vie della città. Dopo la messa, in molti casi officiata dal vescovo di NOvara, diocesi a cui il comune appartiene, si forma il corteo processionale. Questo è aperto da un gruppo di chierichietti c...
La festa del Corpus Domini “è sempre stata particolarmente sentita dal popolo di Poirino che vi partecipava (e vi partecipa) in massa. L’elemento più caratteristico della tradizione popolare che innesta nella liturgia ufficiale è dato dallo sfoggio di piante e di fiori con cui si adornano le vie...
"Nel basso novarese la 'Processione del Cristo morto' si registra a partire dalla fine del XVII secolo nei comuni di Trecate, Galliate e Cameri. Più tardi il rito si diffonde anche nel comune di Borgolavezzaro" (Delconte, 1996, p. 233). "Nel 1819 il cardinale Morozzo /.../ invitava i vicari a ...