La forcella con fulcro è costituita da due parti simmetriche unite da due viti. E' ancorata al gancio della colonnina di supporto tramite un gancetto di ferro a doppio occhiello. Nella parte inferiore presenta due fori in cui sono alloggiati i coltelli di fulcro, uniti ai bracci della bilancia co...
La bilancia è formata dal supporto in legno, il piedistallo della colonnina, la colonnina, la forcella con fulcro della bilancia costituita da due parti simmetriche, i bracci della bilancia con i coltelli di fulcro e l'ago indicatore della posizione, due piatti (uno in vetro e uno in ottone) sost...
La base della bilancia, in bronzo, poggia su quattro piedi decorati con volute, pedali e mascheroni. I bracci, equidistanti dal fulcro centrale sostengono due piatti circolari in ottone.
A Casalbagliano “si presume che, come negli altri sobborghi alessandrini, le bosinate siano presenti sin dall’Ottocento” (Castelli, 1999, p. 120). A inizio Novecento la bosinata veniva recitata negli ultimi giorni di Carnevale su un carro: tra i temi toccati il preferito era “la critica all’oper...
Nella frazione Castelceriolo occasione del Carnevale nei primi anni del secolo “la bosinata veniva recitata da certo Dante Ferraris, mascherato, su un carro tirato da cavalli bardati. Nel 1914 pare avesse allestito un carro allegorico detto dei ‘Fratelli Lunatici’, sul quale recitò la ‘businà’ tr...
Braccialetto in lamina d'oro stampata. Nella parte centrale, slargata, su una placchetta di oro bianco figurano decorazioni incise e a rilievo con motivi geometrici e vegetali, che anticipano un rubino di forma quadrangolare incastonato a notte
Il supporto, a sezione rettangolare, è incurvato verso l'alto. L'estremità che rimaneva esterna al muro è appiattita e arricciata.
Oggetto di rame fuso e battuto, con due manici di pressione, allacciati al corpo principale tramite giunti fusi di rame
E' costituito da un recipiente basso e rotondo, aperto, di rame all'interno e d'ottone all'esterno, con due manici mobili decorati e a forma di omega uno opposto all'altro. Sul fondo del braciere è presente una decorazione geometrica a spirale
Alcuni vecchi riparano le reti da pesca seduti sulle barche attraccate alla riva. I pescatori a bordo dei propri pescherecci a vela, remando si allontanano dal porto prendendo il largo per raggiungere i luoghi di pesca. Il bragòzzo è un'imbarcazione da pesca e/o da carico del medio e alto Adriati...
Bruno Carbone, detto Brav'Om, è nato a Prunetto l’8 luglio 1937 ed è stato intervistato il 25 settembre 2014.La testimonianza prende le mosse dai suoi ricordi infantili, nel periodo bellico, per poi passare a rievocare le origini della sua attività di cantastorie di Langa.La seconda parte della t...
brano musicale tratto da: Italia. Le stagioni degli anni '70, CD Ala Bianca BR 128553728 2, 2001
La caffettiera napoletana è formata da quattro elementi che si montano ad incastro tra di loro: il serbatoio dell'acqua, dotato di una maniglia ricurva e di un piccolissimo forellino posto in alto sul lato; il serbatoio del caffè in polvere, a forma di cilindro cavo in cui si interpone, in prossi...
Un basamaneto semicircolare, diviso da due piani sostiene una croce nodosa, priva del braccio destro. Lo sfondo è delineato da due montagnole. l'oggetto presenta una superficie irregolare ed è dipinto di nero.
Nel mese di maggio un gruppo di giovani, dopo aver vestito da sposa la ragazza più giovane e portando un ramo di pino addobbato con nastri colorati e una bambolina alla cima, andava di casa in casa cantando: Antruma an custa porta, s’aié d’ra brava gent, s’aisan piesì che cantu, cantuma aleg...
Il 1° maggio le bambine fino all’età di circa 13 anni andavano in giro, a tre a tre, per le case del paese ad annunciare l’arrivo della primavera; quella in mezzo, che rappresentava la sposa, portava anelli e braccialetti e reggeva un pino addobbato con fiori e nastri e in cima una bambolina. Le ...
Il 1° maggio gruppi formati da tre ragazze di 12-14 anni, vestite con un abito estivo da festa, andavano in giro per il paese: “una portava l’alberello coi nastri di carta colorata e una bambolina in cima, l’altra il canestro con le uova, la borsetta per i soldi e cantavano” (Benaduce, De Benedet...
Nel pomeriggio del primo maggio un gruppo di ragazze, vestite con abiti di vivaci colori e portando un ramo di pino addobbato con nastri colorati e fiori e una bambola di pezza (simboli di fertilità), andavano in giro di cascina in cascina chiedendo doni e fiori. Spesso una ragazza si vestiva da ...
La sera del venerdì santo un gruppo di ragazzi (uno dei quali reggeva una croce fatta con le canne e uno suonava la fisarmonica) girava per le case del paese a cantare la Passione (cfr. Brandone, 1984, p. 143). Al loro arrivo la gente “usciva dalle case, stava a sentire il canto e poi offriva uov...