Oggetto composto da due braccia metalliche terminanti con una semicoppa per parte. Le due braccia si incrociano come quelle di una tenaglia nella parte vicina alle coppe. All'estremità si trovano due ganci che consentono il blocco delle due braccia tramite un piccolo anello di ferro.
L'oggetto, in ferro battuto, è costituito da due lunghi bracci che si incrociano a tenaglia: alle estremità le calotte di forma semisferica, avvicinando i manici, si incastrano formando una "palla". Il #brustulin# è sprovvisto del fermaglio che, solitamente, tratteneva unite le estremità dei bracci.
L'oggetto, interamente di ferro, è costituito da due semisfere collegate a due manici curvati al punto del loro incrocio e terminanti ad uncino. All'estremità del braccio destro vi è attaccato un pezzo di ferro dotato di due anelli per appenderlo.
Oggetto costituito da due semisfere cave a incastro: su ciascuna è fissata un'asta. I due bracci si incrociano a forbice, fissati da un ribattino. I bracci all'altra estremità terminano ripiegandosi uno a 90°, l'altro a formare un anello in cui è fissato un filo di ferro con un capo a forma di un...
brano musicale tratto da: Le zampogne del Pollino, CD senza sigla, 2000
Un gruppo formato da più di trenta mondine, tutte con le gambe scoperte fino al ginocchio e cappello ad ampia falda, è intento nella pratica del trapianto del riso. Nella fase di espianto dal semenzaio le donne avanzano a schiena china sondando con la destra la presenza delle pianticelle sotto il...
brano musicale tratto da: Canti popolari d'Abruzzo, disco 33 gg, Beat Records BL 4003, 1973
Canto sociale di carcere di provenienza napoletana. U lunodì o trallallà u lunodì o trallallà past'e fasoule ai carcerate ai carcera' e in miezz'o mare ste na fontana do vann'a bevere i carcera' E chi so' sti carcerate so gende de malavite vaglione de primm'uscite ca non curene a libbertà...
Canto di lavoro e canto sociale che si eseguiva al termine della giornata lavorativa che coincideva col tramonto del sole. Esprime il conflitto fra i braccianti e il padrone che tendeva ad allungare l’orario di lavoro anche oltre il consentito. U sol'o fatte russ' u patron'appenn'u muss' U sol'o...
brano musicale tratto da: Tomma tomme. Musiche e balli della Murgia dei trulli, CD Taranta TA 024, 2004
Nato e cresciuto nella campagna vercellese di Villata ha conosciuto sin dalla tenera età la fatica del lavoro da bracciante. Umberto, "figlio della candelora", ha poi vissuto la fase di spopolamento delle campagne. Dopo una vita trascorsa presso un'azienda manifatturiera, giunto all'età della pen...
A Cesa, in provincia di Caserta, viene tramandata l'antica pratica dello Scalillo, uno strumento di lavoro utilizzato per salire sulle viti maritate al pioppo e allevate in alberata. Le alberate aversane possono superare i dieci metri di altezza. Lo straordinario lavoro dei vignaioli impegnati ne...
brano musicale tratto da: AELM 120 LM Folklore musicale italiano (Veneto, Lombardia, Piemonte)
Montescaglioso domina il paesaggio circostante. L’amministrazione comunale, la Pro Loco di Montescaglioso, l’Associazione Briganti Montesi e la comunità del gioco tradizionale del Palo della Cuccagna, composta da un gruppo di uomini e di ragazzi di ogni età che ogni anno si ritrovano in piazza R...
Gli attori della Festa dei Pastori di Vinadio sono in totale una quarantina: la Madonna, san Giuseppe, l'Arcangelo Gabriele, gli Angeli, il Sacerdote, i Pastori, le Pastorelle, il Gelindo e i tre Re Magi. I costumi sono tradizionali e confezionati dalle donne del posto: i 'pastori' sono abbigliat...
In Val Sangone, in particolare nelle borgate di Girella, Villa, Brancard e Dalmassi di Giaveno era consuetudine durante le sere d'inverno nelle stalle, dove si riuniva gran parte della popolazione, mimare la vendita dell'asino "vendi l'aso, catè l'aso". Tutti assistevano alla parodia di un contra...
"A Graglia (Vercelli), i gruppi velati, in camice rosso, che portavano ogni anno il simulacro dell'Addolorata e una grande Croce, appartenevano alle confraternite della SS. Trinità e S. Croce, un tempo "con chiesa propria e vita fiorentissima" (Bernardi, 1991, p. 388; Manza, 1943). Solo in un'...
"I due paesi della val Chiusella (Lugnacco e Rueglio) erano protagonisti, secondo il racconto di fine Ottocento di Bertolotti Antonio (1871, tomo V, pp. 248-250) di un lungo tempo carnevalesco che si concludeva, a fine febbraio, con uno scambio di doni alimentari durante una visita reciproca del ...