Questo sito utilizza cookie tecnici per il tracciamento anonimo degli accessi. Utilizzando i servizi di questo sito accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni
Torna alla ricerca

Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
Categorie
Feste popolari

Veglia nella stalla - Festa dei pastori

Gli attori della Festa dei Pastori di Vinadio sono in totale una quarantina: la Madonna, san Giuseppe, l'Arcangelo Gabriele, gli Angeli, il Sacerdote, i Pastori, le Pastorelle, il Gelindo e i tre Re Magi. I costumi sono tradizionali e confezionati dalle donne del posto: i 'pastori' sono abbigliati con pesanti pantaloni di lana di colore scuro che arrivano sotto il ginocchio, calzettoni bianchi in lana lavorata a mano stretti con nastri colorati, scarponi da montagna, camicia chiusa al collo con un fazzoletto annodato di colore scuro, mantella di lana di colore scuro o giacca di pelle d'agnello naturale, cappello ornato con nastri di seta naturali; le pastorelle hanno un vestito lungo sino alle caviglie, grembiule, scialle di colori vivaci, camicia bianca con pizzi, giacchetta nera stretta ai fianchi e un foulard. Le azioni che si susseguono sono:

1° giorno: la Madonna e san Giuseppe entrano in chiesa; celebrazione della santa Messa; nascita del Bambino Gesù;

Angeli e Parroco aprono la porta della chiesa; ingresso del Gelindo più il corteo dei 'pastori' e delle 'pastorelle'.

2° giorno: corteo dei 'pastori' per le vie del paese.

3° giorno: incontro dei 'pastori e dei Re Magi; santa Messa; omaggio al Bambinello dei doni dei Re Magi; corteo di tutti i figuranti per le vie del paese.

Cronologia della festa: la festa non ha una cadenza precisa, quindi la conferma se i 'pastori' giungeranno ad adorare il Bambino si ha solo verso l'8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione. La sera del 24 dicembre, poco prima della mezzanotte, la Madonna e san Giuseppe entrano nella chiesa di san Fiorenzo preceduti dal Parroco e si dirigono verso l'altare dove già si trovano gli Angeli tra i quali l'Arcangelo Gabriele. Nella chiesa, poco illuminata, inizia la Messa di mezzanotte. Dopo la prima parte di preghiere (le lodi tradizionali sono: "Andiamo in Betlemme", "Gesù Bambino nasce", "Fra l'orrido rigor di stagion cruda", "Tu scendi dalle stelle") il celebrante intona il "Gloria in cielo e pace in terra", l'organo inizia a suonare, le campane rintoccano a festa e nella stessa chiesa suonano i campanelli in segno di gioia. La Madonna depone il Bambino (una statua di gesso) in una culla ai piedi dell'altare e, d'improvviso la chiesa si illumina, san Giuseppe e gli Angeli s'inchinano devotamente e all'interno della chiesa gli Angeli e il sacerdote si dirigono verso la porta cantando: "Su sorgete anime care e ponetevi in cammin, su venite ad adorare questo amabile Bambin". La porta si apre ed i 'pastori' e le 'pastorelle', vestiti nei loro tradizionali costumi, entrano cantando: "Andiamo in Betlem, tutti ad adorare Gesù Bambin"; portano in mano, in braccio o in spalla, i doni da offrire al Bambinello. I Pastori e le Pastorelle sono guidati dal Gelindo che, intonando la lode "Andiamo in Betlem..." procede lentamente verso l'altare per simboleggiare il viaggio che li portò a Betlemme. La messa prosegue poi in forma solenne allietata da canti di Natale. Al termine della avviene il bacio a Gesù Bambino da parte di tutta la gente. Il giorno dopo (Natale), alle ore 11, la funzione viene ripetuta con qualche variante: i 'pastori' sono ormai giunti a Betlemme e si trovano quindi già in chiesa vicini all'altare dove c'è la culla con il Bambino. Al termine della messa il gruppo sfila solennemente per le vie del paese seguito da gran parte della popolazione. Il giorno dell'Epifania, la festa si conclude con l'ultimo atto, quando i 'pastori' si incontrano al municipio con i Re Magi, che alcune volte giungono a cavallo accompagnati dai paggi e dai palafrenieri, da tre diverse direzioni. Il gruppo, seguito dai pasani, si dirige in chiesa dove i Re Magi porgono omaggio a Gesù Bambino, offrendogli i loro ricchi doni. Dopo la Messa solenne si ripete il corteo per le vie del paese, questa volta caratterizzato dalla presenza dei Re Magi, vestiti con i loro preziosi costumi.

La festa viene riproposta, solitamente ad anni alterni, la viglia di Natale e il 26 dicembre: Vinadio è ritornata come tanti anni fa con la veglia nelle stalle, gli antichi mestieri per le vie e la presenza dei pastori per la messa di mezzanotte.

VINADIO (CN), Italia
Geolocalizzazione: