Il Museo è ubicato nella cantina della famiglia Di Santo. La cantina, una delle più caratteristiche del borgo medioevale, si snoda per decine di metri e scendendo in profondità è presente una sorgente di acqua. Raccoglie oggetti, utensili, strumenti adoperati nelle attività agricole, artigianali ...
Presentazione Il Museo di Archeologia e Paleontologia di Borgosesia è stato inaugurato nel 2007 presso i locali dell'ex Mercato Coperto costruito negli anni 30 ed è dedicato a Carlo Conti, scultore e Ispettore Onorario della Soprintendenza alla Antichità che nel 1931, con la sua opera Valsesia A...
Collocato in un borgo rurale restaurato, ai piedi delle colline del Carso, il museo documenta la vita rurale dell'Isontino (sec. XIX e prima metà del sec. XX); presenta ricostruzioni di ambiente domestico, cicli di lavorazione, collezioni di arredi, suppellettili, strumenti agricoli.
Sistema museale per far rivivere lR17;ambiente, la storia, lR17;archeologia, lR17;arte, la religiosità, lR17;organizzazione militare e la vita della valle. Comunità Montana dellR17;Alta Valle Arroscia (11 sezioni per 11 sedi diverse). Funzionante: Aquila di Arroscia (laboratorio archeologico); ...
Intervistato nel 2011, Nello Streri, nato a Cuneo nel 1923, rievoca la sua formazione di rampollo di una agiata famiglia della borghesia delle libere professioni che approda all’antifascismo sia per le frequentazioni famigliari, tra cui primeggia la consuetudine con Duccio Galimberti, sia per...
Nicola Ferrarese, classe 1980, proviene da una famiglia di albergatori e produttori di olio d’oliva con un antico frantoio in pietra di proprietà risalente alla fine del ‘700. Ancora oggi Nicola, laureato in economia, nel periodo estivo gestisce un albergo mentre nel periodo autunnale e invernal...
Un cartello posto all'ingresso del borgo antico indica l'itinerario da percorrere per visitare i vari luoghi in cui egli visse. La prima tappa conduce al Monastero dove in un piccolo Museo sono conservati alcuni suoi oggetti: abiti monacali, biancheria, un asciugamano intriso di sangue, una palma...
Il Paglio (scritto volutamente con la lettera g) nasce alla fine degli anni Sessanta ed è attualmente inserita nell’ambito dei festeggiamenti patronali. Il paese è stato suddiviso nei rioni Courtin, Barriera di Casale, Cristo, San Michele, Piazza, Perrona, Ciabot, San Rocco, Vicinale, Pietra e ...
Il Palio di Asti è una corsa di cavalli montati a pelo (cioè senza sella) di origini medievali, citata in tanti documenti dell’epoca, nei quali viene richiamato il privilegio di far correre il Palio nel giorno della festa patronale di San Secondo. La prima attestazione della corsa risale al 1275...
Il Palio degli asini nacque nel 1970 quale sfida tra i borghi del paese, ispirata alla storia medievale del luogo, quando i conti Radicati giocavano un ruolo di notevole importanza tra le contese dei marchesi del Monferrato, Asti e i Savoia., La realizzazione del palio è attività che coinvolge l...
Nell’ambito dei festeggiamenti patronali in onore di san Lorenzo, il lunedì pomeriggio si svolge il Palio degli asini, a cui partecipano sei borgate del paese: Tigliole capoluogo, Pratomorone, Valperosa-Bricco, Remondini-Malaterra, San Carlo, Pocola. La corsa si disputa su un percorso ad anel...
Il palio degli asini venne ideato nel 1977 e disputato fino al 1995. Dopo una lunga sospensione è stato ripreso nel 2008. Vi partecipano i cinque borghi del paese (San Marco, San Dionigi, Zolfo, San Rocco e Bagnasco) e alcuni comuni astigiani (Viale, Cortazzone, Capriglio, Roatto, Maretto e Quart...
In concomitanza con la festa patronale di san Firmino, nel paese si svolge il Palio ragliante. Dal 2008, anziché dai borghi del paese, viene disputato da alcuni paesi dell’Astigiano (Cocconato, Aramengo, Calliano, Valfenera, Cellarengo). La corsa, che si snoda su un percorso ad anello lungo le st...
Il Palio degli Sbandieratori è una manifestazione collaterale al Palio di Asti, nata nel 1977, che si svolge tradizionalmente in piazza San Secondo il giovedì sera antecedente la corsa; pone in competizione tra loro i gruppi degli sbandieratori dei singoli rioni, borghi o comuni partecipanti al P...
Nel 1979 venne organizzato il primo Palio dei borghi, versione paesana dei “Giochi senza frontiere”: il paese fu per l’occasione diviso in cinque rioni: Borgo del Luv, situato nella parte alta del paese, Borgo della Torre, situato nel centro, Borgo Burghin, agglomerato di case nella periferia del...
Il Palio dei Borghi venne istituito all’inizio degli anni Ottanta, nell’ ambito dei festeggiamenti legati alla festa dell’uva, e comprendeva diversi giochi nei quali si sfidavano i borghi in cui era stato suddiviso il territorio di San Damiano: Castelnuovo, Torrazzo, Gorzano, Marcellengo, Rondò-L...
La manifestazione, nata nel 1984, si svolge l’ultima domenica di settembre, a conclusione del periodo dei festeggiamenti patronali, e coinvolge i 13 rioni venariesi: Centro Storico, La Mandria, Polo Nord, Siberia, Trucco, Altessano, San Marchese, Porto, La Rigola, San Giuseppe, Colomba, Savonera ...
Il Palio dei Borghi, detto anche del Pappagallo (per il trofeo che viene assegnato ai vincitori), si svolge dal 1975, fra le due contrade del Comune di Prarostino: Prustin d'aval (Prarostino di sotto) e Prustin d’amunt (Prarostino di sopra). Dal 1997 è stato arricchito con una serata medievale e ...
La rievocazione storica nasce nel 2000, per iniziativa dell’amministrazione comunale, che “intende recuperare la memoria storica e culturale delle tradizioni locali e rilanciarle coinvolgendo in questo progetto gli abitati e le associazioni della città” (delibera della Giunta comunale n. 201 del ...