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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Palio dei cossòt

La rievocazione storica nasce nel 2000, per iniziativa dell’amministrazione comunale, che “intende recuperare la memoria storica e culturale delle tradizioni locali e rilanciarle coinvolgendo in questo progetto gli abitati e le associazioni della città” (delibera della Giunta comunale n. 201 del 5 ottobre 1999). La denominazione deriva dal fatto che gli alpignanesi un tempo erano chiamati “mangia cossòt” (mangia zucchini) con riferimento alla zuccca che il patrono San Giacomo porta appesa al suo bastone da viaggio.

Il Palio si disputa in concomitanza con i festeggiamenti patronali e consiste in una corsa a piedi per le vie del centro storico in cui gareggiano le squadre dei quattro borghi o regioni in cui è stato suddiviso il paese: Borgo Vecchio (o Centro storico), Maggiore (o Pansè o Tallé), Campagnola e Sassetto. “I concorrenti devono gareggiare in coppia portando sulle spalle due bastoni con appese delle zucche in accordo con l’iconografia di san Giacomo” (Baudraz, 2000, p. 34).

Il primo atto del palio avviene l’ultimo sabato di giugno, quando nella piazza Parrocchia si svolge la cerimonia di investitura del Conte Provana e degli Abà dei borghi. Il rituale è accompagnato da musiche, danze e rappresentazione di scene di vita quotidiana dell’epoca da parte dei borghi.

Il terzo fine settimana di luglio è in programma il Palio. Sabato alle ore 10.30 nel Castello Provana si svolge il corteo storico, seguito dalla cerimonia ufficiale in onore di San Giacomo, la benedizione dei corridori e degli stendardi, il sorteggio delle zucche (otto, piene d’acqua, per ciascuna asta). Infine il banchetto, con piatti tipici della cucina seicentesca.

Alla sera nelle vie del centro storico viene creata l’ambientazione del 1678 con mercanti popolani, antichi mestieri, falconieri, momenti di vita popolana (lavandaie, contadini che battono il grano col correggiato, ecc.), musiche e danze, le locande dei borghi, accampamenti militari, scontri armati fra le truppe francesi e quelle del conte Provana. Durante la serata si svolgono la fiaccolata del Palio e la parata storica con gruppi militari, nobili e popolani.

Alle ore 22 i bambini corrono il mini-palio.

Domenica dalle ore 9,30 riprendono le ambientazioni e le scene rievocative di fine Seicento, analoghe a quelle della sera precedente, e riaprono le locande.

Dopo la parata storica, alle ore 19 si corre il Palio: i quattro corridori di ogni borgo disputano una corsa a staffetta di regolarità e destrezza, cercando di perdere la minor quantità di acqua possibile per evitare penalità. Al borgo vincitore viene assegnato il palio, un drappo dipinto da un artista locale.

La festa prosegue sino a tarda sera e si conclude con lo spettacolo pirotecnico.

ALPIGNANO (TO), Italia
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