“A Capodanno vengono distribuite le ‘oblià’, gigantesche ostie di pane azimo che, come i vari ‘carità’ e ‘cariton’ e il ‘micon’ di Belvedere Langhe, mangiate a tempo debito, saranno utili contro tutti i mali degli uomini e delle bestie” (Gallo Pecca, 1987, p. 189).
"Per Carnevale mio padre attaccava delle foglie verdi ad un abito e sembrava una pianta" (Inf.: Carlo Barroero, 1988).
Nata ufficialmente nel 1612, la Cerimonia del pane di Belvedere Langhe si celebra ogni anno nella seconda domenica dopo Pasqua. Il venerdì precedente vengono preparati i pani (in dialetto "micùn") che vengono poi benedetti durante la messa solenne nella parrocchia di San Sebastiano, la domeni...
Le tre persone intervistate ci raccontano il pericolo scampato e la decisione di lasciare un'ex voto al Santuario. Si possono vedere immagini di diversi ex voto presenti nel luogo sacro.
Le origini della manifestazione risalgono al 1612 quando nel paese venne costituita, la confraternita di San Sebastiano, a cui si iscrivevano tutti gli abitanti maschi della comunità, fin dal momento della nascita. Nella seconda domenica dopo Pasqua “provvedevano alla panificazione di un partic...
L'intervistata racconta ai nipoti alcune delle filastrocche che sua nonna era solita recitarle. Immagini d'epoca ci fanno vedere dei bambini impegnati a giocare all'aperto.
L'intervistata ci racconta la ricetta del bunet, un budino al cioccolato della tradizione piemontese, e le ricorrenze per cui veniva preparato. Si vede la signora preparare il dolce nella sua cucina.
Un cantastorie con una fisarmonica ci racconta la sua storia e qual è il compito di un cantastorie all'interno della società contadina di Langa. Ci accenna e spiega la canzone di un minatore e di un militare mentre immagini di repertorio ci illustrano momenti di vita.
Storia di un gruppo di canto popolare: la loro ricerca di canti antichi e le loro reinterpretazioni. Con immagini di antiche esibizioni si ascolta la canzone "del Moretto" eseguita con il nipote.
L'intervistata mentre prepara le forme di pane davanti al forno comunitario della frazione ci racconta come avveniva acceso e come veniva gestita la turnazione degli abitanti. Immagini d'epoca ci fanno vedere una vecchia panificazione.
L'intervistato, cavatore di tartufi dall'età di 5 anni, ci racconta come ha scoperto questa passione, la ricerca e il fondamentale rapporto con il cane, addestramento compreso.
L'intervistato mentre affila una falce con martello e incudine racconta come veniva utilizzata nei campi. Immagini d'epoca ci fan vedere persone mentre usano la falce nei campi.
L'intervistato mentre affila una falce messoria con martello e incudine ci racconta del suo utilizzo nella raccolta del grano e di come venisse affilata ogni sera finita la giornata dsi lavoro.
L'intervistato racconta la festa dei Micun organizzata dalla confraternita la seconda domenica dopo Pasqua. Con immagini d'epoca e contemporanee vediamo e ascoltiamo la storia della festa dalla preparazione del pane alla sua distribuzione a processione ultimata.
L'intervistato, interprete del ruolo di Ponzio Pilato, ci racconta la rinascita di questa sacra rappresentazione che ripresa nel 1979 è interpretata da molti abitanti del paese. Mentre ci recita una delle sue battute si vedono filmati di edizioni passate della sacra rappresentazione.
Luigi Barroero, classe 1941, è un cantastorie di Belvedere Langhe.Nell'intervista presenta elementi del folklore del tartufo.Mostra in primis la datura stramonium, una pianta usata per rafforzare i piedi dei cani da tartufo. Racconta poi del farsi della sera e del rintoccare delle campane per l'A...
Luigi Barroero, nato a Belvedere Langhe nel 1941 da una famiglia di contadini e musicisti, trascorre l'infanzia in una casa colma di strumenti musicali, che "era appuntamento di suonatori di tutte le qualità e di tutte le razze". Pur essendo di spirito "ribelle e selvaggio", Luigi sarà prest...
Intervistata nel 2011, Margherita Mo (staffetta partigiana, nome di battaglia "Maggy"), classe 1923, nata a Lequio Berria (Cuneo) da famiglia contadina, ripercorre la sua vita partigiana che ebbe inizio poco dopo l’ 8 settembre 1943, focalizzando l’attenzione sull’anno 1944, definito il più duro ...
Mauro Schellino, classe 1961, è stato intervistato nel 2014.La sua professione di oste e cuoco in Langa (alla Trattoria del Peso di Belvedere Langhe) ne fa un testimone privilegiato dell'impiego del tartufo nella cucina piemontese: fonduta, tajarin (tagliatelle), uovo, carne cruda sono i piatti t...