Si compone di due parti costituite da una lama e da un gambo #gjamba# ciascuna, imperniate a croce mediante una vite posta nell'imposta gambi-ganasce, ribattuta ad una estremità e uscente dall'altra dove infatti si nota il gambo filettato. I gambi hanno sezione rettangolare ma con il lato rivolto...
Le forbici sono costituite da due gambi imperniati a croce che si aprono e si chiudono mediante il movimento esercitato dalla pressione della mano. I due gambi sono mantenuti separati, quando si rimuove il fermo, da una molla collocata fra gli stessi poco sotto lo scudo. Il fermo è alloggiato all...
Le forbici sono costituite da due gambi imperniati a croce che si aprono e si chiudono mediante il movimento esercitato dalla pressione della mano. I due gambi sono mantenuti separati, quando si rimuove il fermo, da una molla collocata fra gli stessi poco sotto lo scudo. Il fermo è alloggiato all...
Le forbici sono costituite da due gambi imperniati a croce che si aprono e si chiudono mediante il movimento esercitato dalla pressione della mano. I due gambi sono mantenuti separati, quando si rimuove il fermo, da una molla collocata fra gli stessi poco sotto lo scudo. Il fermo è alloggiato all...
Bastone di legno (pezzo) unico con biforcazione (naturale e non costruita) ad una delle estremità
La forchetta presenta quattro rebbi in acciaio paralleli, piegati in alto e terminanti a punta, innestati su base rettangolare, separata dal manico da un'asta trapezioidale. Il manico in plastica è sagomato ad imitazione della canna di bambù.
Forchetta in alpacca con quattro rebbi paralleli piegati in alto e terminanti a punta, innestati su base rettangolare smussata ad un sottile manico piatto che si allarga in ovale all'estremità della presa.
Forchetta in alpacca con quattro rebbi paralleli, piegati in alto e terminanti a punta, innestati su base rettangolare ad un sottile manico piatto che si allarga in ovale all'estremità della presa.
Forchetta in alpacca con quattro rebbi paralleli, piegati in alto e terminanti a punta (i due esterni più corti rispetto a quelli centrali), innestati su base rettangolare ad un sottile manico piatto che si allarga in ovale all'estremità della presa.
Forchetta in alpacca con quattro rebbi paralleli, piegati in alto e terminanti a punta (i due esterni più corti rispetto a quelli centrali), innestati su base rettangolare smussata ad un sottile manico piatto che si allarga in ovale all'estremità della presa.
Il forchettone presenta due lughi rebbi di sezione romboidale terminanti a punta (per favorire la penetrazione negli alimenti). Il manico in resina ha larghezza e spessore variabile da un valore minino alla ghiera ad uno massimo al calcagno. Sulla mezzeria sono evidenti i tre rivetti utilizzati p...
Un lungo manico, leggermente più ampio nella parte mediana, da un lato termina con due corti rebbi appuntiti, dall'altro è piegato ad uncino.
Da un forchettone a quattro rebbi parte il manico dritto ed appiattito che si ingrossa leggermente all'estremità superiore e termina ad uncino rivolto verso il basso
Il forchettone presenta sul manico un volatile molto stilizzato. Il manico, tondeggiante nel retro, termina ad uncino, mentre sul davanti presenta tre facce distinte di cui, le due laterali, sono incise con il motivo a dente di lupo
Su un supporto circolare si inserisce serbatoio con bruciatore dotato di stoppino e foro laterale con tappo a vite per caricare il combustibile Su questo anello sono saldate tre fasce metalliche sagomate che costituiscono i piedi del supporto e che, prolungandosi verso l'alto, si piegano ad angol...
Il manufatto, addossato ad un angolo della stanza, è costruito con mattoni pieni e malta. presenta una scomparto inferiore per contenere la legna ed uno spazio per la cottura a cupola con l'apertura ad arco.
Le due intervistate, Fortuna e Angelina Iervolino, sono nate e cresciute ad Ottaviano (in provincia di Napoli). I genitori avevano una “puteca”, dove si vendeva grano, fave, legumi e pasta in grandi sacchi. Le due sorelle lavoravano con i genitori fin da piccole. Durante il periodo della Seconda ...
Uno scorcio della strada principale di Fossacaprara La Sagra di Fossa è una festa in cui è coinvolto tutto il paese, con un altissimo numero di giovani: ragazzi e ragazze che si danno appuntamento qui, su questi prati, partecipando ad una sagra che sa di libertà ed incontro, ritorno al paese pe...
Damiano Chiarini racconta del Po e del significato che ha per la comunità La Sagra di Fossa è una festa in cui è coinvolto tutto il paese, con un altissimo numero di giovani: ragazzi e ragazze che si danno appuntamento qui, su questi prati, partecipando ad una sagra che sa di libertà ed incont...
Franca Ferrero di Farigliano (Cuneo), classe 1974, ha iniziato ad andare a tartufi fin da bambina, seguendo la mamma, unica donna trifolao della zona, che le ha trasmesso questa grande passione. Nell’intervista racconta la sua esperienza, a partire dalla scelta dei cani, sempre femmine, e il loro...