Cibo e gioco
Fossacaprara e il Po
Damiano Chiarini racconta del Po e del significato che ha per la comunità
La Sagra di Fossa è una festa in cui è coinvolto tutto il paese, con un altissimo numero di giovani: ragazzi e ragazze che si danno appuntamento qui, su questi prati, partecipando ad una sagra che sa di libertà ed incontro, ritorno al paese per coloro che vivono lontano, chiacchiere all'aperto, cibo della tradizione, gioco e creatività. Una festa inventata negli anni 2000 dall’associazione “Oltrefossa”, per ridare vita e energia alla vita sociale della comunità, in forte declino. La voce delle sorelle Fornasari, le custodi della ricetta dei tradizionali Gnòc a la Mulinera, che incarnano la memoria delle antiche osterie, ci accompagna a scoprire un piatto povero composto da acqua e farina, fagioli, pomodoro e patate. Il piatto rinnova i legami con la storia del territorio: un tempo impastati con l'acqua del Po, gli gnocchi erano preparati dagli uomini sui mulini natanti, numerosi nel tratto di fiume che collega Fossacaprara con Casalmaggiore. Oggi questi gnocchi di farina e la gara con le rotoballe (il gioco di Sbürla la Rôda) sono un modo per fare comunità, ritrovare la memoria e i valori della propria terra, rivitalizzando la vita locale.