A Carnevale un tempo “si svolgeva il rito del taglio della testa del tacchino e un concorso gastronomico: le abili casalinghe locali dovevano gareggiare nella confezione di torte” (Gallo Pecca, 1987, p. 500).
“Il Carnevale di Vestigné risale al 1436, come risulta dai testi tradotti dal latino da Piero Fiandesio e don Emilio Curtetto, e da studi di Ines Fornera. Protagonista del Carnevale è la Reginetta, il cui nome rimane segreto fino alla cerimonia della sua proclamazione agli abitanti del paese. In ...
Il Carnevale di Borgosesia, di origini ottocentesche, si articola oggi lungo l'arco di circa un mese fino al mercoledì delle Ceneri, con numerosi appuntamenti. I festeggiamenti si aprono, solitamente di sabato, con l'arrivo della maschera, Peru Magunella, atteso in piazza Marconi dalla consorte G...
Nei festeggiamenti carnevaleschi le maschere rappresentative della città, Biciolan o Bicciolino (caratterizzazione del medio borghese, colto ma semplice e modesto) e la Bela Majin, sono accompagnate dalle maschere rionali e di alcune istituzioni: ‘l Mulinè e la Mulinera (rione Aravecchia), Il Con...
Il Carnevale inizia tradizionalmente il giorno dell’Epifania, con la sfilata della Veggia Pasquetta, la madre di Marcantonio. Il corteo parte da via Rossi e attraversa le vie del centro, fino in piazza Vittorio, dove avviene il processo (incentrato sul fatto che il Vecchio Bacucco, marito della V...
"Corteo carnevalesco in uso a Mondovì - la sposa della Crava - parecchi personaggi" (Milano, 2005, p. 86, p. 87). "A Mondovì, l'ultimo giovedì di carnevale, si festeggiano i Lombardi........ (Milano, 2005, pp. 86-87). Oggi il 'Carlevè' di Mondovì prevede molti appuntamenti, anche con ca...
Il Carnevale di Santhià è uno dei più antichi del Piemonte, la cui esistenza è attestata già nel Cinquecento. Dal 1895, ogni anno, in corrispondenza del periodo carnevalesco viene composta una canzone, sempre diversa e rigorosamente in dialetto santhiatese, nelle cui parole sono spesso contenuti...
Il Carnevale era caratterizzato da due momenti rituali: le bosinate e il taglio della testa del tecchino. Nel paese “la ‘busiunà’ si è recitata sino all’avvento del fascismo. "La rappresentazione pubblica avveniva in piazza, su un carretto a molle, dopo il rituale ‘saut al pichin’, o rodeo del ...
L'orso indossava un costume fatto con pelli di pecora e sulla schiena portava uno scudo di legno per proteggersi dalle bastonate del domatore che lo conduceva in catena per le vie del paese (Andreis 1980, vol. IV, p. 506).
"Usanze del carnevale - Bagnasco (1927) - Ballo della sciabola. Nel primo venerdì di Quaresima una frotta di giovani va raccogliendo uova e poi su di una piazza fanno in pubblico la polenta con una frittata più o meno grande a seconda delle uova raccolte..." (Milano, 2005, p. 144). Accenno anche ...
I festeggiamenti si aprono, il terzultimo venerdì di carnevale con una serata danzante, presso il padiglione della Nave, nel parco culturale Le Serre, durante la quale avviene la consegna delle chiavi della Città alle maschere locali, Monsù Ravanin e la Bela Parpoijina. Una seconda serata danz...
Il Carnevale Settimese è un sodalizio strutturato in badia (Abbadia Laica), che dal 1970 nell'ambito della Ca de Studi Settimesi, gestisce le manifestazioni della tradizione carnevalesca di Settimo Torinese. Di fatto, le antiche Badie piemontesi, sono compagnie di cittadini riconosciute dalle aut...
Carosello del 1923 Negli anni Venti del Novecento si tengono nella città due importanti caroselli storico-militari. Il primo si svolge il 20 maggio 1923, in piazza Vittorio Veneto, ad esaltazione del soldato italiano nelle epoche romana, medioevale e moderna. La manifestazione, inizia con...
Una ricetta dello chef Lucano Andrea Barone dal volume “Basilicata Food & Wine” dell’Associazione Cuochi Lucani CARRE’ DI AGNELLO DELLE DOLOMITI LUCANE in porchetta, su alzatina di pane di Matera, guazzetto di funghi cardoncelli e riduzione all’Aglianico del Vulture. Ingredienti per quattro pers...
Nata su iniziativa di un gruppo di cittadini riuniti in associazione con il contributo dell'amministrazione comunale e di altri enti, la Casa Museo si propone la salvaguardia e la valorizzazione delle testimonianze della cultura locale, e la creazione di un laboratorio didattico per incentivare i...
L’ultima domenica di ottobre dal 2001 si svolge la castagnata, che da un lato vuole ricordare un frutto che fino al secondo dopoguerra faceva parte dell’alimentazione quotidiana per la popolazione della collina, dall’altro essere un’occasione di promozione dei prodotti tipici della collina torine...
Catenaccio da focolare non completo, dotato di due aste con relativi ganci e di soli 5 anelli. Entrambe le aste nella parte inferiore presentano la terminazione ad àncora. La terminazione ad ancora solitamente si trova nelle aste superiori poiché è accompagnata dal foro che accoglie l'anello dell...
Alcuni uomini, in piedi sulla grisola che delimita una delle otele, in corrispondenza del suo lato corto e posteriore (detto anche quaglione), rovesciano i pesci entro una bolaga affiorante dall’acqua. Le anguille vengono indirizzate entro la bocca della bolaga utilizzando un asse di legno inclin...
La più importante e consolidata manifestazione del piccolo paese è “la famosa Ceciata alla zingarella, sorta per iniziativa del benevolo commerciante Riccardo Becchio e che di fa il pomeriggio dell’Ascensione distribuendo ceci e salame cotto, gratuitamente sulla piazzetta” (Schiffo, 1961). Oggi l...
Cicerchiata al profumo di rosmarino con farina di castagne, su crema di zucca invernale e briciole di salsiccia di maialino nero Lucano La cicerchiata: una ricetta della chef lucana Enza Crucinio tratta dalla pubblicazione “Basilicata Food & Wine” edita da Cuochi Lucani. Ingredienti per quattro ...