San Luigi Gonzaga, patrono dei giovani, è titolare della piccola cappella dell’oratorio, situato in via don Bosco, “che ha sempre festeggiato, sin dalla sua nascita avvenuta nel 1911, la festa dedicata al santo. […] La festa era articolata in tre giorni, di solito venerdì, sabato e domenica in cu...
Nella frazione S. Marco “si festeggiava san Marco. L’avvenimento è ricordato come importante e caratterizzato da un gran concorso di gente. Nel giorno della festa si celebrava la messa nella cappella: erano presenti sue coppie di priori i quali portavano i pani della ‘ciarità’ e la ‘rama’, un ram...
'Otto 'matarille', strutture a tronco di cono, decorate con fiori. Pane benedetto. Badia con otto abbà e priore' (Borra, Grimaldi, 2004, p. 21; Molinatti, 1983)
In frazione Forno la festa di san Rocco “era annunciata dal falò la sera precedente. Vi erano quattro priori che dovevano portare il pane della ‘ciarità’ e distribuirlo ai convenuti; era presente la ‘rama’ decorata con ‘bindej’ di seta, conservati in una cassettina nella chiesa e usati di anno in...
Nel paese la devozione a san Vito martire si sviluppò a partire dal XVI secolo, dopo i miracoli attribuiti al santo, avvenuti sul luogo ove oggi sorge il santuario. Nel paese la devozione a san Vito martire si sviluppò a partire dal XVI secolo, dopo i miracoli attribuiti al santo, avvenuti su...
"Cesta di pane con fiori e nastri. Carità' (Borra, Grimaldi, 2004, p. 21; Bertolotti, 1867-1878; Molinatti, 1983).
Nella frazione Chiandusseglio veniva festeggiata sant’Anna. “Toccava ai priori procurarsi la legna per il falò e alimentarlo finché questo non si esauriva”. Le ‘rame erano di ‘maluso’ (larice) e con esse i priori davano inizio alle danze ballando la ‘prima corenta’. Oggi, come per tutte le feste ...
Nella frazione Chiandusseglio, in occasione della festa di sant’Antonio abate “preparavano l’ ‘arbo’ (albero), un ramo di ginestro o di bosso che le priore abbellivano con coccarde colorate e portavano a benedire. Durante la funzione, ai priori competeva tenere l’ ‘arbo’, mentre alle priore la ‘c...
Nella frazione Marcorengo nel fine settimana più prossimo al 21 ottobre presso la chiesa campestre di Sant’Orsola, si svolge la festa in onore della santa, che inizia il sabato sera con la polentata; il giorno successivo nella cappella viene celebrata la messa, seguita dalla processione e dall’in...
"A santa Cristina presso Verzuolo - secolo XVIII - principiava la sera del sabato verso le 21 e terminava circa le 13 della seguente prima domenica di settembre - 'cabaretti' - colpi di pistola - risse - fracasso orrendo - balli -amoreggiamenti - orge - adulteri - stupri - incesti (brrr!). Voti a...
Nella frazione Torrazzo la prima domenica di maggio veniva celebrata la festa di Santa Croce con la presenza del carro processionale. Il carro, trainato dai buoi addobbati a festa, scendeva dalla chiesa. Sopra vi salivano il rettore, il vice-rettore e coloro che offrivano del denaro. Alcune di...
"La festa viene celebrata il giorno 20 luglio (santa Margherita) ed è una festa tanto religiosa che profana. In chiesa /.../ funzioni solenni, le pareti sono coperte da ricchi drappi, accorrono predicatori dai paesi vicini. Sulla piazza si fanno uno o più balli, giostre, baracconi.... Tutti gli a...
In occasione della festa di santa Rita da Cascia, nella parrocchia di San Domenico, oltre alle messe nei consueti orari, alle ore 12 viene recitata la supplica a santa Rita. Quindi alle ore 17 viene impartita la benedizione dei bambini, seguita alle ore 18 dalla messa solenne in onore della santa...
Nel quartiere di Santa Rita la festa patronale viene celebrata con numerose funzioni religiose, che iniziano con la novena. Nei giorni precedenti al 22 maggio sono programmate le feste dei bambini delle scuole materne e dei ragazzi del catechismo, le giornate dell’Associazione Santa Rita e delle ...
La fiera di san Lorenzo che secondo la tradizione orale sarebbe stata istituita nella seconda metà del Settecento (il più antico documento in cui viene citata risale al 1839) raggiunse in massimo splendore a fine Ottocento: “nel primo dopoguerra si avvertivano già i primi segni della crisi e del...
Nella frazione Gallareto la festa patronale negli anni Trenta del Novecento si svolgeva ad inizio agosto. Il programma del 1937 comprendeva, come annuncia il manifesto, la domenica alle ore 17 l’apertura del “ballo pubblico a palchetto rallegrato da scelta orchestina”, il lunedì dal mattino la “g...
“Torre Valgorrera celebra la sua festa patronale il 29 agosto, martirio di san Giovanni Battista. Dopo la processione, cui prendevano parte le varie compagnie religiose della frazione, i borghigiani accorrevano al ballo a palchetto, ad assistere o partecipare ai vari giochi popolari. La corsa nei...
Nella frazione Tuffo i festeggiamenti patronali in onore delal Madonna del Carmine si svolgono il secondo fine settimana di luglio, dal venerdì al martedì successivo e conmprendono lo stand gastronomico, serate danzanti e musicali, gare alle bocce, la cena finale (da alcuni anni a base di paella)...
Nella frazione Ranello per la festa patronale in onore della Madonna della Neve i borghigiani “si preparano spiritualmente con una novena di preghiere e, per meglio dimostrare la loro devozione, non trascurano la parte materiale con addobbi e fiori. Alla messa del mattino la chiesa si riempie di ...
Anche se la frazione Chezal è disabitata dal 1975, è stata mantenuta la festa patronale. L’ultimo sabato di giugno alle 21.30 dalla borgata Duc parte la fiaccolata che, attraverso il vecchio sentiero, sale alla frazione Chezal. Qui la serata prosegue con musiche, canti e danze tradizionali, l’acc...