Andrea Giovannini, classe 1982, pur provenendo da una famiglia non dedita all'agricoltura o all'allevamento, si diploma presso l'Istituto Agrario di San Michele all'Adige imparando così le basi dell'arte casearia. Passa le estati dai 18 ai 21 anni lavorando presso la malga Sass nel comune di Valf...
"S.Secondo: questa può dirsi l'ultima festa tradizionale dell'anno, fatta dai giornalieri e operai del paese costituiscono la 'baija del bariun'. Lo svolgimento di questa festa, tanto nella foggia del vestire come per le funzioni religiose è simile a quella di sant'Eligio, differisce solo nel fat...
Tessitura regolare su stampo circolare, presente nella raccolta con cordoncino fine. Lo stampo per realizzare questi manufatti è presente nella raccolta n. inv. 217.
Tessitura su stampo, presente nella raccolta, tessitura finissima lavorazione con aghi. Lo stampo per realizzare questi manufatti è presente nella raccolta n. inv. 217. L'oggetto è dotato di manici, realizzati a parte ed applicati con aghi alle corde di tessitura.
Tessitura su stampo, presente nella raccolta, tessitura finissima lavorazione con aghi. I manici sono stati realizzati a parte con due corde attorcigliate e poi fissate nella tessitura con degli aghi. Lo stampo per realizzare questi manufatti è presente nella raccolta n. inv. 217.
Bruno Segre, classe 1918, è stato intervistato il 21 gennaio 2014. L’avvocato Bruno Segre nasce a Torino il 4 settembre 1918, pochi mesi prima della fine della prima guerra mondiale. Il padre Dario, socialista e poi antifascista, di professione assicuratore, a inizio secolo faceva parte di u...
Maggio, con punta di pino addobbata di coccarde e specchi (cfr. Borra, Grimaldi, 2004, p. 21). "Nel maggio del 1972 alcune ragazze del Gruppo spontaneo ripresentano ai contadini di Magliano Alfeiri e di Castagnito la festa del Calendimaggio" (Adriano, 2006, p. 25). Il rito ritorna ogni tan...
Cantare Martina è il tipico canto di corteggiamento, praticato nel periodo invernale durante la veglia serale nelle stalle: “un gruppo di giovani si recava di fronte all’uscio della stalla dove, all’interno, le donne li aspettavano. Il lungo dialogo d’amore cantato veniva avviato dai giovani che ...
"A Mongardino si cantano le uova per tutta la Quaresima, di solito nelle serate di venerdì, sabato e domenica, per adeguarsi agli attuali, più rigidi, ritmi lavorativi /.../; il periodo è ampio per poter visitare tutte le famiglie /.../. Una caratteristica del gruppo dei questuanti di Mongardino ...
Nel 1872 un comitato composto da commercianti, professionisti ed esponenti della nobiltà si attivò per dare vita a un rinnovato Carnevale, che fosse anche occasione per pubblicizzare l’attività dei pasticceri e la loro rinomata produzione di biscotti. Nacque così nel 1885 la maschera di Re Biscot...
I festeggiamenti iniziano l’ultimo sabato di Carnevale con la sfilata notturna dei carri allegorici. Dopo la presentazione delle maschere durante il pomeriggio, alle ore 21 parte la sfilata da piazza Vittorio Veneto e si snoda da piazza Roma, via Buniva, via Monte Grappa, via dei Mille, via Clem...
A Cascinagrossa in occasione del Carnevale dal 1900 al 1930 circa la bosinata veniva recitata nella piazza del paese da Elia Castellani (‘u Lia’), mascherato, affiancato dall’amico ‘Gabot’ e altre persone in maschera. “Finita la businà, la carovana di maschere si recava a Litta per unirsi ai loc...
I festeggiamenti iniziano il penultimo sabato di Carnevale. Alle ore 21 in piazza Vittorio Veneto avviene la cerimonia di consegna delle chiavi della città alle maschere Manghin e Manghino. Segue la sfilata di carri allegorici illuminati e di gruppi mascherati a piedi. L’ultima domenica di Carne...
L’ultima sera di Carnevale si accendeva il falò. “I giovanotti, senza dare nell’occhio, ai recavano in un bosco, chiamato ‘San Sidor’ (S. Isidoro) o ‘d’la panatera’ e rubavano quattro tronchi altissimi. Li conficcavano quindi nel luogo prescelto, in modo da delimitare un quadrato di due metri di...
Il Carnevale di Borgosesia, di origini ottocentesche, si articola oggi lungo l'arco di circa un mese fino al mercoledì delle Ceneri, con numerosi appuntamenti. I festeggiamenti si aprono, solitamente di sabato, con l'arrivo della maschera, Peru Magunella, atteso in piazza Marconi dalla consorte G...
Il paese “già nel 1560 aveva una sua Badia, i cui componenti legavano con una catena di salciccia chi era sorpreso a lavorare negli ultimi giorni di Carnevale. Un tempo la Badia festeggiava’l Gat Ross, personificazione di un curioso fatto avvenuto nel 1200. Ai giorni nostri Farigliano, a Carneval...
I festeggiamenti carnevaleschi iniziano sabato sera nel palazzo comunale, con la consegna da parte del sindaco delle chiavi della città alle due tradizionali maschere braidesi, Robaldo de Braida e Madonna Beatrice. Seguono le cene presso i ristoranti della città e, sotto l’ala di corso Garibaldi...
I festeggiamenti si aprono, il terzultimo venerdì di carnevale con una serata danzante, presso il padiglione della Nave, nel parco culturale Le Serre, durante la quale avviene la consegna delle chiavi della Città alle maschere locali, Monsù Ravanin e la Bela Parpoijina. Una seconda serata danz...
Il Carnevale Settimese è un sodalizio strutturato in badia (Abbadia Laica), che dal 1970 nell'ambito della Ca de Studi Settimesi, gestisce le manifestazioni della tradizione carnevalesca di Settimo Torinese. Di fatto, le antiche Badie piemontesi, sono compagnie di cittadini riconosciute dalle aut...
Le maschere villanovesi Giacu Truss, un contadino povero ma furbo, e Pigela, la moglie che lo comanda a bacchetta “già appartenenti alla tradizione orale villanovese e riprese in alcune commedie scritte dal colonnello Luigi Tessiore perché fossero recitate con le marionette del Carro di Tespi” (N...