Memoria storica e collettiva della comunit? e dei comuni limitrofi e non solo; rione Castello la parte vecchia del paese luogo di incontro e di pratiche "magiche" sotto l'arco denominato "U palummar". Alcuni rituali possono essere recuperati per la loro salvaguardia e ripetuti in altri comuni. S...
Nelle ultime ore della sera il gruppo della "Fratellanza del Purgatorio" addetto al fuoco, composto da una decina di uomini, si organizza per portare all'interno del capannone dove si allestisce il fuoco per il "Pranzo del Purgatorio" i pezzi di tronchi di alberi accatastati in precedenza all'est...
Nella stanza più grande della casa due uomini collocano alcuni tavoli. I tavoli vengono tutti uniti insieme, formando un unica grande tavola lunga circa 3 metri e larga 2. Le donne mettono alcune tovaglie bianche sulla tavola, eliminando con cura le pieghe che eventualmente si formano. Sui lati d...
Intervistato nel 2012, Barba Bertu all' anagrafe Alberto Burzio, è un giornalista e scrittore, nato nel 1959 ad Asolo (Treviso). Attualmente è residente a Frassino, in Val Varaita, dove ha anche avviato un'attività, il "Bed&Breakfast Barba Bertu". Alberto Burzio ama le persone semplici e pr...
Il raduno del gruppo (pertecipanti estemporanei e in numero variabile) avviene verso la mezzanotte, attraverso il passaparola, durante la festa patronale di S. Giorgio. L'azione si svolge di notte, poichè requisito fondamentale è svegliare e disturbare gli interessati. Il gruppo, costituito in ...
1. A Volvera, paese situato alla periferia della metropoli torinese, il tempo della trasgressione carnevalesca iniziava, come in molte altre località, il giorno dopo l'Epifania. In quella data si dava inizio ad un lungo periodo caratterizzato dalla presenza di due maschere animali: l'orso e la ca...
"A Limone: il 'curel', l'arlecchino, il turco e la turca, il giardiniere e la giardiniera, il dottore, il giustiziere, 'Zandumeni carluvor', 'lu veciu e la vegia', 'l'ampudrur' - testamento di Zandumeni - esecuzione capitale - festa all'albergo" (Milano, 2005, p. 78) "Il 'curel' - il 'turch' ...
Esempio di abitazione rurale veneta arcaica (sec. XVI), tra le ultime superstiti, con pianta rettangolare e tetto ricoperto di stoppie, lo spazio per il riposo ed il fienile. AllR17;interno suppellettili dR17;uso quotidiano e strumenti agricoli legati alla vita nel "cason".
Intervistato nel 2013, Claudio Bosia, rievoca i ricordi legati alla vita sulle rive del Borbore. Narra le proprie esperienze di bambino sulle rive del torrente astigiano ed alcuni aneddoti raccontati dai genitori; svela i giochi dei bambini degli anni '60 - '70; le caratteristiche della flora e d...
Il coltello ha punta arrotondata, tagliente liscio, costa piatta, sezione cuneata e reca inciso sul forte il marchio della ditta produttrice. Il manico in legno naturale è diritto ed ha una leggera svasatura verso il calcagno utile per una più facile impugnatura. Sulle guancette del manico, in pr...
In cima la conocchia presenta un volatile a quattro zampe che poggia su una base rotonda. Al centro del manico presenta un rigonfiamento realizzato con delle piccole doghe incastrate e tenute insieme da uno spago ad esso attorcigliato. Sopra e sotto questo corpo si sviluppano una serie di element...
Una volta raccolte, le castagne vengono tenute in ammollo in acqua all'interno di capienti recipienti e lasciate riposare per alcuni giorni. Si passa, poi, all'asciugatura del frutto. Le castagne vengono delicatamente depositate sul pavimento di un luogo che dovrà essere asciutto e poco assolato....
Intervistato nel 2010, Eugenio Bailo, classe 1934, trebbiatore e trivellatore di pozzi, rievoca il mondo della trebbiatura nel secondo dopoguerra, nel momento in cui si abbandonavano le ultime macchine a vapore a favore di quelle meccanizzate. La fatica di un lavoro che durava da "sole a sole", g...
Un tempo i diciottenni festeggianavo la leva a capodanno, con un veglione danzante nel salone comunale. Era consuetudine che i ragazzi offrissero la cena alle ragazze; queste ultime ricambiavano, regalanso ai maschi un foulard con ricamata l'anno della leva. I coscritti festeggiavano nuovamente,...
Nel piccolo paese l’ultima festa di leva è stata celebrata dai coscritti della classe 1983, nell’aprile 1991; poi il sempre più ridotto numero di giovani ha impedito negli anni successivi l’organizzazione dei festeggiamenti. Nelle ultime edizioni la manifestazione si apriva con due serate music...
Le celebrazioni iniziano verso le 9.30 del mattino: lo spadonaro che abita più vicino alla chiesa offre agli altri spadonari un rinfresco. Qunidi, tutti e quattro, si trasferiscono al municipio, dove si ritrovano con la banda musicale. Presso la chiesa parrocchiale si forma poi la processione con...
Nella frazione Tuffo, gli abitanti del piccolo gruppo di case a sud della provinciale che attraversa la borgata, festeggiano San Grato, cui è intitolata la piccola chiesa, eretta nel 1697, profondamente restaurata nel 1933 (Crosetto, 1993) e nuovamente nel 1990. Nella domenica prossima al 7 se...
La fiera di san Lorenzo che secondo la tradizione orale sarebbe stata istituita nella seconda metà del Settecento (il più antico documento in cui viene citata risale al 1839) raggiunse in massimo splendore a fine Ottocento: “nel primo dopoguerra si avvertivano già i primi segni della crisi e del...
I festeggiamenti patronali in onore di San Gaudenzio, primo vescovo della città, comprendono molteplici iniziative civili e religiose. Tra queste ultime particolarmente significativa è la cerimonia del fiore, che si lega al miracolo di San Gaudenzio. Questa tradizione, stabilita poi negli statuti...
La festa patronale di san Rocco inizia il giorno di Ferragosto. Al mattino, “a partire dalle ore 10, una piccola orchestra composta da quattro/cinque elementi dà vita al ‘Carro dei musicanti’. Il gruppo sale su un rimorchio trainato da un trattore e distribuisce i sonetti nelle varie case e borga...