I "fuochisti" della "Fratellanza", addetti all'enorme fuoco acceso durante la notte, preparano la brace che servirà per cuocere il "luccio in umido". Prendono dal fuoco la brace con grandi pale di ferro, la caricano su una carriola di ferro e la portano nella cucina dove, su un lungo fornello, vi...
Tra la sera precedente e l'alba del "Pranzo" una parte della "Fratellanza" si occupa di sbucciare e tagliare aglio, prezzemolo, cipolla, sedano, ecc., tutti ingredienti quindi tritati con delle macchine apposite, per preparare un ricco soffritto cui poi verranno aggiunte le interiora, le uova di ...
Nella chiesa di Santa Croce dove sono conservati i "ceri di ferragosto" le componenti femminili dei vecchi "signori della festa", il giorno dopo la processione dell'Assunta, si incontrano per "spogliare i ceri" e per consumare ritualmente l'uva benedetta dalla Madonna che è stata portata in proce...
Le "fave nette", ovvero sgusciate, sono uno dei piatti tipici delle "tavole di San Giuseppe" a Poggiardo. Per la preparazione le fave vengono messe a mollo la sera prima della cottura. Si lasciano quindi bollire per 3-4 ore, fino a quando non abbiano acquisito la consistenza di una crema. Infine,...
"Festa semplice, innocente, ma piena di giocondità serena, quali sono, del resto, tutte le altre: quelle, ad esempio, del Natale in cui a Bersezio, durante la messa di mezzanotte, un pittoresco corteo di pastori e di pastorelle scende dall'orchestra - simbolo ... della montagna - per l'invito d'u...
La partecipazione al Palio di Asti è preceduta da alcune rituali cerimonie nella città nicese. La vigilia del Palio, si svolge alle ore 17.30 la sfilata nelle vie cittadine con figuranti, sbandieratori e musici che domenica pomeriggio parteciperanno al corteo storico del Palio. La serata si con...
Nelle tre sere precedenti l’Epifania vengono rievocate le tipiche sfilate con i campanacci, detti ‘scalzacavèzz’ perché in questa occasione i ragazzi scalzavano il collare delle mucche, ne sfilavano i campanacci e scorrazzavano per il paese suonando questo strumento. Nella reinterpretazione di...
Dal 2002 la sera precedente il Palio degli Asini si svolge, nel Cortile del Collegio, il “Banchetto de vivande de la corte”, una sorta di cena propiziatoria. Il luogo è illuminato con lumi, fiaccole e candele, i servitori sono in costumi dell’epoca, le stoviglie in legno e le tovaglie di iuta....
Nel paese la tradizione della bosinata durante il Carnevale è recente: infatti “la introdusse nel 1962 l’agricoltore cattolico Tomaso Scarpone, su imitazione di quella di Mirabello, e durò sino al 1975 . Veniva recitata dallo stesso autore la sera del martedì di Carnevale nel salone parrocchiale...
La bosinata pare fosse in uso sino agli anni Sessanta: veniva “composta da un gruppo di amici (giovanotti, con qualcuno più anziano) e si recitava in piazza quando si faveca il ballo di Carnevale. A metà programma l’orchestrina del paese interrompeva le danze e un personaggio solo (dott. Lorenzo ...
La sera del venerdì santo un gruppo di ragazzi (uno dei quali reggeva una croce fatta con le canne e uno suonava la fisarmonica) girava per le case del paese a cantare la Passione (cfr. Brandone, 1984, p. 143). Al loro arrivo la gente “usciva dalle case, stava a sentire il canto e poi offriva uov...
Il 31 dicembre si festeggia il capodanno con una cena su prenotazione nel salone delle feste. Il motivo principale del festeggiamento è quello di salutare il nuovo anno in compagnia e allegria. La cena è a menu variabile ma non possono mancare i classici cotechino e lenticchie, così come sono d...
"Il 'fantome', la sera del 31 dicembre. Baci, auguri. Alla sera della fine dell'anno tutti i giovani si riuniscono in una casa, fanno un fantoccio di paglia, lo vestono e gli fanno il testamento. Giunta mezzanotte lo vanno ad appendere in piazza. Quivi lo lasciano per tutto il primo giorno dell'a...
La sera di San Silvestro, in piazza San Secondo l’amministrazione comunale organizza una festa popolare, pensata, in particolare, per le persone sole e i giovani, con ballo a palchetto, musica dal vivo, animazione e intrattenimenti; durante la serata vengono distribuiti cioccolata calda, panetton...
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono con la cena a base di bollito con successiva serata danzante in discoteca. Nel secondo giorno il sindaco consegna le chiavi della città al Ciulin presso la Casa di riposo di Graglia e Muzzano; segue rinfresco. Nelle ore serali ha luogo la cena con bagna c...
Il Carnevale torinese ha origini molto antiche e le prime attestazioni sono legate a provvedimenti delle autorità per evitare problemi di ordine pubblico, dovuti al clima di trasgressione creato da “riti spesso comici e licenziosi, trionfo del piacere più sfrenato con banchetti, danze, giochi e l...
Nella frazione Milanere a Carnevale un tempo “si riportavano in vita le masche (le streghe), che andavano in giro per il paese portando delle ghirlande di fiori, a cui erano appese due sfere, una dorata e una argentata, il sole e la luna, che, con le loro forze associate, dovevano garantire un bu...
“A Carnevale il Conte e la Contessa sfilano per le vie di Fiano, accompagnati da due damigelle. La sera del martedì grasso si brinda con vin brulé” (Gallo Pecca, 1987, p. 226).
Nell’attuale Carnevale storico, il giovedì grasso il Conte Tizzone, con il suo seguito (dignitari a cavallo e armigeri), arriva a Crescentino dalla sua proprietà di San Genoario; il sabato viene eletta la Regina Papetta che riceve l’omaggio del Reggente del castello di Verruha Hispaniola; la sera...
Nel paese “viene effettuato un Carnevale di stampo napoleonico, sul modello di quello d’Ivrea. La mattina gli ufficiali dello Stato Maggiore provvedono alla ‘presa’ (al prelevamento), dalle loro case, prima del Segretario e delle Vivandiere, poi della Mugnaia e del Generale. Nel pomeriggio ha luo...