“Fra le tradizioni contadine calusiesi più radicate che il tempo si è portato via, c’era il ‘cantar martine’, che faceva parte in realtà di un complicato rituale per combinare matrimoni […]. E tuttavia, a parte i suoi fini strumentali, il ‘cantar martine’ era un modo cortese e poetico, di antiche...
Negli anni antecedenti la prima guerra mondiale il Carnevale era “la parodia anche un po’ sguaiata, di certi aspetti formali che proprio ad Ivrea il Carnevale esaltava, avvicinandosi di più alle sagre nordiche descritte magistralmente nei suoi dipinti da Peter Brueghel, anziché alla ricostruzione...
Nella frazione Rodallo a Carnevale preparavano “’L Birichin”, un sorta di “editto, un documento birbante, scritto in dialetto rodellese, che ironizzava sulle debolezze e sulle scappatelle dei paesani, le amicizie dei giovani, gli amori degli adulti, le passioncelle e le grandi passioni. Il docume...
Nella frazione Arè l’ultimo sabato di Carnevale in piazza Vittorio Veneto viene preparata la tradizione fagiolata. Alle ore 11 avviene la benedizione, dopo di che inizia la distribuzione ai delle scodelle di ‘fasoj e quajette’ (fagioli e cotiche). Segue il pranzo.
A metà luglio nella frazione Vallo viene rievocata la trebbiatura, uno dei momenti più significativi della cultura contadina. Alle ore 11 viene celebrata la messa, seguita dalla benedizione delle macchine agricole. Dopo il pranzo, avviene la dimostrazione di trebbiatura del grano con macchine d’e...
Nel rione Riva i festeggiamenti patronali in onore di sant’Antonino, iniziano venerdì sera con la castagnata, presso il ‘Pus ad Riva’, durante la quale vengono distribuite caldarroste e vin brulé. Sabato mattina viene celebrata al messa nella chiesa di Sant’Antonino, sulla omonima collina. Alla ...
La frazione Rodallo festeggia il patrono san Rocco (cui è intitolata la chiesetta vicino al cimitero) con la celebrazione alle ore 11 nella chiesa parrocchiale della messa in onore del santo, seguita nel pomeriggio dalla processione. La festa si chiude con la cena, in regione Bose.
La fiera di San Nicola, tradizionalmente detta per la sua importanza ‘féra grosa’, in calendario il primo lunedì di dicembre, è attestata già nella seconda metà del Settecento. In passato, pur essendo presenti numerosi ambulanti con merci di vario genere, era prevalentemente una fiera a caratt...
“La prima domenica di maggio tutte le ragazze del paese, di 12 e 13 anni di età, raccoglievano fiori nei campi, ne facevano dei mazzolini e vestite con abiti primaverili, andavano a gruppetti di casa in casa, augurando un buon raccolto. Le padrone di casa contraccambiava la gentile visita che ric...
L’ottavario dei defunti inizia nel pomeriggio del 1° novembre, nel duomo di Santa Maria Assunta, con la recita del rosario intero, seguita dalla messa solenne. Il 2 novembre, dopo la messa delle ore 9, parte la processione dal duomo verso il cimitero; il corteo percorre via Torino, via Roma, il c...