Le tre persone intervistate ci raccontano il pericolo scampato e la decisione di lasciare un'ex voto al Santuario. Si possono vedere immagini di diversi ex voto presenti nel luogo sacro.
Enzo Costa, nato a Bossolasco nel 1947, è un cercatore di tartufi langarolo, genero del famoso Cupa Vivalda e racconta la sua esperienza da cercatore, iniziata con il padre all'inizio degli anni Sessanta, avendo terminato gli studi.Al centro dell'intervista affronta le principali conoscenze che...
Fabio Bona, classe 1993, è stato intervistato nel 2014. Fabio è un giovane agricoltore che ha studiato meccanica, ma che si è appassionato alla coltivazione della cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto. Racconta come viene vissuto il rapporto con la terra visto dalla prospettiva di chi si rend...
Fabrizio Cavanna, proprietario del Mulino della Riviera di Dronero (CN) è stato intervistato per i Granai della Memoria del 2013.In questa intervista, Fabrizio Cavanna racconta la storia del suo mulino, risalente al XV secolo ed azionato ancora oggi grazie alla forza dell’acqua, e di come questa ...
Il Carnevale viene festeggiato “con una bella fagiolata di oltre un quintale di fagioli” (Gallo Pecca, 1987, p. 405).
In occasione del Carnvale, nella piazza principale del paese si svolge la tradizionale fagiolata.
Nella frazione Caraceto in occasione del Carnevale viene organizzata la tradizionale fagiolata. Dal mattino i volontari iniziano la cottura sui fuochi a legna, in una dozzina di grossi paioli in rame, dei fagioli e delle salamelle. Verso mezzogiorno, la gente arriva con pentole e contenitori va...
Nel 1869 si conservava la tradizione di “collettare nei due ultimi giorni di Carnevale dei fagioli, che si fanno cuocere in piazza e poscia si distribuiscono ai poveri e a chiunque ne voglia” (Bertolotti, 1964, vol. III, pp. 332-339). "Società incaricate di collettare tra suoni, balli e masc...
La fagiolata nel periodo carnevalesco rappresenta una tradizione radicata nel territorio, che manifesta tutt’oggi una notevole partecipazione degli abitanti della frazione Mosche. La preparazione segue un preciso rituale. Inizia con la pulitura dei fagioli secchi di Saluggia, che vengono puliti...
Nella frazione Boschetto l’ultimo sabato di carnevale viene organizzata la fagiolata. A mezzogiorno, dopo la celebrazione della messa, il parroco si reca nell’area adiacente la chiesa di San Giovanni Evangelista, dove sono installate le caldaie di rame, in cui da alcune ore cuociono, a fuoco lent...
Oltre che da una festa in maschera per i bambini, al sabato pomeriggio, il Carnevale è caratterizzato dalla tradizionale fagiolata. La preparazione inizia alle ore 22 con l’accensione, in piazza Martiri della Libertà, del calderone (avente diametro di 2,5 m e altezza di 0,70 m), in cui vengono f...
In frazione Casabianca la penultima domenica di Carnevale, si svolge la fagiolata. Dalle prime ore del mattino nel calderone vengono fatti cuocere fagioli, cotiche e salamelle. Dopo la benedizione, inizia la distribuzione dei piatti ai presenti.
Nella frazione Betlemme la penultima domenica di Carnevale si svolge la tradizionale fagiolata. Prima e dopo la messa, vengono distribuiti fagioli con cotenne e zamponi.
Nella frazione Arè l’ultimo sabato di Carnevale in piazza Vittorio Veneto viene preparata la tradizione fagiolata. Alle ore 11 avviene la benedizione, dopo di che inizia la distribuzione ai delle scodelle di ‘fasoj e quajette’ (fagioli e cotiche). Segue il pranzo.
Per la fagiolata di carnevale alcuni rappresentanti della Pro loco di Tricerro si riuniscono fin dalle 5 del mattino per far cuocere i fagioli, con verdure e ceci, i salamini e il dolce per i bambini, per poi distribuirli a offerta dalle 11 in Piazza Cavour, dove sono state allestite due tavolate...
La prima domenica di febbraio presso il pilone eretto al confine tra il comune di Portacomaro e quello di Scurzolengo si svolge secondo un’antica tradizione la fagiolata, festa laica che si lega alla devozione locale per sant’Agata. All'alba gli abitanti delle cascine circostanti cominciano ...
A conclusione del Carnevale “ viene acceso il falò antropomorfo del Barbula, un personaggio di origine recente, che si ricollega all’antica tradizione di bruciare in campagna le sterpaglie dell’anno precedente per ripulire in senso prosaico e per purificare in senso spirituale. Durante la manifes...
Nel paese “prima della messa di mezzanotte si faceva l’ ‘abbondanza’: una pianta di ontano con i rami tagliati, piena di fascine e felci secche sormontate dalla solita pianta di ginepro, veniva bruciata in piazza” (Scarzella, Scarzella, 1983, p. 60). Il fuoco durava da due a tre ore e contemporan...
"... va segnalato il 'falò dell'abbondanza' che ogni anno viene acceso nella notte della vigilia di Natale ìin frazione Rongio a Masserano. Con i suoi quasi venti metri di altezza, con un tronco centrale di ontano e con rivestimento di fasci di felci e fascine, la pira, una volta accesa, permette...