L’ultima domenica d’agosto viene celebrata la festa di san Desiderio, presso l’omonima cappella, situata sopra Piazzette. La festa “fu sospesa nel 1894 e poi dietro ripetute richieste dei particolari di quella borgata si chiese si si ottenne da S. Em. Con lettera del 21 agosto 1900 che si facesse...
Nella frazione Abbadia Alpina, lungo un sentiero che porta Prà Martino, si erge un pilone votivo dedicato a san Francesco d’Assisi. In questa località alpina, si svolge una festa in onore del santo, con celebrazione della messa e benedizione dei mezzi agricoli. Il pranzo, i giochi alle bocce, i c...
Nella frazione Pianetto presso la cappella dei santi Filippi e Giacomo, il 1° maggio veniva festeggiato il patrono san Giacomo; “sino al secondo dopoguerra era una ricorrenza importante: la festa veniva organizzata da due coppie di priori (gli uomini dovevano essere sposati, mentre le donne nubi...
Il 25 luglio, festa di san Giacomo, patrono dei pescatori, nel borgo Po gli “abbà facevano benedire nella chiesa di San Lazzaro (ora scomparsa) una ventina di pesci tenuti in una tinozza che venivano riportati nel fiume, infiocchettati, e gettati, uno alla volta in acqua. I giovani nuotatori si t...
Nella frazione Chiampetto veniva festeggiato san Giacomo Maggiore con “accensione del falò la sera precedente, sparo dei mortaretti, distribuzione del pane della ‘ciarità’; le due coppie di priori aprivano le danze ballando la ‘corenta dli prior’ tenendo fra le mani la ‘rama’ un ramo di pino deco...
"Pani ornati di nastri in forma di piramide. Carità" (Borra, Grimaldi, 2004, p. 20; Bertolotti, 1867-1878; Molinatti, 1983)
"La sera della vigilia, precedente la festa di san Giovanni si usa appendere alla porta di casa un ramo di noce detto 'brut'" (Borra, Grimaldi, 2004, p. 23; Bosio, Rosin, 2000).
"Sera precedente la festa di san Giovanni: ramo di noce detto 'brut' appeso alla porta di casa. Alla frazione Villaretti il ramo era di faggio o di fiori di san Giovanni" (Borra, Grimaldi, 2004, p. 21; BosioTosin, 2000)
Parecchie feste campestri hanno pur luogo nei vari casali del territorio, alle quali i terrazzani, accorsi in gran numero dai dintorni, spiegano, dopo le funzioni religiose un’aria tutta di gioia, e si abbandonano con grande espansione ad un’insolita allegria. La più frequentata di tali feste è q...
“Almeno a partire dal 1973 , il 24 giugno, al pilone di via Einaudi si festeggia S. Giovanni Battista. Alle ore 21 c’è la messa celebrata da un sacerdote del Suono e solennizzata dalla ‘schola cantorum’ diretta dal maestro Enzo Cerrato. In qualche circostanza particolare è stata fatta perfino la ...
“Quando tuttora sussisteva la pia società dei massari di san Giovanni, cioè fino al periodo della grande guerra, si solevano celebrare con grandi festeggiamenti le solennità di san Giovanni Battista e del Nome di Maria. Dopo la solenne processione – come tuttora si pratica [1939] – alla quale pre...
San Giovanni Battista veniva celebrato nella omonima cappella a Margone. “Un tempo la festa era preannunciata, nella sera precedente, dall’accensione di un grande falò. Per l’occcasione l’esterno della chiesa veniva addobbato con fiori giallo detti di san Giovanni. […] Erano presenti due coppie ...
Pane sormontato da piramide di fiori di carta e nastri. Carità (Borra, Grimaldi, 2004, p. 22; Molinatti, 1983). Pola Falletti parla delle feste di san Gaetano (7 agosto), di san Rocco (16 agosto) con l'elezioni dei Priori e delle Prioresse che dovevano proccedere ai "pani denominati carità" e...
Sino a metà Ottocento, “nel giorno di san Giovanni era usanza ornare esternamente la cappella della Visitazione con fronde e fiori (utilizzando in particolar modo peonie selvatiche dette 'fiori di san Giovanni') e si innalzava una specie di albero della cuccagna con nastri e fiori” (Bosio, Tosin,...
A Fenils, frazione di Cesana Torinese, era usanza festeggiare la vigilia di San Giovanni Battista con un grande falò, chiamato in patois fuo de giio, fuoco di gioia. Durante il pomeriggio del 23 giugno, i giovani del paese raccoglievano la legna necessaria con molto impegno, poiché, essendo divis...
L’antica festa di san Giuliano è legata all’erezione nel 1263 di una cappella benedettina intitolata al santo martire Giuliano di Brioude, nei pressi della cascina della Rubbianetta (oggi all’interno del parco regionale della Mandria), dove esisteva un borgo, eretto in comunità indipendente, appa...
'Rama', ramo decorato con fiori di carta e fiocchi, posto al centro del pane. Carità. Due coppie di Priori (Borra, Grimaldi, 2004, p. 22; Bosio, Tosin, 2000).
Presso la chiesa di Santa Maria, sulla collina del Romitorio, il 19 marzo, in occasione della festa di San Giupeppe “al mattino veniva celebrata la messa e nel pomeriggio la gente tornava per la tradizionale merenda festosa (oggi la messa viene celebrata al pomeriggio, prima della merenda” (Baroe...
Nella frazione Villa veniva festeggiato san Giuseppe “prima della partenza per l’alpeggio in Velle Orsiera. Un tempo il santo titolare di Villa era san Vito (15 giugno): tale ricorrenza, però, mal si conciliava con l’esigenza degli abitanti che, per la maggior parte, in quel periodo si trovavano ...
“La festa di san Giuseppe inizia con una novena, e culmina con la messa mattutina e la benedizione pomeridiana. Durante il periodo della festa la chiesa è illuminata esternamente. Un tempo la festa era l’occasione per la prima uscita primaverile dei poirinesi, i quali si recavano compatti per as...