Il giorno della Candelora “facevano la croce con la candela accesa sul polso; ognuno se la faceva da sé, e poi sulle corna del bestiame e sulle porte di casa e sui tini in cantina” (Benaduce, De Benedetti, Morteo, 1981, p. 64).
Nella frazione San Donato il giorno della Candelora “la gente andava in chiesa a prendere la candela benedetta e di sera tutti i famigliari si facevano la croce sui polsi per preservarsi dai fulmini. La croce si tracciava anche sulle corna dei buoi, sui pali delle vigne, sulla porta di casa e su...
In frazione Crava “era usanza un tempo che un abitante della frazione si camuffasse da capra e prendesse in giro se stesso e i suoi compaesani” (Gallo Pecca, 1987, p. 201).
"Era un rito che si svolgeva come farsa carnevalesca da un "attore" locale, il quale, travestito da capra, ripeteva ogni anno per il giovedì grasso questo personaggio girando per il paese, facendo finta di fare la cacca con i fagioli o con le 'cagamartine' (liquirizie) e provocando le donne che i...
brano musicale tratto da: AELM 128 LM Folklore musicale italiano (Lombardia, Piemonte)
Intorno al 1930 a Serra dei Turchi “per due o tre anni si sono organizzate grandiose rievocazioni dell’invasione saracena; poi non se ne è fatto più nulla” (Benaduce, De Benedetti, Morteo, 1981, p. 189). “Un tempo, Serra e Dogliani, si alternavano (un anno ciascuno) ad effettuare una manifestazi...
“Un tempo, Serra e Dogliani, si alternavano (un anno ciascuno) ad effettuare una manifestazione chiamata ‘La cavalcata dei Turchi’, a ricordo dell’invasione saracena avvenuta nel 900. I Turchi indossavano camicie bianche a sbuffo, blusa e calzoni rosso-bianchi, bianco-blu, blu-verdi, pure a sbuff...
Tutt'oggi, al ritorno dal viaggio di nozze degli sposi, vengono organizzati dei festeggiamenti a loro dedicati. Questi consistono nel sottoporli a diverse prove di abilità. Solo se superano tutte le prove gli sposi potranno conquistare il varco della propria futura abitazione, seguiti dalle grida...
"...la sacra rappresentazione pasquale cominciava a Fossano al giovedì santo verso sera. nella chiesa della Misericordia, su un palco eretto sopra l'altar maggiore, si radunavano i confratelli o 'battuti neri' e lungo la scalea che al palco dava accesso, si schieravano i 'trapolista' cioè dei fig...
L'intervistato mentre affila una falce con martello e incudine racconta come veniva utilizzata nei campi. Immagini d'epoca ci fan vedere persone mentre usano la falce nei campi.
L'intervistato mentre affila una falce messoria con martello e incudine ci racconta del suo utilizzo nella raccolta del grano e di come venisse affilata ogni sera finita la giornata dsi lavoro.
L'intervistato racconta la festa dei Micun organizzata dalla confraternita la seconda domenica dopo Pasqua. Con immagini d'epoca e contemporanee vediamo e ascoltiamo la storia della festa dalla preparazione del pane alla sua distribuzione a processione ultimata.
La rappresentazione veniva messa in scena ogni cinque anni, al venerdì grasso, facendola precedere, il giovedì appunto, dal 'bal do sabre' che veniva realizzato allora ogni anno (cfr. Borra, Grimaldi, 2001). Euclide Milano accenna alla rappresentazione come segue: "Ogni cinque anni - colletta ...
La Fiera ha origini antiche, poiché si hanno notizie che fin dal 1473 si tenevano in Carrù di mercati di bestiame con frequenza bisettimanale.Il duca Vittorio Amedeo I, con un decreto in data 15 ottobre 1635, concesse alla comunità carrucese di tenere una fiera annuale, da farsi ricadere dopo l...
“La Fiorentina” è una storia cantata, tradizionale del paese, che ha per protagonisti la Principessa Fiorentina, il suo innamorato, il Re, la Regina, tre mercanti della Turchia. “Nelle sere d’inverno, soprattutto durante il periodo di Carnevale, gruppi di cantanti-attori giravano di casa in casa ...
“Molto importante era un tempo la ‘Frascata’, una festa organizzata dalla Badia di Cuneo, della la Compagnia dei Folli. Essa entrava in città facendo un gran baccano, composta com’era da molti giovani (che indossavano festosi costumi gialli, rossi e verdi) preceduti dalla banda e seguiti da quara...
L'intervistato ci racconta la storia della ghironda, antico strumento medievale. Un tempo veniva usato per accompagnare i canti gregoriani mentre oggi è presente nei gruppi di musica occitana. Si può ascoltare e vedere lo strumento suonare.
La Mangialonga è una camminata enogastronomica di circa 4 km, nata nel 1996, che si snoda attraverso le borgate del paese e i rinomati vigneti: ad ogni tappa è prevista la degustazione di un piatto tipico abbinato a un vino locale. Ogni anno vi partecipano oltre duemila persone, provenienti anche...
nel mezzo...
La Passione di Roccasparvera è nata cinque anni fa grazie alla volontà di un gruppo di persone locali, della Pro Loco e del parroco. Per tutto il periodo della Quaresima una volta alla settimana ci si trova per organizzare l'evento. I figuranti sono una quarantina e i costumi vengono realizzati c...