"...esempio di riproposta e reinvenzione" scrive Bernardi (1991), citando Bravo (1984) che parla di "esiti ancora dubbi" (Bernardi, 1991, p. 393, nota 24) del rito stesso
Il pellegrinaggio al santuario di Crea nasce negli anni Sessanta del Novecento, promosso dai giovani dell’oratorio della Parrocchia di San Domenico Savio di Asti. Originariamente il pellegrinaggio partiva a piedi da Asti alle prime luci dell’Alba o ancora prima; le persone anziane o ammalate che...
Il 10 settembre 1923 si svolse il primo pellegrinaggio al santuario di Crea, organizzato dal parroco don Mario Cortese, con la partecipazione di 240 fedeli. Da allora venne ripetuto ogni anno, il primo lunedì dopo le feste patronali. Dopo un periodo di sospensione il pellegrinaggio è tornato ad ...
Il lunedì dell’Angelo si svolge il tradizionale pellegrinaggio, promosso dalla Parrocchia di San Francesco, al santuario di Crea. I partecipanti si ritrovano alle ore 7.30 davanti alla chiesa di Sant’Antonio e raggiungono a piedi il santuario, partecipando alla messa celebrata alle ore 9.30 nell...
A partire dagli anni Trenta, ogni anno la Parrocchia organizza nel periodo estivo un pellegrinaggio al santuario di Crea, cui partecipava in genere oltre cento cocconatesi, in prevalenza donne, accompagnati dal parroco. Nel secondo dopoguerra il pellegrinaggio avviene solitamente nel mese di ...
Il primo maggio “non era considerato come oggi la festa del lavoro. Era la festa propiziatoria della primavera e sulla piazza del paese veniva piantato un pino sfrondato, che chiamavamo albero della libertà” (Brignolo, 1999, p. 33).
Per tutto il periodo carnevalesco attori improvvisati, con una scenografia trasportabile, mettevano in scena, nelle case o nelle vie del paese, la farsa del “pianté a taragna” (piantare il filare). Nel luogo della recita veniva posata la “taragna”, costituita da due pali uniti con canne e tralci...
La testimonianza di Pierluigi Miroglio, classe 1927, originario di Cassano Magnago (Varese) e residente ad Asti, è incentrata su uno specifico episodio della primavera 1944, quando i lunghi scioperi avevano inferto un duro colpo alla produzione bellica, e in Alta Italia operavano già da tempo in ...
Al Madonna della neve di Cessola troviamo lo chef Piermassimo Cirio. In questa intervista lega la storia del suo ristorante e della sua famiglia al plin. Nasce come osteria per diventare ristorante, qui gli agnolotti del plin rappresentano fortuna e dannazione: «si fanno dall'apertura del locale....
Intervistato nel 2012, Piero Bava, classe 1931, imprenditore vinicolo, per molti anni sindaco di Cocconato, coordinatore regionale e delegato astigiano dell’Accademia Italiana della Cucina, inizia l'intervista ricordando la sua nascita a Pozzengo (frazione di Mombello Monferrato), nella cascina d...
Intervistato nel 2011, Pietro Bongiovanni, classe 1936, è uno dei produttori del Presidio Cardo gobbo di Nizza Monferrato, una piccola cittadina bagnata dal Torrente Belbo, in provincia di Asti.Figlio d'arte nell'universo del mondo contadino, Pietro coltiva, per il fabbisogno della sua famiglia e...
Intervistato nel 2010 a Terra Madre, Pietro Bongiovanni, classe 1936, 'produttore onorario', parla agli studenti UNISG delle origini della tradizione del cardo gobbo di Nizza Monferrato, presidio Slow Food. La coltivazione più comune del cardo prevede di piantare la pianta diritta. Questa è una...
In occasione del carnevale viene organizzata, dal 1999, la polentata in piazza all’aperto, che richiama, nonostante il periodo invernale, un buon numero di moncucchesi, per i quali la manifestazione costituisce occasione di incontro e socializzazione. In piazza Vittorio Emanuele vengono alles...
Nel paese fino a qualche decennio fa vi era l’usanza di “portare il Santo ad un amico (rigorosamente un adulto: dai diciotto anni in su), la sera del suo onomastico. L’iniziativa partiva in genere da un gruppo di buontemponi, che addobbavano con fiori, pacchetti di tabacco, sigarette e qualche bo...
Nella chiesa parrocchiale, durante la messa solenne della notte di Natale, che inizia alle ore 23, viene rappresentata la Natività: davanti alla balaustra dell’altare, nella parte sinistra è allestita la capanna con Giuseppe, Maria e, nella culla il Bambino (in genere una statua in gesso); il pr...
Nella frazione Schierano, la sera della vigilia di Natale viene allestito il presepe vivente, la cui realizzazione coinvolge tutta la popolazione. Alle ore 21 dalla chiesetta di San Sebastiano parte il corte, con Giuseppe e Maria alla ricerca di un osteria, accompagnati da popolani, pastori e alt...
Il presepe vivente si è svolto fino al 1995, poi dopo una lunga interruzione è stato ripreso nel 2013. La rappresentazione si svolge la domenica precedente il Natale ed è ambientata nelle vie e negli angoli del concentrico. Il percorso parte dal quadro di Adamo ed Eva per concludersi nella capa...
La sera della vigilia di Natale nel suggestivo scenario del centro storico si svolge la rappresentazione della Natività, nella quale personaggi in costume fanno rivivere mestieri e attività quotidiane dell'epoca. Successivamente, a mezzonatte nella chiesa parrocchiale di San Bernardo viene cele...
La vigilia di Natale, dalle ore 21,30, nel centro storico del paese, illuminato solo da torce e fiaccole, viene allestito il presepe, il più rilevante della Langa Astigiana e della Valle Bormida. In anfratti e vecchi androni, vengono ricostruisce scene e mestieri del vecchio mondo contadino, ut...
La vigilia di Natale alle ore 20 dalla piazza del municipio parte il trenino con a bordo Babbo Natale e i bambini vestiti da angioletti, che percorre le vie del paese annunciando la nascita di Gesù. Verso le ore 21, in piazza del municipio, inizia il presepe vivente: nelle strade si incontrano pa...