Feste popolari
Portare il santo
Nel paese fino a qualche decennio fa vi era l’usanza di “portare il Santo ad un amico (rigorosamente un adulto: dai diciotto anni in su), la sera del suo onomastico. L’iniziativa partiva in genere da un gruppo di buontemponi, che addobbavano con fiori, pacchetti di tabacco, sigarette e qualche bottiglia di buon vino, una piccola ‘pessera’ appena tagliata nel bosco; quindi accompagnandosi col suono di strumenti musicali, talvolta con una vera e propria banda, e con allegri canti popolatri, la portavano in spalla e la piantavano nel cortile del festeggiato. Questi fingeva stupore, ma in realtà, essendo stato segretamente avvisato, aveva già preparato il suo vino migliore e abbondanti dolci fatti dalle donne; cosicché tutti quanti brindavano fino a notte fonda tra suoni e canti, in un consesso tutto al maschile” (Garesio Pelissero, 2001, p. 45).