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ICCD - Progetto PACI / MiC – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione ICCD
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numerose sagre locali corso della Sagra del Villano organizzatori della sagra numerose varianti dell'acquacotta cuoco volontario della sagra menù della sagra acquacotta di pesce di lago stile di vita contadino alimentazione del villano acquacotta piatti contadini martano ufficiale pensione della guardia di finanza variante alimentazione contadina della zona del lago villano pescatori del lago organizzatori dialetto uso sbroscia passato tradizione mani area riferimento memoria Bolsena contadino
numerose sagre locali corso della Sagra del Villano organizzatori della sagra numerose varianti dell'acquacotta cuoco volontario della sagra menù della sagra acquacotta di pesce di lago stile di vita contadino alimentazione del villano acquacotta piatti contadini martano ufficiale pensione della guardia di finanza variante alimentazione contadina della zona del lago villano pescatori del lago organizzatori dialetto uso sbroscia passato tradizione mani area riferimento memoria Bolsena contadino
Detto popolare sul cibo raccolto in occasione della Sagra del "Villano"
"L'acquacotta der villano va magnata co' le mano".
Osservazioni
Detto popolare relativo all'acquacotta che sancisce in modo formalizzato e con dialetto martano quello che è il modo riconosciuto dalla "tradizione" di mangiare l'acquacotta, cioè con le mani. L'uso di mangiare l'acquacotta con le mani è legato ad uno stile di vita contadino. Il detto fa riferimento infatti al villano. L'acquacotta è uno dei piatti contadini più diffusi nell'area e nella memoria riferita al passato. Benché come piatto raramente venga proposto nelle numerose sagre locali, esso è da tutti definito il piatto "tipico" dell'alimentazione contadina della zona del lago di Bolsena. Una sua variante è la sbroscia, acquacotta di pesce di lago preparata dai pescatori del lago. Esistono numerose varianti dell'acquacotta, ma da tutti viene indicato come un piatto che in passato veniva consumato con le mani dal contadino. Il detto è stato espresso nel corso della Sagra del Villano da un cuoco volontario della sagra, un martano ufficiale in pensione della guardia di finanza. Nonostante fosse da tutti gli organizzatori della sagra indicato come il piatto più tradizionale dell'alimentazione del villano, l'acquacotta non è stata inclusa nel menù della sagra in quanto gli organizzatori hanno ritenuto che come piatto potesse non essere gradito a tutti.
Marta (VT), Italia
Vedi anche
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