"Tradizione del periodo antecedente il martedì grasso; in alcune zone della Val Sangone ancora praticata. Consisteva nell'andare per le borgate a 'chiedere il Carnevale' ovvero 'alè 'n brandou p'r ciamè lou Carlevè' che voleva dire girare per le vie, in maschera o meno, magari con una fisarmoni...
Nell’Alta Valle Tiberina, attorno Città di Castello, Claudio Ceccarelli coadiuvato dalla moglie (principale protagonista aziendale), inciampa fortunatamente in un “caratello” di vecchio vin santo del suocero e immediatamente scopre un prodotto eccezionale che il tempo ha invecchiato, migliorato e...
A conclusione della "tiratura del solco", del canto a Maria e della preghiera a conclusione della "tiratura del solco", i "signori della festa" offrono ai presenti una colazione rituale a base di "biscotto co' l'anice" e vino. Le donne preparano la tovaglia sulla quale mettere i biscotti, li tagl...
I bracci sono in legno. Come perno è stato utilizzato un bullone, come punte due chiodi: il tutto in ferro.
La forma è quella di un parallelepipedo. Sul lato superiore sono stati creati tredici fori cilindrici ciechi, con diverso diametro, per alloggiare i pesi. Le due facce laterali lunghe presentano i segni della morsa.
Barilotto usato per la vendemmia e il trasporto del vino con apertura, coperto da tappo, per la mescita
Il corpo è in alluminio, il manico è in ottone.
La manifestazione vuole ricordare i lavori preparatori per la vendemmia, quando le botti venivano prelevate dalle cantine e portate alle grandi fontane in pietra (tuttora esistenti nel paese) per essere accuratamente lavate con l’acqua al fine di rimuovere i fondi depositati e predisporle per co...
La corsa delle botti è una tradizione che risale all’Ottocento, quando era molto diffusa nel territorio nicese l’attività di bottaio e i garzoni delle botteghe artigiane nel provvedere a consegnare le botti le facevano rotolare sulla strada, gareggiando di frequente per arrivare primi. La tradizi...
Intervistata nel 2009, Maria Antonietta Cristina Vignola, vedova Ascheri, protagonista dell’enologia del territorio, rievoca la Bra della sua infanzia: la casa in via Cuneo ove la famiglia gestiva una frequentata bottiglieria, il grande albero nel cortile sotto il quale si riunivano le donne dell...
Nato nel 1958, Dario Sciolla inizia giovane a lavorare in fabbrica ma nel tempo libero torna in campagna a dare una mano ai genitori e spesso gli capita di investire lo stipendio per apportare migliorie all’azienda agricola mentre assiste alla rivoluzione della meccanizzazione prima e della chimi...
Davide Fasolini, giovane enologo da pochi anni laureato che, insieme al suo amico Birba ha creato l'azienda vitivinicola Dirupi viene intervistato dai ragazzi dell'Università di Scienze Gastronomiche in stage alla scoperta dei prodotti d'eccellenza del territorio della Valtellina.La voglia dei d...
Nella prima parte dell’intervista, Davide Lazzari proprietario dell’azienda vitivinicola Lazzari, parla del vitigno autoctono del Marzemino, vitigno tipico della bassa bresciana, e del lavoro di ricerca che è stato fatto con la facoltà di agraria di Milan...