Il giorno di Pasquetta si svolge una passeggiata enogastronomica a tappe, di circa 11 km, tra la campagna, i boschi e le borgate del paese. La partenza avviene, scaglionata a gruppi di cento persone, attorno alle ore 11 dalla piazza del Municipio, con prima sosta presso il santuario dell’Addolora...
"Il testo della Passione usato tradizionalmente /... / era preso dal rifacimento settecentesco (per i tipi Fontana di Torino, 1728) di una delle molte edizioni della Passione di mons. Dati, ovvero la Passione dell'Arciconfraternita romana del Gonfalone. Il testo torinese venne eseguito a Occhiep...
Qualche volta, nell'Ottocento, ridotta dal francese, la rappresentazione della Passione (Neri, 1903). "Ai primi decenni del secolo risale la scomparsa della 'Compagnia della morte', la confraternita maschile che apriva la processione dell'Interro ad Andorno Micca, i cui componenti indossavano ...
"Per contro esse resistettero sin oltre al primo decennio del secolo nostro, nella valle di Susa. L'ultima rappresentazione valsusina si ebbe a San Giorio, circa trent'anni sono: vita e martirio di santi" (Milano, 2005, p. 153). In italiano, forse come rifacimento della Passione di Sordevolo c...
Ritratto di pastore con maiale ucciso posto a "frollare". A seconda delle possibilità economiche, quasi tutte le famiglie ammazzavano il maiale, per assicurarsi la provvista di carne per tutto l’anno. La macellazione del maiale era un rito, un’occasione di festa per la famiglia ed anc...
Il 10 settembre 1923 si svolse il primo pellegrinaggio al santuario di Crea, organizzato dal parroco don Mario Cortese, con la partecipazione di 240 fedeli. Da allora venne ripetuto ogni anno, il primo lunedì dopo le feste patronali. Dopo un periodo di sospensione il pellegrinaggio è tornato ad ...
Il pellegrinaggio al santuario di Sant’Evasio ha antica origine, come attesta un quadro votivo del 1734, conservato nel santuario stesso. Per iniziativa del parroco della cattedrale di Casale Monferrato, dopo un periodo di interruzione, il pellegrinaggio è stato ripreso nel 2007. I fedeli si ...
La popolazione del territorio compreso tra la val Noce, Piscina, Cumiana, e Giaveno fino agli anni Settanta il lunedì santo, si recava in pellegrinaggio al santuario di San Valeriano, nei pressi della frazione Tavernette. ”Come per altri pellegrinaggi, esso era effettuato soprattutto a piedi, a ...
“La più fascinosa impresa mossa da fede religiosa era, nelle valli di Lanzo, il pellegrinaggio del 5 agosto di ogni anno delle genti di Mezzenile alla Madonna in vetta al Rocciamelone, con partenza alle luci albali del 4 agosto e pernottamento a Malciussia, come tappa iniziale; partenza da Malciu...
Intervistato nel 2007, Peppino Sigalini, classe 1932, è stato impiegato e agricoltore. Racconta per i Granai della Memoria i suoi ricordi legati al Po ed al Ticino.Il primo ricordo di Peppino si lega al lavoro di trasporto di merci lungo il fiume, la vita dei trasportatori, e a quello delle lavan...
Il percoco cresce nella piana alluvionale del fiume Agri, e precisamente negli orti (giardini) di Sant’Arcangelo che si estendono su un’area circa di 500 ettari. Le percoche che si ottengono sono a polpa compatta e gialla, hanno una pezzatura media di 180 grammi circa, il colore della buccia è gi...
Il primo pestello, affusolato, si restringe verso l'impugnatura; a 4 cm dall'estremità superiore c'è un foro circolare, nel quale è infilato un filo di ferro. Il secondo pezzo, piuttosto largo alla base, è dotato di un piccolo occhiello di ferro in prossimità dell'estremità superiore. Il terzo pr...
Petunilla Dies, membro della comunita Quilombolas di San Pedro intervistata nel 2011 dagli studenti dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, ripercorre la tragedia della morte per malattia dei suoi primi figli, poi la gioia per il primo sopravvissuto. Il 'rimedio' somministrato al ba...
Il primo maggio “non era considerato come oggi la festa del lavoro. Era la festa propiziatoria della primavera e sulla piazza del paese veniva piantato un pino sfrondato, che chiamavamo albero della libertà” (Brignolo, 1999, p. 33).
“Secondo una tradizione antichissima,rimasta radicata nel sentimento popolare, il primo maggio i ragazzi di Costamagna innalzano, di fianco alla cappella di San Vincenzo Ferreri, l’albero della libertà […]. Nella notte del 30 aprile, i ragazzi lo rubano nei boschi del rio Lavetto o del Risorto, n...
A inizio maggio i “coscritti rubano nottetempo un albero, solitamente una betulla, per innalzarlo nella piazza del paese il primo sabato nel mese; l’albero viene poi venduto e col ricavato si fa una solenne mangiata (AA.VV., 1980, p. 26).
Piatto piano decorato con la tecnica dello transfer-print in colore bruno - seppia su fondo bianco con il motivo raffigurante la veduta della città di Ferrara con il porto il primo piano e il castello sullo sfondo.
La raccolta, ospitata nell'ex macello comunale risalente al primo '900, è distribuita lungo un percorso museografico nel rispetto degli spazi architettonici. Sono presenti reperti dell'artigianato aspromontano, suppellettili della casa, attrezzi per la lavorazione dei campi, strumenti di m...
Pietro Ratti rappresenta la seconda generazione alla guida della cantina fondata da suo padre Renato nel 1965; compie gli studi alla Scuola Enologica di Alba, poi, dopo brevi percorsi all’estero in America e Francia, nel 1988 viene catapultato in cantina in seguito alla morte del papà. Ci raccont...
Area di produzione Basilicata intera. Materie prime Ricotta o toma, soppressata, formaggio pecorino grattugiato, prezzemolo, sugna, sale, pepe, burro, lievito, latte, farina, uova, olio extravergine di oliva. Materiali ed attrezzature per la preparazione Recipiente in terracotta per la mesco...