Il "Pranzo del Purgatorio" viene allestito il Mercoledì delle Ceneri, primo giorno di Quaresima, per circa duemila persone con una serie di alimenti magri, per pregare la misericordia divina per le anime del Purgatorio. I prodotti vengono cucinati dai membri della "Fratellanza del Purgatorio", tu...
Gli enormi "callari" (o "callare") di rame nei quali vengono cotti i "fagioli del Purgatorio" vengono inizialmente lavati dai "fratelli" addetti al fuoco (detti "fuochisti") con aceto e acqua bollente. Dopo averle lavate, le "callare" vengono portate dai "fuochisti" nella stanza del fuoco, dove v...
Nei locali cucine della Cantina Sociale dove viene allestito il "Pranzo del Purgatorio", il "settore" di "fratelli" adibito alla preparazione del "baccalà lesso" mette a scolare su lunghi tavoli di legno esterni alla cucina i filetti di baccalà lasciati dalla sera precedente in ammollo in grandi ...
I "fuochisti" della "Fratellanza", addetti all'enorme fuoco acceso durante la notte, preparano la brace che servirà per cuocere il "luccio in umido". Prendono dal fuoco la brace con grandi pale di ferro, la caricano su una carriola di ferro e la portano nella cucina dove, su un lungo fornello, vi...
Nella stanza più grande della casa due uomini collocano alcuni tavoli. I tavoli vengono tutti uniti insieme, formando un unica grande tavola lunga circa 3 metri e larga 2. Le donne mettono alcune tovaglie bianche sulla tavola, eliminando con cura le pieghe che eventualmente si formano. Sui lati d...
I "fritti" per le "tavole di San Giuseppe" fanno riferimento a varie categorie di dolci salentini: "pittule", "rosette", "struffoli", "cartellate". Hanno varie forme e diverse modalità di lavorazione. I dolci fritti vengono presentati tutti in un unico piatto. Durante la preparazione, che dura al...
Tra le tradizionali portate previste nell'allestimento della "tavola di San Giuseppe" a Poggiardo non possono mancare i broccoli. I broccoli sono cucinati poco prima della cerimonia e vengono appena scottati in acqua calda e messi nei piatti, per preservarne la consistenza e la vivacità del colo...
Il "grano stumpatu", ovvero pestato, è una delle portate che più frequentemente si trovano sulle "tavole di San Giuseppe". Per la preparazione si mette a bagno per qualche ora il grano precedentemente pestato, successivamente si fa bollire nell'acqua con del sale. Una volta cotto può essere condi...
Le "ope" fritte ("boghe" o "vope", appartenenti alla famiglia del pesce azzurro, che vivono in branchi numerosissimi in prossimità dei porti e delle coste) sono uno dei piatti fondamentali delle "tavole di San Giuseppe". Anche nei recenti allestimenti delle "tavole" che presentano sempre più freq...
Tra le portate che compaiono sulle "tavole di San Giuseppe" a Poggiardo ci sono le "zeppole", dolci di pasta fritta di forma tonda guarniti con crema e crema di cioccolata. Questi dolci, in passato preparati in casa, oggi sono anche reperibili nei bar e nelle pasticcerie, per cui vengono attualme...
A Giurdignano vi è la tradizione diffusa di allestire annualmente banchetti rituali denominati "tavole di San Giuseppe". La tradizione è viva e non ha mai subito interruzioni. Le "tavole", allestite sin dalla sera della vigilia della festa (che cade il 19 marzo) e ricolme di cibo, sono la messa i...
Il Venerdì Santo, ad Anghiari e zone limitrofe, è usanza addobbare ,lungo il percorso della processione, le vetrine dei negozi, in particolare quelle dei macellai, che espongono anche animali vivi (agnelli, pulcini…) come simbolo di morte e rinascita. La Settimana Santa costituisce un momento cr...
Il Venerdì Santo, ad Anghiari e zone limitrofe, è usanza addobbare ,lungo il percorso della processione, le vetrine dei negozi, in particolare quelle dei macellai, che espongono anche animali vivi (agnelli, pulcini…) come simbolo di morte, rinascita e fecondità. La Settimana Santa costituisce un...
Il Venerdì Santo, ad Anghiari e zone limitrofe, è usanza addobbare ,lungo il percorso della processione, le vetrine dei negozi, in particolare quelle dei macellai, che espongono anche animali vivi (agnelli, pulcini…) come simbolo di morte e rinascita. La Settimana Santa costituisce un momento cr...
Il Venerdì Santo, ad Anghiari e zone limitrofe, è usanza addobbare ,lungo il percorso della processione, le vetrine dei negozi, in particolare quelle dei macellai, che espongono anche animali vivi (agnelli, pulcini…) come simbolo di morte e rinascita. La Settimana Santa costituisce un momento cr...
Il Venerdì Santo, ad Anghiari e zone limitrofe, è usanza addobbare ,lungo il percorso della processione, le vetrine dei negozi, in particolare quelle dei macellai, che espongono anche animali vivi (agnelli, pulcini…) come simbolo di morte e rinascita. La Settimana Santa costituisce un momento cr...
Il Venerdì Santo, ad Anghiari e zone limitrofe, è usanza addobbare ,lungo il percorso della processione, le vetrine dei negozi, in particolare quelle dei macellai, che espongono anche animali vivi (agnelli, pulcini…) come simbolo di morte e rinascita. La Settimana Santa costituisce un momento cr...
Il Venerdì Santo, ad Anghiari e zone limitrofe, è usanza addobbare ,lungo il percorso della processione, le vetrine dei negozi, in particolare quelle dei macellai, che espongono anche animali vivi (agnelli, pulcini…) come simbolo di morte e rinascita. La Settimana Santa costituisce un momento cr...
Intervistato nel 2012, Antonio Previdi, classe 1973, patron della Trattoria Entrà, vi accoglie nel suo locale con competenza e familiarità.Per raggiungere un posto come questo ci si arriva per lo più grazie al passaparola, molto preciso nei dettagli, dei clienti abituali che raccontano la strada,...
La processione dell'Autani non è molto conosciuta al di fuori del paese di Montescheno. La parola Autani deriva molto probabilmente dalla contrazione dialettale della parola "Litanie". Questa particolare processione si snoda lungo un percorso di circa 25 Km, ed è notevolmente faticosa, in quanto ...