Pietro Ratti rappresenta la seconda generazione alla guida della cantina fondata da suo padre Renato nel 1965; compie gli studi alla Scuola Enologica di Alba, poi, dopo brevi percorsi all’estero in America e Francia, nel 1988 viene catapultato in cantina in seguito alla morte del papà. Ci raccont...
Ingrediente fondamentale sono le noci, raccolte quando sono ancora verdi nel mallo. Per un litro di alcol l'esecutrice schiaccia 20 noci e le pone, nella loro interezza, in un apposito recipiente. Il mallo servirà a dare il colore, mentre dal gheriglio verrà il sapore. Per amalgamare i due compon...
Un fornaio versa il secchio con acqua e lievito all'interno della madia, dove è contenuta la farina, aiutato da altri uomini. Amalgamano insieme e contemporaneamente il composto. Un fornaio prende una quantità consistente di pasta e la pone sul tavolo di legno. A questo punto una donna inizia a l...
Il fornaio lavora energicamente l'impasto ripiegandolo diverse volte su se stesso e infliggendo dei colpi con il palmo della mano. Conferisce una forma irregolare alla pagnotta e pratica lateralmente tre tagli con un coltello. Un altro fornaio divide l'impasto con una rasola di metallo e lo lavor...
Per la preparazione dello "sfricòne" si tagliano gli sponsali, cioè cipolle giovani dal sapore dolce, in strisce molto sottili, poi, li si lascia soffriggere in olio extravergine d'oliva a fuoco alto e si aggiungono alcuni peperoncini secchi e, di seguito, dei pomodorini pachino, entrambi "crepàt...
Il cuoco comincia col pulire e tagliare uno spicchio d'aglio che viene lasciato "sudare" sul fuoco, in una padella con abbondante olio d'oliva. Dopo pochi minuti nella padella versa dell'acqua fredda per "allungare" l'olio e ottenere una sorta di brodo e spezzetta a mano un po' di prezzemolo. A q...
La "mbrende du trappatere", la merenda del frantoiano, è una fetta di pane farcita con un'acciuga sotto sale e olio fresco. Il pane va pressato per favorire l'assorbimento dell'olio. Oltre ad avere la funzione di spuntino, un tempo serviva a controllare il sapore dell'olio delle campagne di Grumo...
I baresi definiscono le orecchiette con termine dialettale: "strascenate", la cui parola rimanda al gesto che si compie di trascinare letteralmente la pasta con il bordo del coltello per creare la caratteristica forma piccola e ruvida. Dopo aver preparato il monticello di semola sul "tavelìre" e ...
In passato la carruba, oggi destinata ai soli animali, era considerato una prelibatezza, specie dai più piccoli, in quanto veniva consumata in sostituzione della più costosa cioccolata. Una consuetudine che si è conservata, pur se presso pochissime famiglie, è la preparazione di un infuso destina...
La signora Silvana, versa sulla spianatoia la farina di frumento, a cui aggiunge le uova intere, acqua e un po' di sale. Silvana inserisce nella trafila manuale (torcio o bigolàro) l’impasto morbido ed elastico, per preparare i gargati (vuoti all’interno) e i bìgoli. Le taiàdele le ottiene invece...
Due pasticcieri lavorano all'interno di un laboratorio. Indossano berretti e abiti da lavoro bianchi e sono posti l'uno avanti all'altro in corrispondenza di due lunghi tavoli di acciaio. Un pasticciere adagia una sfoglia su due teglie circolari, la cosparge di farina e la fa aderire alle due teg...
Una donna, dopo aver alimentato il fuoco del camino con della carta, gira con una schiumarola metallica il latte all'interno di una caldaia di rame posta sul fuoco. Quando il latte si è coagulato, la donna, aiutata da un'altra, toglie la pentola dal fuoco e con la schiumarola raccoglie la parte c...
Il presepe vivente in passato occupava l’intera piazza Vittorio Veneto. Nel 2007 è stato allestito in misura ridotta nel cortile del complesso di via Garibaldi che ospita le suore di don Orione. Alla capanna centrale in cui è rappresentata la nascita di Gesù fanno da contorno altre campane con ...
Nella frazione Valle San Bartolomeo la sera del 24 dicembre viene approntano “un vero e proprio racconto di Natale animato mediante un’articolata serie di quadri viventi di toccante eloquenza. Sono immagini del nostro ieri contadino, storie, usanze di un passato che è appena dietro l’angolo, racc...
"I parrocchiani coazzesi da sempre partecipano con entusiasmo al pellegrinaggio mariano anche se le modalità di partecipazione hanno subito probabilmente radicali trasformazioni rispetto a quelle originarie. L'evento viene organizzato, a nome della Parrocchia, da un Priore (scelto di anno in anno...
"... come ogni anno si svolge la Processione da Ameno al Santuario della Bocciola a Vacciago, per sciogliere un voto fatto durante la seconda guerra mondiale, quando gli ameniesi chiesero la protezione della 'Madonna della Bocciola' per il paese e la popolazione. La delibera riguardante il voto f...
Dopo la celebrazione messa domenicale, si forma la processione con il parroco che porta il Santissimo Sacramento (un tempo protetto dal baldacchino, retto da quattro uomini). Dalla chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione, la processione si dirige lungo via Airale alla cappelletta del par...
La processione del 'Corpus Domini' si svolge attualmente dalla chiesa parrocchiale al pilone votivo di San Rocco e ritorno lungo lo stesso percorso. In passato il corteo, descritto in una relazione al vescovo del parroco don Giacomo Musso del 1742, risultava aperto dalle Figlie di Maria col gonfa...
Nella frazione Marcorengo la processione del Corpus Domini si svolgeva ad anni alterni in direzione di borgo Gisfengo e di borgo Azzano. Già nel 1692 veniva portato il baldacchino (cfr. Ferro, 2000, p. 23) per proteggere il parroco con l’ostensorio. “Ogni famiglia si prodigava per abbellire l...
La processione del Corpus Domini fino agli anni Settanta si svolgeva seguendo, a rotazione, tre differenti percorsi, che dalla chiesa parrocchiale raggiungevano rispettivamente il Borghetto, la corso Alfieri di Sostegno (in borgo Chiabò) e il pilone di San Sebastiano, sito al termine di via Boett...