Giuseppina Rienzo è originaria di Galdo (Pollica), paese in cui ha trascorso buona parte della sua vita fino a quando, nel 1973, si è trasferita a Torino. Nell’ex capitale ha avuto modo di apprezzare la cucina piemontese, ma i suoi pensieri tornavano spesso agli odori e ai sapori della terra nati...
Nel paese “viene organizzata la tradizionale ‘magnineda’, la sfilata dei ‘magnin’, aggiustatori di pentole di rame. Si vuole in tal modo ricordare gli stravaganti antichi artigiani, dal viso sporco di nerofumo e dai vestiti laceri. Durante la festa si distribuiscono ‘cisi e costin ‘d crin’ (ceci ...
“Il giorno dei Morti, nella prima mattinata, si usava mangiare già per colazione, e a pranzo, se non lo si era fatto, una minestra di ceci. I ceci sono ammollati in acqua dal giorno prima e vengono fatti bollire in abbondante acqua salata con costolette spolpate (‘custiuori’) o cotiche di maiale ...
I fagioli di Sarconi sono sempre stati riconosciuti quale prodotto di qualità tanto da arrivare, nei secoli scorsi, fin sulle tavole dei reali del Regno di Napoli. La particolarità dei fagioli di Sarconi IGP è che cuociono a prima acqua per via della loro sottile buccia, rendendoli anche più dige...
Il prosciutto di Marsicovetere è un prodotto di nicchia, frutto di una secolare tradizione e di saperi che si tramandano di generazione in generazione. Il suo sapore è frutto di un clima favorevole unito ad una giusta percentuale di umidità e ad una stagionatura eseguita in sottani o cantine, ch...
L'intervistato ci racconta com’è stata la sua esperienza di norcino (purcitâr). Il “purcitâr” (norcino) deriva dal nome “purcit”, maiale. Il norcino intervistato ci racconta come veniva lavorato il maiale per ottenerne gli insaccati tipici della zona. Un filmato di qualche anno fa illustra la lav...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Cotenna di suini allevati localmente. Materiali ed attrezzature per la preparazione Tompagno in legno, spago, pertiche di legno. Tecnica di lavorazione e conservazione La cotenna del maiale viene fatta a pezzi piccoli, ben ripulit...
Isidoro Moreno Navarro, classe 1944, intervistato nel 2015, ripercorre la storia del cibo andaluso e del Mediterraneo. Dai piatti poveri a base di trippa di maiale, ai piatti tipici delle festività, analizza la cucina mediterranea attraverso tutte le sue sfumature, senza tralasciare la cucina gi...
Il festin è una ricorrenza di antica tradizione che, malgrado la minor presenza di famiglie sul territorio continua ad essere un momento molto sentito dalla comunità. Nei mesi di novembre, dicembre ed anche febbraio si uccide il maiale al mattino, dopo un'abbondante colazione in cui si cuoce l'u...
Il 'festin' è una ricorrenza di antica tradizione che, malgrado la minor presenza di famiglie sul territorio continua ad essere un momento molto sentito dalla comunità. Nei mesi di novembre, dicembre ed anche febbraio si uccide il maiale al mattino, dopo un'abbondante colazione in cui si cuoce l'...
Il 'festin' è una ricorrenza di antica tradizione che, malgrado la minor presenza di famiglie sul territorio continua ad essere un momento molto sentito dalla comunità. Nei mesi di Novembre, Dicembre ed anche Febbraio si uccide il maiale al mattino, dopo un'abbondante colazione in cui si cuoce l'...
Laura Multari conduce con il marito un'azienda agricola a Canolo nel Parco Nazionale dell'Aspromonte. Laura, intervista dagli studenti Unisg nel maggio 2016 durante un viaggio didattico, ci racconta la storia dell'azienda nata nel 1992 da una macelleria per la trasformazione della carne ma soprat...
All'interno del laboratorio dei fratelli Ansuini, tre norcini preparano i coglioni di mulo. Tale lavorazione è organizzata a catena di montaggio: un norcino inserisce all'interno dei budelli naturali un pezzo di lardo. Poi, attraverso un macchinario, riempie tali budelli con il macinato, ponendol...
Lavorazione del maiale all' interno di una casa di contadini. La macellazione del maiale era un rito, un’occasione di festa per la famiglia ed anche per i parenti e i compari o i vicini di casa che venivano invitati per aiutare nella preparazione dei salumi. L’operazione di macellazione...
Lavorazione del maiale all' interno di una casa di contadini. La macellazione del maiale era un rito, un’occasione di festa per la famiglia ed anche per i parenti e i compari o i vicini di casa che venivano invitati per aiutare nella preparazione dei salumi. L’operazione di macellazione...
Lavorazione del maiale all' interno di una casa di contadini. La macellazione del maiale era un rito, un’occasione di festa per la famiglia ed anche per i parenti e i compari o i vicini di casa che venivano invitati per aiutare nella preparazione dei salumi. L’operazione di macellazione...
Lavorazione del maiale all' interno di una casa di contadini. La macellazione del maiale era un rito, un’occasione di festa per la famiglia ed anche per i parenti e i compari o i vicini di casa che venivano invitati per aiutare nella preparazione dei salumi. L’operazione di macellazione e lavoraz...
Lavorazione del maiale all' interno di una casa di contadini. La macellazione del maiale era un rito, un’occasione di festa per la famiglia ed anche per i parenti e i compari o i vicini di casa che venivano invitati per aiutare nella preparazione dei salumi. L’operazione di macellazione...
Un norcino taglia con la mannaia la cotenna del maiale, posta sopra un ceppo di legno. Altri norcini tagliano la carne del maiale in pezzi più piccoli. Alcuni pezzi di carne vengono tritati con un tritacarne automatico. Parte della carne macinata viene condita da alcune donne e divisa in palline ...
Linda Guarona Soffientini e Assunta Mense, nate rispettivamente nel 1923 e nel 1936, ci raccontano alcune delle tradizioni alimentari che le famiglie contadine di San Salvatore avevano negli anni a cavallo del secondo conflitto mondiale. “Non si buttava proprio via niente” ripetono entrambe: con ...