Nel panificio dei Valvano si entra in punta di piedi. Nascosto in un vicolo del centro storico, per accedervi si scendono i gradini fino a raggiungere la stanza interrata in cui troneggia un forno imponente che indossa egregiamente i suoi 3 o forse 4 secoli di storia. Sulla parete a destra ci son...
L'arte della lavorazione del rame a Rivello risale al 1500 e le prime botteghe artigiane erano vere e proprie grotte, dette "Catuoi”, scavate nella morgia, pietra e argilla che costituisce ancora oggi la struttura geologica della collina sulla quale sorge la città. In una dichiarazione del sindac...
A Castagnole Monferrato dal 2003, per iniziativa della Casa degli Alfieri, il Giovedì Santo veniva revocata la Passione con la partecipazione della comunità del paese, assieme ad attori, cori, suoni con un Cristo-albero dal tronco spezzato portato processionalmente nelle vie del paese a testimoni...
Nella foto: Biagio Cardella, categoria dei Muratori, 1898. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in tutti i centri abitat...
Nella foto: Luigi Munta, categoria degli Stovigliai, 1906. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in tutti i centri abitat...
Nella foto: Giovanni Cipolla, categoria dei Ferrai e Stagnini, 1928. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in tutti i cen...
Nella foto: Categoria dei Barbieri della Real Maestranza, 1930. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in tutti i centri a...
Nella foto: Categoria dei Pastai della Real Maestranza, 1932. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in tutti i centri abi...
Nella foto: I Maestri Pasticceri della Real Maestranza impegnati nella preparazione delle cialde per i coni gelato, 1960. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola,...
Nella foto: I Maestri Pasticceri della Real Maestranza impegnati nella preparazione delle cialde per i coni gelato, 1960. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola,...
Nella foto: La Real Maestranza durante la processione del Mercoledì Santo, 2018. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in...
Nella foto: Il Capitano della Real Maestranza, nell'impeccabile abito cerimoniale, che porta il Santissimo Crocifisso in atto penitenziale durante la processione del Mercoledì Santo, 2018. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Ve...
All'interno del laboratorio dei fratelli Ansuini, tre norcini preparano i coglioni di mulo. Tale lavorazione è organizzata a catena di montaggio: un norcino inserisce all'interno dei budelli naturali un pezzo di lardo. Poi, attraverso un macchinario, riempie tali budelli con il macinato, ponendol...
All'interno del laboratorio dei fratelli Ansuini un norcino svolge le diverse azioni di preparazione del lonzino. Prima lavora e impila i lombi su un lato del tavolo, poi li ricopre su entrambi i lati con una spolverata di finocchio selvatico e li insacca in budello naturale. Infine li confeziona...
Livio Montaldo, classe 1977, dopo la terza media decide di fare il panettiere e intraprende la sua strada lavorativa imparando da apprendista nelle vecchie botteghe di Alba dalle basse volte a botte. Per il suo pane usa solo lievito naturale o pasta acida che considera migliore del lievito di bir...
Luigi Crescenzi è stato intervistato dagli studenti dell'Università di Scienze Gastronomiche nel giugno 2016 durante un viaggio didattico.Nell'intervista Luigi ci parla del suo laboratorio per la produzione di conserve a base di pesce. L'idea è stata quella di utilizzare il pesce invenduto sul me...
Il Museo documenta la storia, la vita, gli usi ed i costumi della comunità irpina posta a confine tra le province di Benevento ed Avellino. L'esposizione museale si articola in quattro sale ove sono conservati reperti archeologici, importanti documenti di varie epoche ed una notevole collezione d...
Il Castello dei Burattini si sviluppa al pian terreno del Monastero di S. Paolo. L'allestimento museale si sviluppa su due itinerari: quello al centro delle sale, all'interno di strutture a teatrino, riguarda le marionette; quello alle pareti, all'interno di scaffalature verticali, i burattini. I...
Allestimento laboratorio didattico. Fa parte dell'Ecomuseo del Casentino.
Il laboratorio-museo per imparare l'arte del borlengo si trova a Zocca in località Ospitale di San Giacomo, tra boschi di querce e di castagno. L'antico Ospitale risale al 1186 e oggi è tappa di itinerari turistici anche grazie alla presenza di un ostello e di un Museo dedicato al castagno. Il bo...