Un parallelepipedo con impugnatura sagomata ha incorporata la grattugia in lamina di ferro, sotto la quale è situato il cassetto per la raccolta del formaggio grattato, dotato di un pomello a forma di tronco di cono.
Il pezzo è di fattura molto grossolana. La lamina rettangolare, forata, è scabra sulla superficie superiore, leggermente convessa. L'impugnatura è costituita da un nastro piegato a semicerchio e applicato su uno dei lati corti.
La lamina rettangolare, ricurva e scabra, fa pezzo unico con l'impugnatura che si diparte dal centro del lato corto e si piega ad angolo retto.
Grattugie di semplice fattura, costituite da lamine di ferro perforate in maniera irregolare; solo la più piccola è dotata di impugnatura.
Su una tavola lignea rettangolare, terminante in circolo con foro centrale, è applicata una lamina metallica forata, sollevata ad arco e fermata ai lati da chiodi metallici.
Una scatola di legno a forma di parallelepidedo contiene in basso un cassettino, più in alto una ruota dentata che è collegata ad una manovella esterna. Il lato superiore termina con un coperchio ligneo posto in diagonale.
Una lamina metallica incurvata di forma rettangolare è forata per tutta la superficie; si regge grazie ad un piede metallico applicato al bordo superiore.
Latta tagliata, curvata e forata su cui è stato fissato un filo di ferro rigido con copertura di plastica come manico
L'oggetto è realizzato in legno di faggio.
grattugia ricavata forando ed incurvando una lamina metallica e saldandola su un filo di ferro curvato
Grande grattugia a quattro lame trasversali oblique, costruite recuperando lparti di falce fienaia. E' priva del supporto mobile che serviva per far scorrere sulle lame crauti e rape, di solito incastrato duelle due guide laterali. Presenta una decorazione ad intaglio (triangolini) alla base.