La manifestazione vuole ricordare i lavori preparatori per la vendemmia, quando le botti venivano prelevate dalle cantine e portate alle grandi fontane in pietra (tuttora esistenti nel paese) per essere accuratamente lavate con l’acqua al fine di rimuovere i fondi depositati e predisporle per co...
La corsa delle botti è una tradizione che risale all’Ottocento, quando era molto diffusa nel territorio nicese l’attività di bottaio e i garzoni delle botteghe artigiane nel provvedere a consegnare le botti le facevano rotolare sulla strada, gareggiando di frequente per arrivare primi. La tradizi...
Cristina Cagliolo, donna napoletana esponente della media borghesia, racconta la sua passione per la cucina, ricordando l’infanzia nella città natia, Nola: le tradizioni familiari coincidevano con quelle alimentari, come il rituale della preparazione della famosa pettola (il cui nome deriva dal l...
"Milizia di parata con rosse tuniche a falde e frange e con enormi durlindane. nelle solennità religiose allietavano il popolo coi loro giuochi d'arma e fornivano il compito di guardie d'onore. Sopravvivono a S. Giorgio (oggi San Giorio), a Venaus, a Giaglione" (Milano, 2005, p. 121). "Oggi la...
La manifestazione celebra il plurisecolare rituale della transumanza, quando le mandrie e le greggi discendono a valle, dopo i mesi estivi trascorsi nei pascoli di alta montagna. Nel tardo pomeriggio di sabato in piazza Statuto apre la rassegna di lavori artigianali e di prodotti tipici. Alla ser...
"Messa delle Palme - mentre all'altare si recita il 'Passio' le mamme vi portano i loro bambini - se portati a quel 'Passio' saran preservati da morte violenta - tutte le mode, tutti i gusti nelle vesti e nelle acconciature - quasi corona d'angeli del cielo - rumor gaio e festoso" (Milano, 2005, ...
“La domenica delle palme (rama d’uriva), ci si recava in chiesa a prendere i nuovi rami d’ulivo benedetti lasciando un’offerta in cambio. Il ramo veniva portata a casa e messo presso un’immagine sacra, mentre il ramo dell’anno prima veniva bruciato. […] Oggi i rami d’ulivo vengono portati ogni an...
Presso il Santuario di Crea, la domenica delle Palme, prima della messa delle ore 9,30, in piazza del santuario avviene la benedizione dei rami d’ulivo, seguita da una breve processione attorno alla piazza stessa, che termina nella basilica, dove viene letta la Passione del Signore.
Nel Trecento “molto solenne e lunga era la processione che si svolgeva nella domenica delle Palme. Partendo dalla cattedrale al canto dell’antifona ‘Salvator mundi’, percorreva il centro urbano, accompagnata da antifone e responsori. Raggiunto San Secondo del Mercato e cantata Terza, i rami d’uli...
La domenica delle Palme, in piazza San Pietro, avviene la benedizione dei rami d’ulivo. Si forma quindi la processione, accompagnata dai canti, che raggiunge la chiesa parrocchiale di San Martino per la celebrazione eucaristica, durante la quale viene letta la Passione di Gesù.
"Nella frazione Mollere di Ceva, la domenica di Passione (detta in gergo comune Lazzara), si fanno le frittelle e questa festa o usanza vien detta fricciolara" (Milano, 2005, p. 171)
Intervistata nel 2010, Eliana Baici, classe 1957, Preside della Facolta' di Economia di Novara dell'Universita' del Piemento Orientale Amedeo Avogadro, narra il suo rapporto con la citta' novarese.Cresciuta nel quartiere di Sant'Agabio, si trasferisce a Milano per poi ritornare a Novara nel 1983....
Nella frazione Betlemme la penultima domenica di Carnevale si svolge la tradizionale fagiolata. Prima e dopo la messa, vengono distribuiti fagioli con cotenne e zamponi.
In frazione Casabianca la penultima domenica di Carnevale, si svolge la fagiolata. Dalle prime ore del mattino nel calderone vengono fatti cuocere fagioli, cotiche e salamelle. Dopo la benedizione, inizia la distribuzione dei piatti ai presenti.
La prima domenica di febbraio presso il pilone eretto al confine tra il comune di Portacomaro e quello di Scurzolengo si svolge secondo un’antica tradizione la fagiolata, festa laica che si lega alla devozione locale per sant’Agata. All'alba gli abitanti delle cascine circostanti cominciano ...
Fino agli anni Quaranta in ogni borgata del paese la prima domenica di Quaresima bruciava, in segno propiziatorio per i raccolti, un grosso cumulo di sterpi, formato dai residui delle potature e pulizie dei campi, con alla sommità la “veja” (la vecchia), un fantoccio vestito con stracci. Il mod...
La rievocazione storica nasce nel 1995, prendendo spunto da un episodio storico del 7 giugno 1327. Quel giorno il console Nicolinus de Banjhoanne e i capifamiglia di Pavone, probabilmente in occasione della concessione degli statuti comunali, giurarono fedeltà a Palaynus de Advocatis, vescovo di ...
Dalle ricerche di Patrizia Giudice apprendiamo che a Becetto, piccola comunità montana della Val Varaita, ogni anno si pratica la manifestazione folkloristica 'Lu Cianto Viol'. Questa denominazione nella parlata occitana significa il "Cantasentieri" ed è un'occasione di festa che non deriva dalla...
La chiesa di S. Pietro in Vincoli, costruita nel 1709, sui resti di una preesistente chiesa, è stato oggetto di pellegrinaggi e devozione popolare fino a metà Novecento. Oggi si celebrano annualmente una festa la prima domenica di agosto. Al mattino viene officiata la messa, quindi nel pomeriggi...
La festa, in programma la prima domenica dopo Ognissanti, è incentrata sulla tradizionale fiera allestita in corso Regina Margherita, con bancarelle del settore artigianale e alimentare, e sulla manifestazione, nata nel 2006, “Da lì...a là", una passeggiata gastronomica alla scoperta di antichi s...