"S.Secondo: questa può dirsi l'ultima festa tradizionale dell'anno, fatta dai giornalieri e operai del paese costituiscono la 'baija del bariun'. Lo svolgimento di questa festa, tanto nella foggia del vestire come per le funzioni religiose è simile a quella di sant'Eligio, differisce solo nel fat...
"La prima domenica di luglio, in occasione della festa di sant'Eligio, detta anche 'la Baija', mentre sulla piazza del Municipio ha luogo il concerto musicale, si svolgono i divertimenti popolari: albero della cuccagna, corsa nel sacco, il giuoco della padella, o anche il giuoco delle pignatte /....
Il “Bagna cauda day” è un evento nato nel 2013 per iniziativa dell’associazione Astigiani, dedicato a uno dei piatti più conosciuti della cucina piemontese. La bagna cauda rappresenta un piatto della memoria collettiva piemontese, conosciuto anche fuori regione e portato nel mondo dagli emigranti...
“A 17 anni i giovani dovevano andare nelle colline alla ricerca di arbusti di ginepro, simbolo della forza. Una domenica d’inverno i giovani portavano, ciascuno, un arbusto di ginepro in chiesa per la messa. Nel pomeriggio il ginepro veniva benedetto; poi si teneva un ballo, aperto dai giovani, a...
Bernardino Peretti, agricoltore nato a Volvera nel 1930, accenna alle motivazioni che hanno portato alla nascita delle case popolari, alla propria azienda agricola e alla famiglia patriarcale in cui ha sempre abitato. Interviene la moglie Margherita Gili, nata a Volvera nel 1933, che ricorda una ...
La bosinata veniva “recitata in piazza l’ultima domenica di Carnevale da tre persone mascherate su un carro a due ruote, tirato da un cavallo. Tema prevalente la satira alle ragazze del paese” (Castelli, 1999, pp. 141). L’usanza è cessata intorno al 1947-48.
Nel sobborgo alessandrino di Valle San Bartolomeo l’usanza della bosinata era ancora viva nei primi anni del Novecento e veniva declamata in pubblico l’ ultima domenica di Carnevale. Attorno al 1910 la ‘businà’ veniva recitata in piazza da un certo Libori Amelettto, su un carro a molle tirato da ...
La manifestazione, nata nel 2005, vuole far rivivere mestieri ormai scomparsi, lavori e tradizioni contadine di un tempo. Si svolge in regione Craveri, nei pressi del ristorante La Lenza, ed è articolata in tre giorni. Venerdì sera vengono aperte l’esposizione di attrezzi agricoli e contadiner...
“Nella prima domenica di maggio di ogni anno in questo villaggio vi è una graziosa usanza, che di dice cantar maggio, cioè cantare la festa della natura che colla dolcezza del cielo riveste dei suoi ornamenti la terra rendendole la giovinezza, spiegando gioconda la polpa delle sue bellezze fioren...
Camila Mansilla, classe 1996, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Nell'intervist...
In frazione Piello la prima domenica di giugno dal 2012 si svolge la manifestazione “Camminar suonando”. I gruppi musicali partono ogni 15 minuti e sono seguiti dal pubblico in un tracciato di circa 5 km, che si snoda lungo antiche mulattiere, attraverso i boschi. I gruppi itineranti e le band co...
'Cianta e Suna' è nata con l'intento di far conoscere le borgate del piccolo Comune, i prodotti enogastronomici locali, la musica tradizionale. A questo scopo, dal 2004, è stato inserito il concerto del sabato sera con un gruppo musicale noto e quindi di richiamo. Alla festa partecipa in genere m...
Sino intorno al 1950 durante la quaresima un gruppo di giovani andava in giro di cascina in cascina a cantar le uova. Il canto iniziava con questa strofa: O dene, dene d’j oeuv Ma dl’la galin-a bianca I vostri ausin an sido Che chila l’è mai stanca Questa antica consuetudine contadina, le...
Nella frazione Castel San Pietro viene riproposta, la quinta domenica di Quaresima, l’antica tradizione di ‘Canta j euv’, che nelel campagne celebrava il ritorno della primavera. Dalle ore 16.30 la brigata percorre le vie del paese, fermandosi di porta in porta a suonare e cantare qualche strofa ...
“Vestite a festa, le bambine con i fiori nei capelli, i ragazzi con in mano rami di ciliegio o di pesco fiorito, giravano per le strade cantando allegre canzoni inneggianti la primavera. Era la festa, tanto attesa, che si svolgeva durante la mattinata della prima domenica di maggio” (Mossino, s.d...
Nella frazione Mondonio il cantar maggio “si festeggia la prima domenica di maggio. Vi partecipano le ragazze, vestendo abiti belli, leggeri e dai colori tenui. Formano un corteo con la sposa al centro che tiene in mano un ramo di pino (pëssra), addobbato con nastri (bindej) e un bambolotto in c...
La domenica delle Palme nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, dal 2002, oltre alla benedizione dei rami d’ulivo, al termine della messa delle ore 10.45, la locale cantoria, accompagnata da un fisarmonicista, esegue il canto della Passione di Nostro Signore, riproponendo un antico rituale popo...
"A Mongardino si cantano le uova per tutta la Quaresima, di solito nelle serate di venerdì, sabato e domenica, per adeguarsi agli attuali, più rigidi, ritmi lavorativi /.../; il periodo è ampio per poter visitare tutte le famiglie /.../. Una caratteristica del gruppo dei questuanti di Mongardino ...
Intervistata nel 2011, Carla Meriggio racconta e mostra le fasi di preparazione dei ravioli del plin, prodotto tipico della zona delle Langhe (Belvedere Langhe, Murazzano, Marsaglia, ecc.). I ravioli del plin richiedono una lunga lavorazione: "Siamo donne di Langa, amiamo le abitudini e portiamo ...
L'inizio del Carnevale si colloca intorno al 17 gennaio. Al centro del Carnevale recettese ci sono i coscritti (in passato i giovani che avevano superato la visita di leva, oggi in generale i ragazzi intorno ai 19 anni) e la fagiolata del lunedì grasso (al lündas ad Carlué). I coscritti (o fasulà...