Sino all’inizio del Novecento durante uno degli ultimi giorni di carnevale c’era l’usanza di tagliare la testa al tacchino (‘biru’): “Ciò accadeva nel ‘prà dal pus’ verso il ‘navili’ (canale Gazelli). Il tacchino legato alle gambe, veniva messo in una buca, da cui uscivano solo la testa e il coll...
I festeggiamenti si svolgono nel primo fine settimana, dopo martedì grasso. Sabato alle ore 20 vengono presentati il Cartuné e la Funsnera, maschere rappresentative del paese. Domenica durante la mattinata si svolge la sfilata nelle frazioni e, dopo celebrazione della messa viene distribuita la...
La prima domenica di Quaresima si svolge nel paese la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati a piedi, con partenza attorno alle ore 13.30 da paizza Martiri. Al termine vengono distribuiti polenta con salciccia e bugie.
Il sabato dopo martedì grasso, nel pomeriggio si svolge la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati a piedi, che parte in zona Bacino e attraversa le vie del paese. Al termine, presso il centro sociale, vengono distribuiti vin brulé e te.
Il carnevale nasce a metà degli anni Settanta del Novecento, e prende spunto dalla leggenda che vuole che il paese sia sorto intorno al 1240, quando alcuni nomadi gitani si fermarono a Samone, diventando stanziali e coltivando le rape. Come maschere rappresentative del paese sono stati scelti il ...
Maschere tipiche del Carnevale della frazione Laietto sono le Barburie, che prevedono per i figurati (suddivisi nei gruppi dei belli e dei brutti), rigorosamente di sesso maschile, l’anonimato, garantito dall’utilizzo di maschere che celano il viso. Il Carnevale si sviluppa in un corteo lungo l...
Il Carnevale inizia tradizionalmente il giorno dell’Epifania, con la sfilata della Veggia Pasquetta, la madre di Marcantonio. Il corteo parte da via Rossi e attraversa le vie del centro, fino in piazza Vittorio, dove avviene il processo (incentrato sul fatto che il Vecchio Bacucco, marito della V...
Personaggi del Carnevale sono la Vezzosa Mugnaia, il Conte, la Contessa, il Notaio, che ricordano la pace conclusa tra i Ivrea e Vercelli nel 1251, nel prato di Sant’Eusebio. “Ancora nel XVI secolo a Carnevale si bruciava il ‘paliarolo’, un fantoccio di paglia. Nel rispetto delle tradizioni, a Bo...
Le origini del Carnevale saluzzese risalgono alla fine degli anni Venti del Novecento. I festeggiamenti si aprono la penultima domenica prima delle Ceneri. Nel pomeriggio la Castellana (maschera locale istituita nel 1952) e Ciaferlin, considerato il figlio di Giandouja, si ritrovano presso il Pa...
In occasione del Carnevale, viene organizzata la tradizionale fagiolata. Le persone, provenienti anche dalle frazioni e comuni limitrofi, attorno a mezzogiorno raggiungono il cortile della sede della Pro Loco, muniti di pentole, da riempiere con dalla zuppa di fagioli, arricchita da salamini e co...
In occasione del Carnevale si svolge, una sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati a piedi, con partenza attorno alle ore 14 da piazza San Maurizio e arrivo in piazza Jougne, transitando per strada antica di Francia, via dei Comune, corso Vandel, via Rocciamelone. Alla sfilata partecipano ...
I festeggiamenti iniziano il penultimo sabato di Carnevale. Alle ore 21 in piazza Vittorio Veneto avviene la cerimonia di consegna delle chiavi della città alle maschere Manghin e Manghino. Segue la sfilata di carri allegorici illuminati e di gruppi mascherati a piedi. L’ultima domenica di Carne...
Durante il tempo di Carnevale nel paese “viene organizzata la fagiolata dell’amicizia e la rottura delle pignatte” (Ramella, 1996, p. 466). In passato vi erano “la giostra con il taglio della testa del gallo, la ‘gara d’la bandiera’ (gara di giovani sulle pendici della Serra), la preparazione d...
Presso il piazzale del Comune ha luogo la tradizionale fagiolata al temine della quale vengono sorteggiati i 'biru' (tacchini) e molti altri premi.
La frazione Cerone, “forse a ricordo della battaglia del Chiusella, ha assunto come personaggi principali del Carnevale, il Generale napoleonico e la Vivandiera; prendono parte inoltre al gruppo storico-folkloristico l’Aiutante di campo, gli Ufficiali dello Stato Maggiore ed il Segretario. Il C...
Il Carnevale “viene celebrato di norma due settimane dopo la festa di rito romano, per consentire una maggiore partecipazione di pubblico, di bande musicali e di carri allegorici. Durante il periodo di Carnevale i vari rioni organizzano fagiolate benefiche, polenta e salsicce, oltre a feste da ba...
Negli anni Cinquanta i festeggiamenti carnevaleschi erano limitati all’allestimento di qualche carro con persone in maschera, mentre nel 1972 con la fondazione della Pro Loco assume una nuova dimensione (cfr. Ramella, 1996, p. 480). Il Carnevale che si svolge “nella domenica successiva al merco...
L'ultima domenica di Carnevale, nel piazzale della palestra si svolge il pranzo in maschera con dolci, 'gale' e fagiolata. Nel pomeriggio ha luogo anche il tradizionale rogo del Gipin.
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono con la cena a base di bollito con successiva serata danzante in discoteca. Nel secondo giorno il sindaco consegna le chiavi della città al Ciulin presso la Casa di riposo di Graglia e Muzzano; segue rinfresco. Nelle ore serali ha luogo la cena con bagna c...
Nel Salone polivalente di via Elvo hanno luogo i festeggiamenti del carnevale. La festa inizia con una serata danzante allietata da un orchestra con la partecipazione di maschere provenieti da Biella, Vercelli, Torino e da località valsesiane. Il pomeriggio del giorno successivo è tutto dedicato ...