La camicia presenta due tipi di tessuto; la parte superiore è realizzata con tela di cotone fine, mentre la parte inferiore in tela di canapa molto grezza e a trama larga. Intorno al collo e il centro avanti è bordato con nastro plissettato, una stretta gorgiera cucita a mano. Davanti la parte su...
La camicia presenta sul davanti una serie di tagli orizzontali, uno sulle spalle, uno in vita e l'altro sul bacino. La parte superiore del davanti è divisa in due parti e presenta un'abbottonatura che arriva fino in vita e con un unico bottone in alto. Le due parti centrali presentano una serie d...
La camicia presenta due tipi di tessuto; la parte superiore è realizzata con tela di cotone fine, mentre la parte inferiore in tela di canapa molto grezza e a trama larga. Intorno al collo e il centro avanti è bordato con nastro plissettato, una stretta gorgiera cucita a mano. Davanti la parte su...
La camicia in cotone presenta la scollatura rotonda bordata con un nastro di raso plissettato che si sviluppa anche sul centro avanti. In alto, il davanti presenta una doppia balza realizzata in raso, con un fascio di fiore ricamato su entrambi i lati. Le maniche sono a forchetta, molto ampie sia...
La camicia presenta un taglio quasi orizzontale poco più sopra del livello vita. La parte superiore, leggermente arricciata, è realizzata con un tessuto di cotone più sottile, mentre la parte inferiore con tela di lino più grossolana. La scollatura è tutta bordata con merletto di cotone arricciat...
II Canestrato di Moliterno IGP è prodotto tutto l’anno utilizzando latte proveniente da greggi alimentate principalmente al pascolo, con foraggi freschi e fieni. Gli ovini appartengono alle razze Gentile di Puglia, Gentile di Lucania, Leccese, Sarda, Comisana e loro incroci, mentre le capre so...
Dalla pubblicazione “Basilicata Food & Wine” edita dall’Unione Regionale Cuochi Lucani, una ricetta dello chef Michele Tamburrino Ingredienti per quattro persone: CANNOLO ALLE OLIVE: 50 gr. di Olive di Ferrandina (disidratate e senza nocciolo), 40 gr. di Pane bianco in cassetta, 60 gr. di Farina ...
Il raduno del gruppo (pertecipanti estemporanei e in numero variabile) avviene verso la mezzanotte, attraverso il passaparola, durante la festa patronale di S. Giorgio. L'azione si svolge di notte, poichè requisito fondamentale è svegliare e disturbare gli interessati. Il gruppo, costituito in ...
Il primo maggio gruppetti di bambine, dall’alba, giravano di cascina in cascina con un ramo di biancospino cantando: Ben venì magg, venì maggio fin ch’i turna ‘l meiz di magg! “La gente offriva uova, nocciole, quel poco che poteva per questa rituale questua beneaugurate” (Castelli, Ghez...
"In primavera i bimbi cantavano il maggio" (Milano, 2005, p. 183). Nelle pagine precedenti (181-182) alcuni esempi della 'Canzone di maggio' con i protagonisti in 'vestito rosso, grembiule bianco, velo; idem ramo di pino'
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Porzione muscolare del collo adiacente alle vertebre cervicale di suini allevati localmente. Materiali ed attrezzature per la preparazione Tompagno in legno, spago, pertiche di legno. Tecnica di lavorazione e conservazione Dopo la mac...
Area di produzione Comunita’Montana Alto Basento. Materie prime Farina di mais bianco locale, acqua. Materiali ed attrezzature per la preparazione Spianatoia di legno, radimadia ( rasulecchia), graticola circolare. Tecnica di lavorazione e conservazione Dal mais bianco locale, coltivato in...
Carina Raso Biancardi ci parla della canna da zucchero e dei suoi vari utilizzi in Brasile, tra cui la produzione di alcool ma soprattutto della “rapadura” e di come è utilizzata dalla comunità locale. C’è una grande differenza tra lo zucchero bianco e la Rapadura che è ricca di fibre, ferro e ...
Carlo Angelini, detto Il Carlón, nasce ad Ozzano nel 1939. Impara ad andare a tartufi intorno ai 18 anni ma smette quando si sposa e si trasferisce in città per lavoro. Riprenderà quando ritorna a vivere in campagna e ad oggi coltiva un appezzamento di piante da tartufi con il fratello e il cugin...
Maschere tipiche del Carnevale della frazione Laietto sono le Barburie, che prevedono per i figurati (suddivisi nei gruppi dei belli e dei brutti), rigorosamente di sesso maschile, l’anonimato, garantito dall’utilizzo di maschere che celano il viso. Il Carnevale si sviluppa in un corteo lungo l...
“In un lontano Carnevale si era presentato un ‘bell’umore’, vestito da papa, che, cavalcando a rovescio un asinello (cioè tenendo la coda a mo’ di briglia), impartiva la benedizione con la sua grossa mano da contadino. La maschera piacque e venne ripetuta con qualche variante: il Papa, non più a ...
“Il Carnevale di Albiano segue il cerimoniale di quello d’Ivrea. C’è la Bela Mulinera (la Bella Mugnaia), vestita di bianco, col rosso frigio […]. Ci sono i ‘cit vestì da Abà’ (i bambini vestiti da Abà). C’è il Generale […], c’è lo Stato Maggiore […], e la battaglia delle arance. […] Anche qui, c...
Il Carnevale di Borgosesia, di origini ottocentesche, si articola oggi lungo l'arco di circa un mese fino al mercoledì delle Ceneri, con numerosi appuntamenti. I festeggiamenti si aprono, solitamente di sabato, con l'arrivo della maschera, Peru Magunella, atteso in piazza Marconi dalla consorte G...
“Nei primi giorni di Carnevale i giovani preparavano ‘lo babacio’ (fantoccio), costituito da due bastoni incrociati, ricoperti di paglia e rivestiti con giacca e pantaloni, che veniva conservato per tutto il Carnevale in una stalla della frazione Mondezza; a volte gli si apendevano sopra mandarin...
Durante il carnevale, organizzato fino al 1908 dalla Badia, veniva “anche promossa l’antica usanza del taglio della testa del gallo da parte di un giovane con gli occhi bendati; ed inoltre giochi, come l’albero della cuccagna e la corsa nei sacchi” (Ramella, 1996, p. 135). Oggi il programma dei ...