I macchinari, spinti da forza idraulica, successivamente coadiuvata da quella elettrica, occupano un unico ambiente rettangolare ove dalla lana grezza, attraverso i passaggi di cardatura, divisione e filatura si perveniva al prodotto finito.
Intervistato nel 2012, Giovanni Vachino, classe 1947 racconta del suo impegno nella conservazione della memoria industriale biellese e della mostra "campioni in stoffa" realizzata presso la Fabbrica della Ruota di Pray.Architetto, nato a Biella 28 giugno 1947da decenni si occupa di dare dignità e...
Intervista a Rino Mesaglio (manutentore meccanico) riguardante la sua esperienza lavorativa alla S.A.F.A.U. (Società per Azioni Ferriere e Acciaierie di Udine).
Intervista al perito industriale Mario Croce (impiegato e successivamente capo dell'Ufficio Tecnico e responsabile della manutenzione meccanica, elettrica, edile-fornellistica e, in generale, del regolare funzionamento di tutti gli impianti e delle attrezzature) riguardante la sua esperienza lavo...
Raccolta di reperti di archeologia industriale: macchine, motori, ecc.
Cultura materiale agro-pastorale ed operaia locale. Artigianato. Abbigliamento tradizionale. Documentazione su minatori di Atri in Belgio. Archeologia industriale.
L'esigenza è stata quella di conservare le ultime testimonianze della cultura contadina ed artigiana del luogo promuovendo un'iniziativa non estemporanea ma capace, anche attraverso l'impiego di spazi espositivi moderni, di suscitare interesse e consolidarsi. La raccolta è composta da utens...
Ricostruzioni d'ambiente e raccolte di utensili del lavoro agro-pastorale. Produzioni artigiane. Archeologia industriale. Attrezzi del lavoro domestico e femminile. Abbigliamento tradizionale.
L'esposizione si articola in sezioni, dedicate allR17;oggettistica del lavoro tradizionale, all'oggettistica delle case e delle famiglie, all'oggettistica archeologica parabitana. Un altro spazio è riservato alla tessitura con i relativi oggetti. In particolare, si segnala la presenza di un telai...
Significativo esempio di archeologia industriale, è una idrovora realizzata nei primi anni del 1900; sono visitabili la sala macchine, la sala caldaie, i magazzini.