Tra le pietanze che sono inserite nelle "tavole di San Giuseppe" a Poggiardo vi sono le "pittule" con i cavolfiori. Vengono preparate bollendo prima i cavolfiori interi. Si prepara a parte l'impasto per le "pittule", con farina, lievito, acqua, sale e si lascia riposare per la lievitazione. Una v...
Tra le portate che compaiono sulle "tavole di San Giuseppe" a Poggiardo ci sono le "zeppole", dolci di pasta fritta di forma tonda guarniti con crema e crema di cioccolata. Questi dolci, in passato preparati in casa, oggi sono anche reperibili nei bar e nelle pasticcerie, per cui vengono attualme...
Un elemento particolarmente significativo delle "tavole di San Giuseppe" è il pane, presente in vari formati. Il pane più grande, a forma di ciambella, è il "tòrtino", che pesa 5 kg. Ve ne è presente uno per ogni "santo" che partecipa alla "tavola" e ognuno porta un simbolo identificativo del "sa...
A Giurdignano vi è la tradizione diffusa di allestire annualmente banchetti rituali denominati "tavole di San Giuseppe". La tradizione è viva e non ha mai subito interruzioni. Le "tavole", allestite sin dalla sera della vigilia della festa (che cade il 19 marzo) e ricolme di cibo, sono la messa i...
A Poggiardo, alcune famiglie devote organizzano le "tavole di San Giuseppe", un pranzo rituale che si effettua il 19 marzo di ogni anno. Alle "tavole", allestite sin dalla sera della vigilia della festa e ricolme di cibo, partecipano i "santi", familiari o persone del paese che rappresentano alcu...
Il pane per la "tavola di San Giuseppe" è preparato nei forni del paese. Viene ordinato e quindi portato in casa e tenuto coperto, per la conservazione, con delle lenzuola. I pani, che identificano i "santi", sono tutti di grandi dimensioni e hanno la forma di una ciambella. Sul pane sono riporta...
La grotta de Michele aperta al pubblico durante la manifestazione “Grotte Aperte”. A Cesa, in provincia di Caserta, viene tramandata l'antica pratica dello Scalillo, uno strumento di lavoro utilizzato per salire sulle viti maritate al pioppo e allevate in alberata. Le alberate aversane possono su...
La pitu e la rossa di Rotonda. Ogni anno dall’8 al 13 giugno, nel comune lucano si celebra il singolare matrimonio “fra gli alberi”, uno dei più suggestivi riti arborei della Basilicata legati a una ancestrale tradizione lucana. La “sposa”, la “rocca”, e lo “sposo”, “l’a’ pitu”, sono un abete e ...
Le Maschere di Tricarico, “l’Mash-kr” in dialetto locale, personificano il “toro” e la “mucca”. Un cappello a falda larga coperto da un foulard e da un velo, entrambi bianchi, decorato con lunghi nastri multicolori che scendono lungo le caviglie, per la “mucca”. Un copricapo nero addobbato con l...
Strade del borgo ruvese, che furono teatro dell'evento storico, ora narrato, rappresentato, rivissuto. E' la rievocazione di un evento storico importantissimo, che ha interessato questa comunità, cioè il "10 agosto 1861", allorquando i briganti assediarono e saccheggiarono il paese, trucidando n...
- Riconoscimento come prodotto tipico e l'autorizzazione ad usare il marchio dell'Ente Parco Nazionale del Pollino; - Attraverso l'Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura (ALSIA), abbiamo ottenuto il disciplinare di produzione per il liquore di fiori e per la marmellata di bacch...
La comunità partecipa attivamente sia alla preparazione che alla realizzazione della manifestazione stessa. Durante la preparazione, gestita in prima linea dalla pro-loco pietrapertosana, ci si occupa soprattutto dell'allestimento e della fruibilità del quartiere Arabata. durante la realizzazione...
A Castellar, il momento più atteso dell'anno è quello dell'Abbadia in onore di sant'Anna, la festa di carattere religioso prevede una lunga serie di eventi che si protraggono per l'intera giornata (ultima domenica di luglio). Il giorno dedicato alla Santa è un momento di ritrovo per tutti gli abi...
Gli attori della Bahia (Gruppo della Bahia) sono i seguenti: Abbà, Tenente Abbà, Alfiere (portabandiera), 2 Tesorieri, 2 Sergenti, 2 Caporali, 13 o 19 Soldati semplici a seconda dell'occasione, 3 o 6 (a seconda della disponibilità) ragazze che portano un fascio di grano, segale, erba; 4 Portator...
Gli attori della Compagnia di San Magno sono: Priore e Priora (marito e moglie), Massaro e Massara (marito e moglie) 2° anno, Massaro e Massara (marito e moglie) 1° anno, Tesoriere (portabandiera) solo marito, il Dedicato, tre giovani donne (charità). La scaletta gerarchica è la seguente: 1° anno...
A Castelmagno il diciannove di agosto si festeggia la patronale in onore di san Magno. Durante la mattinata molte persone raggiungono il santuario dedicato al santo nella vicina frazione di Chiappi, un tempo questo momento religioso era segnato dalla presenza di numerose confraternite, oggi il fe...
Intervistato nel 2011, Abdel Kader Moutaabid, classe 1962, nato a Settat (Marocco), giunge come turista per la prima volta a Novara nel 1988 per incontrare alcuni amici che vi si erano da poco trasferiti. Decide di stabilirvisi, vista l'abbondanza di lavoro. In quegli anni era semplice trovare la...
L'abito è costituito da undici elementi: vestito, grembiule, imbottita, maglia, camicia, mutande, cinta e giacchetto. In realtà facevano parte dell'abito anche un panno, un paio di calze e un fazzoletto
l'abito è costituito da nove elementi: vestito, fascia, grembiule, imbottita, giacchetto, camicia, copricapo, mutande, calze