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"Pranzo del Purgatorio": questua rituale
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

A circa metà del "Pranzo del Purgatorio" un confratello, vestito con gli abiti della "Fratellanza" e incappucciato, entra nella sala dove i commensali banchettano suonando un tamburino e passa per i tavoli raccogliendo in un piatto di ottone le offerte che serviranno a mettere insieme i fondi per...

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"Pranzo del Purgatorio": questua rituale della "Fratellanza del Purgatorio"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Nella mattinata del Giovedì Grasso, i "fratelli" della "Fratellanza del Purgatorio" escono per le vie del paese di Gradoli ed effettuano una questua rituale. Preceduti da un tamburino e dal vecchio stendardo della "Fratellanza" raffigurante le anime purganti, il corteo, composto da circa 10 confr...

"Pranzo del Purgatorio": questua rituale per i poderi
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Il Giovedì Grasso una parte della "Fratellanza del Purgatorio" effettua una questua rituale nei poderi limitrofi al paese di Gradoli per accumulare materiale da vendere all'asta: con i soldi raccolti si pagano le spese del "Pranzo del Purgatorio". Alcuni confratelli fanno un giro in macchina per ...

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"Pranzo del Purgatorio": saperi relativi al "Pranzo del Purgatorio"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

I piatti del "Pranzo del Purgatorio" vengono tramandati, in maniera abbastanza riservata, di generazione in generazione tra i confratelli. Vengono cucinati e preparati in porzioni per 4 persone, che poi sulla tavola si divideranno il contenuto. Il menù è lo stesso da sempre: fagioli in bianco con...

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"Pranzo del Purgatorio": saperi sulla "Fratellanza del Purgatorio"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

La "Fratellanza del Purgatorio" in occasione del "Pranzo" è organizzata in "settori": il "settore fuoco", il "settore piatti", il "settore fritto", il "settore umido" e il "settore minestra". Questa ripartizione non è recente, ma antica e non riconducibile a una data storica precisa. La "Fratella...

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"Pranzo del Purgatorio": saperi sulla "minestra di riso"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Gli ingredienti per la "minestra di riso" del "Pranzo del Purgatorio" sono: riso, pomodori pelati, uova, interiora e teste di luccio, tinca, carote, cipolla, sedano, alloro, olio extra vergine di oliva di Gradoli, aglio rosso di Proceno, sale, pepe. Questa minestra, così chiamata perché fa parte ...

"Pranzo del Purgatorio": taglio e pulitura del pesce per la preparazione della "minestra di tinca"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Nella prima mattinata del Mercoledì delle Ceneri un gruppo di confratelli della "Fratellanza del Purgatorio" si riunisce in una stanza del capannone della Cantina Sociale dove si svolgerà il "Pranzo" per cominciare a pulire e tagliare i lucci e le tinche usati per preparare la "minestra di riso" ...

"Spoglio" dei "ceri" e consumo rituale da parte dei vecchi "signori della festa" dell'uva benedetta sui "ceri di Ferragosto"
Valentano (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Nella chiesa di Santa Croce dove sono conservati i "ceri di ferragosto" le componenti femminili dei vecchi "signori della festa", il giorno dopo la processione dell'Assunta, si incontrano per "spogliare i ceri" e per consumare ritualmente l'uva benedetta dalla Madonna che è stata portata in proce...

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"Tavole di San Giuseppe": allestimento e rappresentazione
Giurdignano (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Nella stanza più grande della casa due uomini collocano alcuni tavoli. I tavoli vengono tutti uniti insieme, formando un unica grande tavola lunga circa 3 metri e larga 2. Le donne mettono alcune tovaglie bianche sulla tavola, eliminando con cura le pieghe che eventualmente si formano. Sui lati d...

tavole-di-san-giuseppe-preparazione-dei-fritti
"Tavole di San Giuseppe": preparazione dei "fritti"
Giurdignano (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

I "fritti" per le "tavole di San Giuseppe" fanno riferimento a varie categorie di dolci salentini: "pittule", "rosette", "struffoli", "cartellate". Hanno varie forme e diverse modalità di lavorazione. I dolci fritti vengono presentati tutti in un unico piatto. Durante la preparazione, che dura al...

tavole-di-san-giuseppe-preparazione-dei-vermicelli
"Tavole di San Giuseppe": preparazione dei vermicelli
Giurdignano (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Per la preparazione dei vermicelli per la "tavola di San Giuseppe" a Giurdignano, viene inizialmente fatta scaldare dell'acqua in un'alta pentola di rame. Quando l'acqua nella pentola giunge ad ebollizione le donne addette alla preparazione buttano all'interno di essa i vermicelli contenuti in un...

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"Tavole di San Giuseppe": preparazione delle "ope" fritte
Giurdignano (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Le "ope" vengono passate nella farina. Vengono poi ripulite dalla farina in eccesso e immerse in una teglia con olio d'oliva bollente. Dopo alcuni minuti di cottura in cui ci si assicura di avere dorato entrambi i lati, vengono sistemate tre per volta sui piatti, i quali vengono depositati tempor...

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"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione dei "lampasciuni"
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Sono denominati "lampasciuni" ("lampacioni" o "lamponi") alcuni bulbi commestibili, indicati anche con il nome di "cipollette". Costituiscono la prima portata del pranzo di San Giuseppe, di cui sono uno dei piatti rappresentativi. La preparazione, effettuata alcuni giorni prima del pranzo, preved...

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"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione dei "pizzi confitti"
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

I "pizzi confitti" sono dolci tipici del Salento, altrove denominati "struffoli". La preparazione, frequente per le "tavole di San Giuseppe", prevede un procedimento articolato che inizia alcuni giorni precedenti la cerimonia. Gli ingredienti principali dell'impasto sono farina, uova, zucchero, s...

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"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione dei "vermicèddhi"
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

I "vermicèddhi" per le "tavole di San Giuseppe" sono preparati con un condimento di stoccafisso. Lo stoccafisso deve essere messo a bagno e successivamente cotto con i cipollotti, localmente detti "spunzali". Dopo questa prima cottura i cipollotti vengono tolti e viene aggiunta la passata di pomo...

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"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione dei broccoli
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Tra le tradizionali portate previste nell'allestimento della "tavola di San Giuseppe" a Poggiardo non possono mancare i broccoli. I broccoli sono cucinati poco prima della cerimonia e vengono appena scottati in acqua calda e messi nei piatti, per preservarne la consistenza e la vivacità del colo...

tavole-di-san-giuseppe-saperi-sulla-preparazione-del-grano-stumpatu
"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione del "grano stumpatu"
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Il "grano stumpatu", ovvero pestato, è una delle portate che più frequentemente si trovano sulle "tavole di San Giuseppe". Per la preparazione si mette a bagno per qualche ora il grano precedentemente pestato, successivamente si fa bollire nell'acqua con del sale. Una volta cotto può essere condi...

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"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione della "massa" con i ceci
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Con il termine "massa" si identifica una tipologia di pasta, simile ai tagliolini, fatta di acqua, sale e farina. Per San Giuseppe si condisce con i ceci. A Lecce questo piatto è denominato "ceci e tria". Si prepara l'impasto, da cui si ricavano i tagliolini. Una parte della pasta, circa la metà,...

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"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione delle "fave nette"
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Le "fave nette", ovvero sgusciate, sono uno dei piatti tipici delle "tavole di San Giuseppe" a Poggiardo. Per la preparazione le fave vengono messe a mollo la sera prima della cottura. Si lasciano quindi bollire per 3-4 ore, fino a quando non abbiano acquisito la consistenza di una crema. Infine,...

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"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione delle "ope" fritte
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Le "ope" fritte ("boghe" o "vope", appartenenti alla famiglia del pesce azzurro, che vivono in branchi numerosissimi in prossimità dei porti e delle coste) sono uno dei piatti fondamentali delle "tavole di San Giuseppe". Anche nei recenti allestimenti delle "tavole" che presentano sempre più freq...