La commedia di Gelindo “entra dapprima nelle stalle, luoghi deputati del ritrovo serale, dove la sua storia viene letta durante le sere della novena di Natale; approda in seguito al palcoscenico, previa opportuna riduzione (la versione letta consisteva in 5 atti per un totale di 73 scene)” (Enr...
Nella primavera del 1923 allo Stadium viene messa in scena la “Passione di N.S. Gesù Cristo – Rappresentazione mimico corale drammatica improntata ai capolavori dell’arte e alla tradizione religiosa di Oberammergau”, composta da un preludio e cinque atti (l’entrata di Gesù in Gerusalemme; l’ultim...
La rappresentazione vivente del rosario si svolge alla sera, nelle vie centrali del paese, dove vengono allestite 20 postazioni con ambientazioni riguardanti momenti significativi della vita di Gesù e di Maria. Le venti postazioni, con altrettanti quadri rappresentano i Misteri della Gioia (l'ann...
Questo rito, nella valle, veniva preparato nella scuola valdese, dove si componevano o si sceglievano i testi da recitare a Natale. All'interno del Tempio veniva sistemato un grande albero che i giovani andavano a prendere nei boschi comunali e che poi veniva decorato con ghirlande e fiori (sopra...
Questo rito, nella valle, veniva preparato nella scuola valdese, dove si componevano o si sceglievano i testi da recitare a Natale. All'interno del Tempio veniva sistemato un grande albero che i giovani andavano a prendere nei boschi comunali e che veniva decorato con ghirlande e fiori (soprattu...
“Secondo la tradizione popolare, il vero piatto forte in assoluto dei canonici di Vezzolano era la ‘bagna cauda’ dell’amicizia, detta anche dell’abate, dei frati, oppure di Vezzolano. Era un piatto largamente in uso, e consumato sulla loro mensa quotidiana ed era anche sempre offerto ai numerosi ...
Dal 2000 in occasione della festa in onore dei santi patroni Giusto e Aurelio viene organizzata una rievocazione storica che ricorda il dono, avvenuto il 15 settembre 1651, delle reliquie dei due martiri alla parrocchia di Galliate. La manifestazione è articolata in due successivi fine settiman...
Localit? "bosco di Caperrino" Agro di Castelmezzano; " Matrimonio della natura, tra sacro e profano, dove il presente si mescola con il passato, dove l'uomo si erge al cielo per affrontare il suo Dio tra le voci arcane e senza tempo di genti antiche, un tronco ed una cima, innestati rinnovano l...
Nella frazione Santa Maria del Tempio, la vigilia dell’Epifania, alla sera, avviene il rogo della vecchia, in cui viene bruciato un fantoccio rivestito di stracci. Il rituale vuole simboleggiare l’anno vecchio che se ne va ed essere propiziatorio per quello nuovo.
Rosalba Lunghi, classe 1931, ci riporta ai tempi del secondo conflitto mondiale. Ricorda il nonno che trascorse 7 mesi in carcere perché cercò di commerciare farina e del fratello in lacrime a causa dei fascisti che gli requisirono la mucca regalatagli dal padre. La signora Lunghi ci racconta anc...
Carciofo violetto di Castellammare Il carciofo di Castellammare è un sottotipo della varietà Romanesco, da cui si differenzia per l’epoca di produzione anticipata e il colore delle bratte, verdi con sfumature viola. La precocità è data dalla particolare mitezza del clima e dall’abitudine di ...
Nella zona di Casalborgone la coltura del pisello è la più tipica e importante dal punto di vista economico, anche se la superficie interessata si è notevolmente ridotta rispetto al periodo precedente la seconda guerra mondiale. “Nel corso dei tempi il pisello prodotto a Casalborgone e nei comuni...
L’ultimo fine settimana di gennaio si svolge la Sagra del salam ‘d patata, una manifestazione nata nel 2003 per promuovere i prodotti tipici del territorio. “Si è pensato infatti di cogliere l’occasione del rilancio di un prodotto locale come il ‘salam ‘d patata, un insaccato tipicio che veniva l...
il rito si celebra in gran parte nel territorio comunale d'alta quota Gli strumenti tradizionali utilizzati nella sagra sono tanti e tutti riferibili alla cultura contadina millenaria, all'intenso rapporto che lega i contadini alla terra, alle tecniche di taglio e utilizzazione del patrimonio si...
Nato in Sicilia raggiunse il padre, emigrato pochi anni prima in Piemonte. Dopo alcune esperienze in attività artigiane nel febbraio 1968 fu assunto alla FIAT, presso lo stabilimento di Rivalta. Salvatore, già disorientato dalle enormi dimensioni di questa fabbrica, racconta le difficoltà degli i...
La "sbroscia" è un'"acquacotta" di pesci di lago che rappresentava la base dell'alimentazione dei pescatori intorno al lago di Bolsena. Si prepara con la tinca, il luccio, il coregone, l'anguilla, la mentuccia e le patate. In passato veniva fatta dai pescatori sulle rive del lago e veniva mangiat...
La tecnica di preparazione del piatto prevede l'acqua del lago e diversi tipi di pesce (tinca, luccio, anguilla, coregone). Il modo di tradizionale di preparazione del piatto è nel "pignatto" vicino al fuoco (e non sul fuoco) sulla sabbia del lago. Si mettono a rosolare gli ingredienti e si mett...
Le "fontane" che i "villani" preparano annualmente per la festa non vanno confuse con dei semplici "carri". Dopo la seconda guerra mondiale la festa, che era una "festa di tradizione" del "popolo martano", aveva perso valore ed era decaduta. Negli anni '60 la categoria dei "bifolchi" era scompars...
Nella tradizione garganica l'arancia si presta a molteplici ed eterogenei usi, al di là del suo consumo diretto, grazie allo sfruttamento integrale di ogni sua parte. Si tratta di saperi in via di estinzione, che negli ultimi tempi sono stati però oggetto di recupero e promozione. I semi dell'ara...
La "farinella", "farenèdde", uno sfarinato di orzo e ceci tostati con l'aggiunta di sale, ha costituito un alimento di sussistenza onnipresente nella cucina povera: i contadini la portavano con sè in appositi sacchetti e la consumavano nelle brevi pause offerte dal lavoro nei campi. Dopo il secon...