Alare doppio. Tra i montanti e la sbarra orizzontale ci sono delle lamine di ferro, alcune ricurve, altre a volute. Piedi formati da una sbarretta piatta con le estremità a volute. I cestelli terminali sono formati da due sbarrette piegate ad angolo retto e incrociate, coronate da un cerchio al q...
Alare doppio in ferro battuto con la sbarra orizzontale superiore decorata a disegni romboidali che unisce i due piedi formati da tre sbarrette a forma di voluta. I montanti sono sormontati da cestello emisferico. Presenti numerose sbarrette decorative a forma di volute. Mensole laterali girevoli...
Alberto Jacometti, nato a San Pietro Mosezzo, in provincia di Novara, il 10 marzo 1902, è stato un importante dirigente del Partito Socialista Italiano, è stato componente dell’Assemblea costituente e poi parlamentare della camera dei deputati nella II, III e IV Legislatura. È stato anche fondato...
Angelo Petrini, classe 1944, racconta i suoi anni d’infanzia e giovinezza tra Borgo San Pietro (Moncalieri) e Torino.I luoghi, i giochi, il paese d’origine, la scuola, la famiglia nell’immediato dopoguerra per arrivare al mondo del lavoro dei primi anni Sessanta e al ‘boom’ economico.
La bure di legno è sostenuta da una ruota di ferro a sei raggi. Posteriormente, verso l'alto, è fissata alle stegole in ferro. I(l vomere è in acciaio.
L'aratro di legno prsenta le due stegole ormai spezzate che si inseriscono sui fianchi del ceppo. Il vomere in ferro ha forma triangolare. La stanga, ormai mancante per due terzi, fu ricavata da un unico pezzo di legno che, ricurvo ad un'estremità, si inserisce perfettamente ad incastro al ceppo....
Arconcello formato da un'assicella di legno, che presenyta un raggio di curvatura molto ampio. Ai due estremi sono avvitate due sbarrette di ferro ricurve a gancio.
L'oggetto consta di un bastone in legno ripiegato, con alle estremità due ganci in ferro, uno fissato con delle viti, l'altro con del filo di ferro.
Oggetto costituito da doghe di legno non più perfettamente combacianti, unite da quattro cerchi di ferro. La base è ellittica.
Bottiglia sferica di terracotta smaltata di bianco con quattro manici a nastro diamtralmente opposti e corto collo.
Cuccuma a forma di anfora, panciuta nella parte inferiore, dotata di beccuccio e di coperchio semisferico che si articola al manico ad ansa tramite una cerniera.
Vaschetta di forma ovale con bordo sagomato, dotata di un sottile coperchio leggermente bobmbato che presenta al centro, un pomolo in ottone.
Caldaia in rame di grandi dimensioni, con fondo bombato; al bordo ripiegato sono fissati due anelli di ferro, dove si inserisce il manico semicircolare, anch'esso di ferro.
La forma ricorda un tronco di cono. Il fondo, leggermente concavo, costituisce la base minore. Il bordo è dotato di due orecchie in cuie è infilato il manico in ferro a semicerchio.
Nella frazione Castel San Pietro viene riproposta, la quinta domenica di Quaresima, l’antica tradizione di ‘Canta j euv’, che nelel campagne celebrava il ritorno della primavera. Dalle ore 16.30 la brigata percorre le vie del paese, fermandosi di porta in porta a suonare e cantare qualche strofa ...
"Baci e abbracci nelle borgate di San Pietro Monterosso..." (Milano, 2005, p 71). "In val Maira - San Pietro Monterosso, Pradleves, Castelmagno, ecc. - abbracciarsi, baciarsi per augurio". Nelle borgate più in alto di San Pietro Monterosso (Pradleves, Castelmagno) c'è l'abitudine di abbracciars...
"Baci e abbracci nelle borgate di San Pietro Monterosso, ecc. - pane a benedire - pel bestiame" (Milano, 2005, p. 71). "Nelle borgate più in alto di San Pietro Monterosso (Pradleves, Castelmagno), c'è l'abitudine di abbracciarsi e baciarsi per augurarsi a vicenda il buon anno" (Milano, 2005, p...
Le prime notizie sul Carnevale risalgono all’epoca napoleonica, quando nella piazza centrale veniva bruciato un fantoccio, chiamato Babaciu, che rappresentava il feudatario. Successivamente al Babaciu venne affiancata una figura femminile, la Plandrascia, che raffigurava una donna indolente e i...
“La maschera di Berzano […] ricorda un atto di gentilezza e di indulgenza usato da un funzionario nei confronti di una comunità colpita dalla sventura. Monsù Pasqué era un esattore che riscuoteva a Berzano, per conto del Signore locale, il conte di Sambuy, le gabelle, che consistevano in prodotti...
Il carnevale viene festeggiato la prima domenica di Quaresima. Alle ore 10.30 vengono benedetti i fagioli, quindi il Re e la Regina del Fuoco (maschere rappresentative del paese) con la corte presenziano alla messa. Alle 12.30 presso la sede della pro loco è previsto il pranzoa, a base di fagi...