L’intervista di Carlo Sacchetto racconta la storia di Antonio Adriano. In questa autobiografia narrante ricostruisce l’impegno di Antonio verso il territorio di Magliano e la sua voglia di disseminare cultura. Uno dei primi a rendersi conto delle derive industriali a discapito della sapienzialità...
Il tradizionale carnevale di Monesiglio, caratterizzato da maschere contadine e dall’uomo che torna animale, è descritto da Augusto Monti, nel romanzo ‘I Sanssôssí’, attraverso i ricordi del padre: "Metà dell'anno ad aspettare e preparare il Carnevale che viene, l'altra metà a rimpiangere e rievo...
Il Carnevale di Santhià è uno dei più antichi del Piemonte, la cui esistenza è attestata già nel Cinquecento. Dal 1895, ogni anno, in corrispondenza del periodo carnevalesco viene composta una canzone, sempre diversa e rigorosamente in dialetto santhiatese, nelle cui parole sono spesso contenuti...
I festeggiamenti iniziano l’ultimo sabato di Carnevale con la sfilata notturna dei carri allegorici. Dopo la presentazione delle maschere durante il pomeriggio, alle ore 21 parte la sfilata da piazza Vittorio Veneto e si snoda da piazza Roma, via Buniva, via Monte Grappa, via dei Mille, via Clem...
L’ultima domenica di carnevale, attorno alle ore 10 inizia la distribuzione dei ‘tortiou’ (frittelle). Un carro, sul quale è installata una cucina per preparare le frittelle, trainato da un trattore percorre le strade del paese. Ad ogni fermata vengono distribuite alle famiglie le frittelle in c...
I festeggiamenti carnevaleschi si svolgono in due fasi. L’ultimo sabato di Carnevale, alla sera sotto l’Ala di piazza Don Bosco vengono presentate le maschere cittadine, il Conte e la Contessa di Rivalba, Segue la cena, a cui partecipano le maschere dei paesi limitrofi; la serata è allietata da m...
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono con la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Il corteo parte alle ore 20 dalla strada per Cellarengo e attraversa via Roma, piazza Vittorio Emanuele, via Carlo Morbelli e raggiunge piazza Risorgimento. Qui avviene uno spettacolo di artisti ...
Il Carnevale “viene celebrato di norma due settimane dopo la festa di rito romano, per consentire una maggiore partecipazione di pubblico, di bande musicali e di carri allegorici. Durante il periodo di Carnevale i vari rioni organizzano fagiolate benefiche, polenta e salsicce, oltre a feste da ba...
Il Carnevale già tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo veniva festeggiato con la sfilata di carri allegorici. Lungo tutto il Novecento, salvo brevi interruzioni dovute a vicende belliche e crisi economiche, i festeggiamenti carnevaleschi hanno sempre avuto grande rilevanza. Nel 1952, venn...
Il Carnevale iniziava con il rituale della questua, organizzata dai coscritti ed i giovani del paese, che giravano di casa in casa per raccogliere fagioli e quant’altro occorreva per la preparazione della fagiolata. I partecipanti andavano in giro mascherati e nelle case visitate tutti cercavano...
Il Carnevale è documenta già nel 1569 e nel 1795 (Ramella, 1993, p. 235, 144) e “ricorda le antiche origini dle paese, proponendo come personaggi il Console e la Domina. Ai due personaggi, vestiti in costume romano, fanno ala i Centurioni e le Damigelle” (Ramella, 1996, p. 479). Oggi i festeggia...
Il Carnevale torinese ha origini molto antiche e le prime attestazioni sono legate a provvedimenti delle autorità per evitare problemi di ordine pubblico, dovuti al clima di trasgressione creato da “riti spesso comici e licenziosi, trionfo del piacere più sfrenato con banchetti, danze, giochi e l...
Il carnevale casalese trae origine dagli spettacoli lucidi organizzati per la popolazione dai Gainzaga e dai Savoia. Momento centrale della festa è la sfilata di carri allegorici, in programma l’ultimo sabato di carnevale. Il corteo, aperto dalle maschere locali Gipin e Catlinin, parte da piazz...
"A Limone: il 'curel', l'arlecchino, il turco e la turca, il giardiniere e la giardiniera, il dottore, il giustiziere, 'Zandumeni carluvor', 'lu veciu e la vegia', 'l'ampudrur' - testamento di Zandumeni - esecuzione capitale - festa all'albergo" (Milano, 2005, p. 78) "Il 'curel' - il 'turch' ...
Le maschere airaschesi sono il Prajé (l’uomo che provvede alla manutenzione dei canali d’irrigazione) e la Marghera (la donna che produce il burro) e vengono ufficialmente presentate durante una serata, organizzata all’inizio dei festeggiamenti carnevaleschi. La terz’ultima domenica di carnevale...
Aliano, nel periodo del carnevale da S.Antonio 17 gennaio fino al martedi grasso, tutta la popolazione locale diventa protagonista principale o coadiuvatore nella realizzazione delle maschere, del vestiaria, delle sfilate o dell'organizzazione delle sfilate. Dura diversi mesi la preparazione dell...
Considerato che il paese non aveva mai avuto un proprio carnevale, nel 1978 venne ideata una singolare sfilata di carri allegorici e figuranti in costume che si svolgeva nel mese di settembre, in notturna. Vi partecipavano gruppi provenienti anche dai paesi limitrofi, in particolare Ferrere, che...
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono con l’investitua delle maschere locali, il Polenté e la Polentera, nel corso una serata musicale presso il Palatenda. L’ultimo sabato di Carnevale si svolge nel pomeriggio la sfilata di carri allegorici, gruppi mascherati a piedi, gruppi storici e major...
I festeggiamenti iniziano il penultimo sabato di Carnevale con la presentazione delle maschere ufficiali di Pissasco, l’Asilé e l’Asilera e la consegna delle chiavi della città. Dopo al cerimonia, a cui partecipano le maschere dei paesi vicini, la serata prosegue con il ballo in maschera. L’ulti...
I festeggiamenti carnevaleschi sono articolati in due momenti. L’ultima domenica di carnevale, nel primo pomeriggio, si svolge la sfilata dei gruppi mascherati, accompagnati dalla banda musicale, con partenza dall’oratorio San Benedetto, in via Papa Giovanni III. Il corteo attraversa via Milano, ...