La Localizzazione geografica è Calvello e in particolare il Rione del Piano dove si trova il palazzo della famiglia Mauro. Un vicolo porta il nome della famiglia. Altri riferimenti a Mauro sono legati alla famiglia materna i de Porcellinis, tra le famiglie più influenti nella storia ottocentesca ...
Memoria storica e collettiva della comunit? e dei comuni limitrofi e non solo; rione Castello la parte vecchia del paese luogo di incontro e di pratiche "magiche" sotto l'arco denominato "U palummar". Alcuni rituali possono essere recuperati per la loro salvaguardia e ripetuti in altri comuni. S...
Nelle ultime ore della sera il gruppo della "Fratellanza del Purgatorio" addetto al fuoco, composto da una decina di uomini, si organizza per portare all'interno del capannone dove si allestisce il fuoco per il "Pranzo del Purgatorio" i pezzi di tronchi di alberi accatastati in precedenza all'est...
Tra la sera precedente e l'alba del "Pranzo" una parte della "Fratellanza" si occupa di sbucciare e tagliare aglio, prezzemolo, cipolla, sedano, ecc., tutti ingredienti quindi tritati con delle macchine apposite, per preparare un ricco soffritto cui poi verranno aggiunte le interiora, le uova di ...
I piatti del "Pranzo del Purgatorio" vengono tramandati, in maniera abbastanza riservata, di generazione in generazione tra i confratelli. Vengono cucinati e preparati in porzioni per 4 persone, che poi sulla tavola si divideranno il contenuto. Il menù è lo stesso da sempre: fagioli in bianco con...
Gli ingredienti per la "minestra di riso" del "Pranzo del Purgatorio" sono: riso, pomodori pelati, uova, interiora e teste di luccio, tinca, carote, cipolla, sedano, alloro, olio extra vergine di oliva di Gradoli, aglio rosso di Proceno, sale, pepe. Questa minestra, così chiamata perché fa parte ...
Nella prima mattinata del Mercoledì delle Ceneri un gruppo di confratelli della "Fratellanza del Purgatorio" si riunisce in una stanza del capannone della Cantina Sociale dove si svolgerà il "Pranzo" per cominciare a pulire e tagliare i lucci e le tinche usati per preparare la "minestra di riso" ...
Strade del borgo ruvese, che furono teatro dell'evento storico, ora narrato, rappresentato, rivissuto. E' la rievocazione di un evento storico importantissimo, che ha interessato questa comunità, cioè il "10 agosto 1861", allorquando i briganti assediarono e saccheggiarono il paese, trucidando n...
Alare doppio caratterizzato da un collegamento superiore dotato di un notevole arco. I piedi disegnano ampie volute con brevi terminazioni spiraliformi e superfici decorate da motivi alternati di quattro rombi e due rettangoli con linee oblique interne. La sbarra orizzontale si appiattisce e si a...
Alare doppio con bracci mobili e cestelli. I piedi sono costituiti da ampie volute che si risolvono in motivi spiraliformi, le superfici sono decorate da motivi geometrici lineari incisi. La sbarra è molto grossa e presenta un evidente aumento dello spessore nella parte centrale. Le terminazioni ...
Alare doppio con bracci mobili e cestelli decorati con ghirlande. I piedi sono costituiti da ampie volute con breve elemento spiraliforme terminale e con la superficie percorsa da decorazioni incise lineari. La sbarra di sezione rettangolare si appiattisce e si allunga risolvendosi in spirali. I ...
Alare doppio privo di bracci mobili, ma dotato di cestelli. I piedi disegnano quattro ampie volute con terminazioni spiraliformi e la superficie decorata da un motivo geometrico impresso a caldo. La sbarra, di spessore poco rilevante, si appiattisce, si allarga e si allunga alle estremità risolve...
Alberto Cucco, classe 1996, è stato intervistato per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.Nell'intervista Alb...
Intervistata nel 2011, Alice Plata, classe 1986, nata a Milano e vissuta a Novara, studia Scienze della Comunicazione presso l'Università del Piemonte Orientale A.Avogadro a Vercelli.Durante l'intervista ricorda i luoghi di ritrovo novaresi a cui è affezionata: Piazza Puccini e il parco dei bambi...
Intervistate nel 2007, Angela Fantuzzi, classe 1930 e Angela Gritta, classe 1927, rievocano la loro esperienza di mondariso nel vercellese.Angela Fantuzzi, di origini abruzzesi, ha iniziato a lavorare nelle risaie nell'anno 1964; sono circa 40 anni che risiede a Casalbeltrame (VC).L'intervista ri...
In questa intervista del 2012, Angela Gemma Rossi classe 1972 ci racconta la realtà dell’Azienda Agricola di famiglia, Cascina Tavernasco, situata a 10 km da Milano vicino al comune di Noviglio. L’azienda è gestita del padre e dai suoi fratelli, Gemma con il fratello e il cugino contribuiscono...
Anna Lucia Calleri è originaria di Carrù e ha sempre lavorato la terra. La sua famiglia era di origine contadina, ma non tutti i suoi fratelli hanno continuato con questa attività. Sposatasi con Carlo Cavarero, anche lui agricoltore, ha vissuto tutta la sua vita a Bastia di Mondovì. Come in tant...
Anna Maria Amisano, classe 1957, e Fausto Mortarotti, classe 1956, ci raccontano le tradizioni alimentari contadine della loro infanzia. I rimedi naturali contro i malanni andavano dalla camomilla, alla malva, alla crusca, sino all’aglio, considerato la farmacia del contadino. Tra i filari di vit...
Nel breve montaggio si vedono all'opera i volontari del Museo contadino di Olevano Lomellina che ogni anno, in occasione della festa patronale, rievocano il modo tradizionale di mietere il riso, la coltura prevalente a livello locale. Viene data dimostrazione del taglio a mano con la falce messor...
"S.Secondo: questa può dirsi l'ultima festa tradizionale dell'anno, fatta dai giornalieri e operai del paese costituiscono la 'baija del bariun'. Lo svolgimento di questa festa, tanto nella foggia del vestire come per le funzioni religiose è simile a quella di sant'Eligio, differisce solo nel fat...