Museo Valentino Del Fabbro. Rassegna attrezzi e oggetti del passato ai costumi tradizionali e alla vita domestica.
Abitazione contadina, artigianato, attrezzi per la lavorazione dei campi, mezzi di trasporto, caseificio, lavori domestici (pane, pasta, bucato, lavorazione lana e lino), scuola, arte sacra, cimeli guerra '15-'18. Mulino ad acqua. Forno a legna.
Collezioni civiche di vetro antico e moderno di fabbricazione muranese. Sezione sulle tecniche e gli strumenti di lavorazione del vetro.
Il Museo ha sede nel villino di proprietà del Beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario di Pompei e delle Opere di Carità. Conserva l'arredamento originario, documenti, effetti personali, scritti dellR17;avvocato e della moglie, contessa De Fusco. Espone, inoltre, strumenti tipografici utilizz...
Presepe vivente
Materiale etnografico
Negli spazi espositivi è sinteticamente ricostruito l'universo materiale e simbolico dei Sassi negli anni precedenti al loro abbandono, avvenuto a seguito dell'applicazione della Legge 619 del 1952. Accanto alla riproposizione dell'ambiente domestico, il percorso museale si sviluppa attraverso le...
All'esposizione di Zampogne e Ciaramelle, si affiancano documenti sonori, visivi e multimediali per illustrare la costruzione delle zampogne, il repertorio e gli stili esecutivi, particolare tradizione di Villa Latina.
Civiltà contadina
Il museo gardenese offre al visitatore una buona visione d'insieme sullR17;arte, l'artigianato, la storia e l'etnografia della valle, con riferimento anche al mondo mineralogico e biologico con collezioni di notevole interesse. Sono esposti oggetti d'arte e prodotti artigianali vecchi e nuovi. Pa...
Il nuovo Museum Ladin è allestito allR17;interno di un monumento di grande suggestione, il "Ciastel de Tor" che si erge su un piccolo colle a breve distanza dal pittoresco paese di San Martino in alta Val Badia. Il percorso del Museum Ladin mette in luce le particolari circostanze della storia e ...
Erano diversi i momenti di festa comunitaria durante questo periodo, per lo più si tratta di ritualità religiosa e nello specifico: preghiere, canti e una novena. Tutto il paese partecipava attivamente alle cerimonie, anche i più piccoli e non faceva differenza se si era poveri o ricchi, tutti er...
Natale Bosticco, classe 1918, operaio, racconta la propria esperienza a partire da quando fu assunto dalla fabbrica astigiana Way Assauto il 13 ottobre 1934. La testimonianza si sofferma sugli scioperi avvenuti all’interno della fabbrica astigiana nel 1943 e nel 1944. Il racconto si sposta quindi...
La vigilia di Natale alle ore 17, partendo dal monumentale albero di Natale installato in piazza Cavour, Babbo Natale, accompagnato da zampognari e pastori percorre le vie cittadine, regalando caramelle e dolci ai bambini. Alle ore 21 in piazza San Tommaso e lungo l’omonima salita, viene alles...
La sera della vigilia di Natale e a Santo Stefano dal 1990 si svolge la manifestazione “Natale in Contrada”, incentrata su un grandioso presepe vivente, arricchito da iniziative collaterali a carattere storico-culturale ed etnografico. Nel centro storico (l’antico ricetto) viene ricostruito un p...
Natale Pia, classe 1922, inizia la propria testimonianza a partire dal grande rastrellamento del 2 dicembre 1944. Pia, partigiano a Vinchio (Asti), racconta l’arresto da parte dei tedeschi, il trasferimento dapprima a Mombercelli, quindi a Torino (Carcere le Nuove), Bolzano e quindi al campo di c...
Nataly Ricaldi, classe 1992, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Nell'intervista,...