La prima edizione della Festa dell'uva venne organizzata dal quotidiano La Stampa di Torino nel 1934; durante la manifestazione venne proclamata la Ninfa Albaluce, rappresentante per un anno dei vini calusiesi e in particolare dell’Albaluce (l’attuale Erbaluce), una consuetudine che sarà mantenut...
In base alle disposizioni del Governo (finalizzate a incrementare il consumo di uva da tavola, anche per compensare le limitazioni nella vendita dello zucchero), dal 1932 al 1934, nel mese di settembre, veniva organizzata la Festa dell’Uva. Il programma comprendeva un corteo con carri allegoric...
La festa dell’uva nasce all’inizio degli anni Trenta del Novecento per iniziativa del regime fascista per far fronte a un periodo di crisi del settore vitivinicolo e prevede la vendita dell’uva da parte di ragazze vestite da contadinelle e la sfilata di carri allegorici “simili a quelli di Carven...
Sulla scia della Festa dell’uva svoltasi dal 1930 al 1940, in ottemperanza alle disposizioni del Governo (cfr. scheda 00504223), e di una sporadica edizione nel 1956, la Pro Loco nel 1976, al fine di arricchire il cartellone del settembre cocconatese, decide di proporre, a chiusura dei festeggiam...
Alla fine degli anni Settanta, per iniziativa dell’amministrazione comunale, viene istituita una manifestazione finalizzata a promuovere il vino Barbera, prodotto dai vitivinicoltori della zona, caratterizzata da diverse iniziative collaterali. La festa, articolata in due giorni, si apre il sab...
Il giorno dell’Epifania, in piazza Umberto I, nel pomeriggio si svolge la festa con distribuzione di dolci ai bambini e accensione del falò in cui viene bruciato la Befana, un fantoccio fatto con abiti vecchi e strappati. Il rito vuole simboleggiare l’anno vecchio che se ne va ed essere propizia...
Il giorno della Candelora (presentazione del Signore al tempio), alla sera in piazza San Giacomo il parroco provvede alla benedizione delle candele, che vengono conservate con cura in casa, in quanto tengono lontani gli influssi maligni. Segue la celebrazione della messa nella chiesa parrocchia...
"...in piazza hanno sfilato le donne con le 'cavagnette', tradizionali copricapi ....Il parroco ha posto le due candele sulla gola dei fedeli e nella chiesa è stato portato per la benedizione anche l'abete, la 'pescia, con 'i ramia' addobbati dai prodotti offerti dagli abitanti..." (La Stampa, 04...
La manifestazione autunnale, nata nel 1976, si apre sabato sera, presso la palestra comunale, con la “Seirada ad festa”, una cena a base di bagna cauda e piatti tradizionali, accompagnata da intrattenimento musicale e danzante. Alle ore 22 viene letto il bando del palio delle galline che si disp...
In questo giorno veniva ricordata dalla Chiesa la circoncisione di Gesù con il rinnovo dei voti battesimali e il canto "Veni Creator". La tavola prevedeva il consumo di piatti ricchi, tipici delle occasioni festive, come cappone o tacchino a seconda delle disponibilità economiche della famiglia ...
La festa della Confraternita dei Battuti si apre il sabato sera con in concerto bandistico nel piazzale della Casa-albergo. Domenica alle ore 10,30 si svolge la storica processione dalla chiesa parrocchiale dei Santi Secondo e Matteo al Castello, accompagnata dalla banda. Al corteo, in cui vengo...
La solennità della Consolata, patrona dell\'Arcidiocesi di Torino, viene celebrata dal 1104, anno del ritrovamento dell’immagine della immagine della Vergine da parte del cieco di Briancon, e nel corso dei secoli è stata caratterizzata, oltre che dalla celebrazione di messe solenni, dalla lumina...
In località Case Nuove (Cà Növe) “si festeggia la ricorrenza della Consolata. Attorno al pilone, che fu eretto da un certo Boasso per grazie ricevuta, nove giorni prima si riuniscono i borghigiani per la novena. Prima del 1954, anno in cui fu istituita la fiaccolata, nei dintorni del piloni, allo...
In occasione delle festa della esaltazione della santa Croce si svolge una processione-fiaccolata articolata in quattro cortei che partono alle ore 21 da piazza Castello, piazza Carlo Felice, piazze Solforino e piazza Carlina. I quattro cortei convergono in piazza San Carlo, dove avviene l’esalt...
La frazione Marnerona, abitata sino all’epoca della prima guerra mondiale, si rianima ogni anno il 1° maggio per la festa campestre della “Fiora”. I partecipanti arrivano oltre che da Invorio e dai comuni limitrofi di Ameno e Bolzano Novarese, anche da molte altre località. La festa secondo la ...
Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un pasto che comprende, da sempre, lo stesso menu: -Fagioli in bianco c...
Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un pasto che comprende, da sempre, lo stesso menu: -Fagioli in bianco c...
Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un pasto che comprende, da sempre, lo stesso menu: -Fagioli in bianco c...
Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un pasto che comprende, da sempre, lo stesso menu: -Fagioli in bianco c...
Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un pasto che comprende, da sempre, lo stesso menu: -Fagioli in bianco c...