In occasione della festa di Sant’Antonio abate, protettore degli animali, nella parrocchia veniva celebrata una messa solenne, a cui la popolazione partecipava portando con sé un cartoccio con delle pagnotte. Durante la funzione, il parroco, seguito dai fedeli, usciva sul sagrato per la benedizio...
La festa si svolgeva annualmente il 17 gennaio, giorno in cui si celebrava sant'Antonio Abate, il protettore degli armenti. Poichè l'economia delle valli era basata essenzialmente sull'agricoltura e sull'allevamento, era fondamentale che le bestie si mantenessero in buona salute. A questo scopo s...
La festa si svolgeva il 17 Gennaio, giorno in cui si celebrava S. Antonio Abate, il protettore degli armenti. Poichè l'economia delle valli era basata essenzialmente sull'agricoltura e sull'allevamento, era fondamentale che le bestie si mantenessero in buona salute. A questo scopo si celebrava la...
"Cavalli, muli, asini a messa (stando però fuori dal tempio) - dopo la messa benedizione del parroco - corsa di tutte quelle bestie autentiche per il paese - scivoloni e ruzzoloni - i 'massari' in un canestro hanno pacchettini di sale e pezzi di pane - gara per acquistarne - da 50 centesimi in su...
In frazione Cimamulera il 17 gennaio viene celebrato sant’Antonio abate, titolare della chiesa parrocchiale. La giornata inizia con la benedizione del pane nero di segale, proveniente da Coimo. Segue la messa in onore del santo, accompagnata dai canti delle corali femminile e maschile di Cimamule...
In occasione della festa di sant’Antonio abate, protettore degli animali, “asini e muli venivano portati sulla piazza per essere benedetti dal parroco; gli altri animali rimanevano nella stalla alla cui porta, però, si appendevano i ‘sonetti’ di sant’Antonio ricevuti alla benedizione. Qui non avv...
In occasione della festa di sant’Antonio abate “ogni famiglia di Usseglio e le sue borgate portava a benedire il pane e il sale posti in un asciugamano, possibilmente chiuso con una bella coccarda colorata.. Il pane era principalmente di segala, un cereale robusto che cresce con facilità in monta...
Nella piccola frazione Guaria, in località Chiale, verso metà giugno si festeggia sant’Antonio da Padova, a cui è dedicata la cappella della borgata. Dopo la celebrazione della messa si svolge una breve processione sui sentieri attorno alla cappella. Nel corteo professionale, aperto dalla croce, ...
Presso il convento-santuario di Sant’Antonio da Padova, che sorge nell’omonima via, i festeggiamenti in onore del santo titolare (che è anche dal 1705 copatrono di Torino) iniziano nel pomeriggio del 12 giugno con la recita dei vespri, cui segue la celebrazione della messa, durante la quale vengo...
Nella frazione Rivalba, in occasione della festa di sant’Antonio da Padova nella chiesa parrocchiale di San Rocco viene celebrata alla sera una messa in suo onore, che si conclude con la benedizione solenne e il bacio della reliquia. Al termine della funzione, ai presenti viene distribuito il p...
Presso la cappella della frazione Cortevizio si festeggiava sant’Antonio da Padova: “si celebrava la messa e si portava il pane della ‘ciarità’, lavorato con motivi floreali” (Bosio, Tosin, 2005, p. 34).
La festa oggi si svolge nell’arco di una sola giornata durante la quale si realizza un complesso rituale ricco di dettagli. Il parroco, riunita la popolazione del paese e i personaggi del rituale sul sagrato di fronte alla chiesa, benedice gli oggetti utilizzati durante la processione. Una partic...
La Parrocchia di Sant’Ilario, festeggia il patrono, con la celebrazione, alle ore 11.30, di una messa solenne, al termine della quale avviene la tradizionale benedizione del pane. Le pagnotte sono poi distribuite ai fedeli, affinché le mangino nelle proprie famiglie, in segno di comunione e am...
“In quanto patrona dei minatori, veniva festeggiata da molte famiglie che chiedevano protezione per gli uomini emigrati. Al termine della messa si distribuiva il pane della ‘ciarità’ ” (Bosio, Tosin, 2005, p. 68).
Anticamente la Badia, oggi la festa patronale con la presenza della 'rama di quercia o di ginestro', del pane della carità e del 'ciantel' (Borra, Grimaldi, 2004, p. 22).
Nella frazione Rochemolles viene celebrata, a seguito del voto del 1706, la festa di santa Emerenziana, invocata contro le valanghe. Nel giorno della festa, durante la messa nella chiesa parrocchiale di San Pietro viene letto il documento del voto, sottoscritto il 14 gennaio 1706 dal sindaco, d...
I festeggiamenti dell’abbadia di Santa Lucia sono articolati in tre giorni. Sabato sera in piazza Allisio si svolge la manifestazione “Momenti di vita medioevale sotto l’Ala” con antichi mestieri, duelli, canti e musiche fanno rivivere quel periodo. Nella stessa serata, in una struttura adiace...
“La festa principale dell’anno nel Medioevo ad Ivrea era quella dedicata a santa Maria [Assunta] e cadeva a metà agosto” (Ramella, 1996, p. 31). La ricorrenza religiosa “era preceduta dalla grande fiera dell’Assunta, con mercanti che venivano da lontano. Questa fiera si teneva vicino al Ponte e...
Nella borgata Fraisse la festa patronale è in programma il 1° maggio. Alle ore 10.30 viene celebrata la messa nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, con la tradizionale benedizione del pane, che al termine della funzione viene distribuito ai fedele, nella piazzetta antistante la chiesa. La ...
In frazione Parone la festa patronale in onore dei santi Pietro e Paolo inizia il venerdì il venerdì pomeriggio con la tradizione preparazione delle torte di pane cotte nell'antico forno del paese. Sabato sera presso la chiesa parrocchiale si tiene ilconcerto di una corale. Domenica alle ore 10.3...