Il campanaccio ha la forma ovale; nella parte superiore presenta il passante utilizzato per inserirlo nel collare. Il battaglio è mantenuto da un filo di ferro intrecciato, tramite un foro, all'esterno. In basso presenta una piccola fascia in rilievo
Gruppo di tre campanellini montati su armatura in legno di colore rosso scuro, formata, ai due lati, da due colonnine tornite e variamente sagomate, terminanti con due pomelli allungati, da un traverso superiore variamente sagomato, al quale sono fissati i campanellini, e da un asse inferiore a s...
La prima edizione si è svolta, dal 4 al 10 luglio 2015, a Matera ideata e realizzata dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera (SSBA-UNIBAS) e dallo Studio Archeologico Chora in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Basilicata, il Polo Museale della Basilic...
Il canestrato di Moliterno è un formaggio a pasta dura di forma cilindrica composto dal 70-90% di latte di pecora e dal rimanente 10-30% di latte di capra che viene stagionato per almeno 60 giorni. La versione più stagionata viene consumata prevalentemente grattugiandolo sui piatti di pasta fresc...
II Canestrato di Moliterno IGP è prodotto tutto l’anno utilizzando latte proveniente da greggi alimentate principalmente al pascolo, con foraggi freschi e fieni. Gli ovini appartengono alle razze Gentile di Puglia, Gentile di Lucania, Leccese, Sarda, Comisana e loro incroci, mentre le capre so...
Telo da cucina a righe con asole applicate sugli estremi di una diagonale per appenderlo ad un gancio. Presenta un'ampia toppa (28.5 x 24) e vari rammendi e potrebbe essere un riuso di una tela per materassi.
Sfilata per le vie del centro cittadino, nei tre giorni di carnevale, di grossi carri allegorici interamente costruiti in cartapesta con annesse coreografie. I carri vengono allestiti in appositi locali messi a disposizione dall'Amministrazione Comunale. L'anno 2015 ha visto la XXXI edizione.. C...
Una ricetta dello chef Lucano Andrea Barone dal volume “Basilicata Food & Wine” dell’Associazione Cuochi Lucani CARRE’ DI AGNELLO DELLE DOLOMITI LUCANE in porchetta, su alzatina di pane di Matera, guazzetto di funghi cardoncelli e riduzione all’Aglianico del Vulture. Ingredienti per quattro pers...
Cartucciera in cuoio dotata di ventidue scompartimenti che presenta alle due estremità due strisce di cuoio, di cui una munita di fibbia. Il bordo inferiore è merlettato
Nell'unico spazio espositivo è ricostruito un ambiente tradizionale con l'angolo per la cottura dei cibi, l'angolo del letto, l'angolo con il telaio e gli attrezzi per la lavorazione del cotone e la stalla. Sono, inoltre, presenti alcuni finimenti e strumenti per la cura e l'impiego del mulo. Il ...
La collezione comprende attrezzi del lavoro contadino e artigiano, oggetti d'uso quotidiano e domestico, elementi d'arredo.
Il Casino del Diavolo, situato in una zona periferica di Matera e contornato da ulivi secolari, nasce in una vecchia masseria del 1600, ora non più esistente, che si trovava nelle immediate vicinanze. Il titolare, Francesco Ritella, detto “Francolino”, figura storica della gastronomia maretana, s...
La catena è formata da quattro anelli concatenati. I due anelli laterali presentano un estremo piatto e l'altro intagliato a sfinire con un foro incui è inserito l'altro anello. Gli anelli centrali presentano invece entrambi gli estremi intagliati. Gli estremi degli anelli presentano su entrambi ...
Lunga catena aurea costituita da una serie di anelli passanti l'uno dentro l'altro, intervallata da placchette fusiformi traforate
La cavezza è costituita da più strisce di cuoio, collegate tra di loro mediante anelli di ferro e fibbie regolabili grazie alla presenza di fori praticati sulle strisce. Nella parte terminale vi è una fascia più larga sempre in cuoio, rinforzata da una striscia collegata a sua volta ad una catena...
Canto raccolto a Matera nel corso della pioneristica spedizione lucana condotta tra il 30 settembre e il 31 ottobre del 1952 da Diego Carpitella ed Ernesto de Martino. Ce se mangiò la zita è un incipit anaforico del canto iterativo, o cumulativo, La cena della sposa, diffuso su tutto il territori...
Il nastro è di lana rossa con dei trattini bianchi
La ciotola presenta in basso una piccola base di appoggio, simile a quella posta in alto, al centro del coperchio a chiusura ermetica. Entrambi gli elementi sono lavorati al tornio e presentano dei cerchi concentrici, incisi, che percorrono tutta la superficie
La ciotola presenta in basso una piccola base di appoggio, simile a quella posta in alto, al centro del coperchio a chiusura ermetica. Entrambi gli elementi sono lavorati al tornio e presentano dei cerchi concentrici, incisi, che percorrono tutta la superficie
Il colatoio presenta il manico uncinato e ha la forma di un cucchiaio forato da quattordici fori. Sul davanti presenta una targhetta di carta con scritto Cafarella Rocco