Beatrice Borri Bonetto, classe 1996, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.Nell'inter...
Beatrice Ottonelli è nata ed abita a Chianale, facendo "il giro dell'anno", dove ha aperto un negozio e si occupa di restauro di mobili e costumi antichi.Proprio del costume tradizionale ci racconta la storia, dall'apertura del Museo del Costume a Chianale, ai costumi recuperati nei bauli della n...
“A 17 anni i giovani dovevano andare nelle colline alla ricerca di arbusti di ginepro, simbolo della forza. Una domenica d’inverno i giovani portavano, ciascuno, un arbusto di ginepro in chiesa per la messa. Nel pomeriggio il ginepro veniva benedetto; poi si teneva un ballo, aperto dai giovani, a...
La mattina del sabato santo avveniva, davanti alla chiesa parrocchiale, il rituale della benedizione dell’acqua. “Nel mezzo della piazza troneggiava una tinozza da bucato piena d’acqua del fontanone. Alle dieci in punto, al suono disteso delle campane annunzianti la Resurrezione di Cristo, il par...
Il sacerdote durante la messa, che coinvolgeva tutta la comunità, impartiva una benedizione alla gola di ogni fedele utilizzando due candele della candelora incrociate e legate da un nastrino.Questa procedura avrebbe salvaguardato i partecipanti dalle malattie della gola per l'intero anno.
Benito Chiaramello, figlio di padre ignoto, trascorre l'infanzia a servizio lavorativo da un suo zio, qui porta le vacche al pascolo e svolge svariate funzioni nella cascina.Benito Chiaramello ricorda questo periodo difficile e faticoso, la miserie era tanta e i momenti di festa rarissimi, il la...
Intervistato nel 2005, Benito Deambrogio, classe 1923, racconta la sua esperienza partigiana per i Granai della Memoria.Benito Deambrogio ci racconta di come, già contrario al regime fascista, fosse stato arruolato a forza nell'esercito. Dopo un breve periodo fugge e crea, comandandola, una squa...
Bente e Carsten, marito e moglie, raccontano la loro esperienza nel mondo del vino, un campo ancora tutto da scoprire in Danimarca, ma che porta molti curiosi a incontrarsi per scambiarsi idee e poter crescere, compresi i piccoli produttori.La loro vigna si trova in una regione tradizionalmente v...
Beppe Sardi, classe 1954, è chef e proprietario del ristorante "Il Grappolo" di Alessandria. In quest'intervista racconta la sua vita da gastronomo, di come si è avvicinato alla cucina e come ha saputo interpretare la tradizione gastronomica alessandrina ed a innovarla.Nell'intervista la descri...
Galliatese e agricoltore da sempre, questo è Bernardino Fonio. L’intervista ha come unico argomento il mais e le sue declinazioni culturali, colturali e di utilizzo. Una coltivazione che è sempre stata presente a Galliate; negli anni ‘20 rappresentava il raccolto principale assieme la segale e il...
Bernardino Peretti, agricoltore nato a Volvera nel 1930, accenna alle motivazioni che hanno portato alla nascita delle case popolari, alla propria azienda agricola e alla famiglia patriarcale in cui ha sempre abitato. Interviene la moglie Margherita Gili, nata a Volvera nel 1933, che ricorda una ...
Da portalettere a distillatore il passo è stato semplice. Bernardo Guglielmi finita la sua carriera alle poste decide di dedicarsi al lavoro della “terra” assieme suo figlio Pietro. (link ipertestuale) Un lavoro iniziato con un percorso di ricerca degli innesti del fiore di arancio amaro, prodott...
Besso Valerio è nato e vive a Bergamo da genitori valsoanini: con la valle del Canavese ha mantenuto uno stretto legame, acquisendo anche la parlata francoprovenzale. Nell’intervista ricorda la devozione dei valligiani a san Besso, la leggenda del santo, la diffusione e talvolta le difficoltà nel...
La Bevilonga, nata nel 2007, è una camminata nel verde, con tappe nelle aziende vitivinicole locali, per la visita alle cantine e la degustazione di vini e prodotti tipici locali (robiola di Cocconato, salumi, torte, frutta, ecc.). Il percorso varia ogni anno e si snoda prevalentemente lungo se...
Bonetta Dell'Oglio è una chef palermitana intervistata dagli studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche durante un viaggio didattico nel maggio 2014. Si avvicina alla cucina muovendosi tra quattro generazioni di donne. Bisnonna, nonna, mamma sino ad arrivare a lei. Come streghe...
A inizio Novecento in occasione del Carnevale veniva declamata la bosinata. Questa “non era stampata, ma veniva letta (forse da più personaggi mascherati) da un balcone o su un carretto tirato da cavalli. Gli intermezzi musicali erano eseguiti da un fisarmonicista” (Castelli, 1999, p. 167).
La bosinata veniva “recitata in piazza l’ultima domenica di Carnevale da tre persone mascherate su un carro a due ruote, tirato da un cavallo. Tema prevalente la satira alle ragazze del paese” (Castelli, 1999, pp. 141). L’usanza è cessata intorno al 1947-48.
La bosinata pare fosse in uso sino agli anni Sessanta: veniva “composta da un gruppo di amici (giovanotti, con qualcuno più anziano) e si recitava in piazza quando si faveca il ballo di Carnevale. A metà programma l’orchestrina del paese interrompeva le danze e un personaggio solo (dott. Lorenzo ...
Nel paese la tradizione della bosinata durante il Carnevale è recente: infatti “la introdusse nel 1962 l’agricoltore cattolico Tomaso Scarpone, su imitazione di quella di Mirabello, e durò sino al 1975 . Veniva recitata dallo stesso autore la sera del martedì di Carnevale nel salone parrocchiale...
A Casalbagliano “si presume che, come negli altri sobborghi alessandrini, le bosinate siano presenti sin dall’Ottocento” (Castelli, 1999, p. 120). A inizio Novecento la bosinata veniva recitata negli ultimi giorni di Carnevale su un carro: tra i temi toccati il preferito era “la critica all’oper...