Gianluca Tombacco, nato il 13 febbraio 1975, imprenditore, racconta la storia del Caffè Tommaseo, il più antico caffè di Trieste e il primo a produrre e vendere gelato in città. Aperto nel 1830 come caffè Tommaso, dal primo proprietario Tommaso Marcato, il locale ha preso il nome attuale dal famo...
Da quasi 60 anni, in un angolino nascosto di Piazza Vittorio Veneto a Matera, la Signora Dora sforna i cornetti brioche più famosi della città. Nel 1961 suo marito, Agostino Tataranni, decise di rilevare lo storico “Nuovo Bar” (ex Bar Tripoli, fondato nel 1911 dalla famiglia Paolicelli), ripristi...
La caffettiera napoletana è formata da quattro elementi che si montano ad incastro tra di loro: il serbatoio dell'acqua, dotato di una maniglia ricurva e di un piccolissimo forellino posto in alto sul lato; il serbatoio del caffè in polvere, a forma di cilindro cavo in cui si interpone, in prossi...
Grande caldaia in ghisa sorretta da quattro piedini; sotto la caldaia, sportello e sede per l’inserimento della legna da ardere, con sottostante raccoglitore di cenere; sopra, due coperchi, uno più piccolo, centrale, con maniglia soprastante; l’altro, corrispondente al diametro maggiore della cal...
Basso e largo paiolo in rame di forma cilindrica con orlo everso e manico ad arco in ferro, agganciato ai lati tramite fettuccia in ferro ripiegata ad uncino.
La caldaia per il formaggio è costituita da un grande vaso di rame, bombato e munito di un manico a semicerchio di ferro sporgente alle due estremità. L'orlo presenta una bordatura tondeggiante.
la caldaia di rame, semplice, ha l'orlo piegato all'esterno; le due orecchie, di poco sporgenti, hanno un foro nel quale passa il manico di ferro a sezione semicircolare.
La caldaia ha una forma a tronco di cono con il fondo leggermente concavo. L'orlo sporge all'esterno per un paio di cm e non è ribattuto. Il manico a semicerchio, in tondino di ferro, è inserito in due #orelis# triangolari.
La caldaia presenta forma tronco-conica, a 10 cme da l bordo ha una facisa lavorata a punzone, alta 5 cm. Due anelli in rame, saldati al bordo, servono per il manico in ferro.
xcaldaia rastremata verso il basso; il fondo è concavo, il bordo è ripiegato verso l'esterno e da esso sporgono due anelli di piccole dimensioni, diametralmente opposti, in cui sono inserite le estremità del manico, che è ricurvo.
Il contenitore è costituito da un'anima in muratura a forma cilindrica, rivestita in lamina metallica con un robusto bordo sporgente, smusso e degradante verso l'esterno. L'interno è occupato dalla caldaia vera e propria, realizzata in rame. La struttura presenta frontalmente un'apertura munita d...
La caldaia, in rame, ha le pareti svasate ed è rastremata verso il basso. Il fondo è arrotondato. Il bordo è ripiegato e bombato. Sono presenti due anelli, fissati alla parte mediante ribattini, entro cui sono infilate le estremità del manico in tondino di ferro.
Il paiolo, in rame, è leggermente svasato. L'orlo risulta rivoltato e arrotolato su sè stesso. Un manico, in tondino di ferro, è infilato nei due anelli laterali fissati alla caldaia mediante ribattini.
La caldaia presenta una vaschetta inferiore a forma di parallelepipedo che si infila all'interno della cucina economica e una superiore esterna a forma di parallelepipedo con gli spigoli smussati. Quest'ultima presenta due maniglie incernierate sui lati maggiori ed un coperchio ad incastro, anch'...
Il contenitore è costituito da un'anima in muratura a forma cilindrica, rivestita in lamina metallica con un robusto bordo sporgente, smusso e degradante verso l'esterno. L'interno è occupato dalla caldaia vera e propria, realizzata in rame. La struttura presenta frontalmente un'apertura munita d...
Maggio, con punta di pino addobbata di coccarde e specchi (cfr. Borra, Grimaldi, 2004, p. 21). "Nel maggio del 1972 alcune ragazze del Gruppo spontaneo ripresentano ai contadini di Magliano Alfeiri e di Castagnito la festa del Calendimaggio" (Adriano, 2006, p. 25). Il rito ritorna ogni tan...
"...iniziava a Mongardino una questua di cui troviamo notevoli tracce su buona parte del territorio collinare della nostra regione. Alle donne competeva l'esecuzione di questo rito itinerante /.../. Gruppi di 'signorine' passavano di casa in casa e cantavano una bella canzone che annunciava il ri...
Nella frazione Marcorengo il 1° maggio i ragazzi dei borghi Azzano e Gisfengo “si riunivano ed estirpato un pino selvatico nel boschetto del Devesio lo addobbavano alla meglio con bambole di stracci, nastri colorati preparati con l’aiuto delle mamme, indi andavano in giro per il paese a fare la q...