I pescatori si preparano ad una battuta di pesca con l'utilizzo del palamito. Accompagnano il cavo principale sia nella fase di calata che nella fase di salpaggio riponendo i braccioli e i relativi ami negli appositi contenitori di forma circolare. Il pesce spada, una volta catturato, viene aggan...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Carne suina “meno pregiata” di suini allevati localmente. Materiali ed attrezzature per la preparazione Tompagno in legno, tritacarne azionato manualmente, aghi, spago, pertiche di legno, vescica di maiale, recipienti di terracotta ...
LR17;esposizione, allestita in una costruzione popolare dell'abitato storico, presenta numerosi attrezzi da lavoro campestre, utensili degli artigiani, giochi di bambini ed adulti, unità di misura, cesti, finimenti dell'asino, foto storiche, qualche strumento di musica popolare, nonché, in ...
Pier Luigi Berbotto, nato a Bra il 16 aprile 1938, ma torinese d’adozione, in questa intervista del 2012 ci racconta la storia della sua vita ricca di passioni e interessi per la musica classica, la scrittura, la fotografia, il teatro e il cinema. Ricchi di aneddoti sono i passaggi dell’intervist...
Classe 1945, Piercarlo Fulcheri ha vissuto tutta la vita al Villero, frazione di Bastia Mondovì.I primi ricordi hanno come protagonista il lavoro dei contadini. S’invecchiava in fretta perché si faticava molto, non sono in campagna dove il terreno era lavorato con la sola forza delle braccia, ma ...
Intervistato nel 2005 Pietro Fraire, nato nel 1936 in una famiglia che, per usare le parole dell’intervistato, si poneva tra il proletariato e la piccola borghesia, rievoca gli anni della guerra attraverso lo sguardo di un bambino (lo scoppio delle ostilità, l’armistizio, la persecuzione anti...
Pietro Ratti rappresenta la seconda generazione alla guida della cantina fondata da suo padre Renato nel 1965; compie gli studi alla Scuola Enologica di Alba, poi, dopo brevi percorsi all’estero in America e Francia, nel 1988 viene catapultato in cantina in seguito alla morte del papà. Ci raccont...
Utensile formato da due branche che si incrociano, inserendosi una nell’altra, e sono fissate da un perno, cosicché le parti più lunghe servono per impugnare l’utensile mentre quelle più corte, o #mascelle# (dette anche #punte# o #becchi#) servono per afferrare.
Il posapentole è costituito da un disco in legno nella cui parte inferiore è posta una traversina e da un lungo manico. All'estremità di quest'ultimo è posto verticalmente un braccio dotato di varie tacche che permettono di variare l'inclinazione della padella, appggiandovi il manico della stessa.
brano musicale tratto da: Italia. Le stagioni degli anni '70, CD Ala Bianca BR 128553728 2, 2001
L'esecutrice in piedi davanti al tavolo della cucina prepara l'impasto per i biscotti con farina, uova, pane degli angeli, zucchero, latte. Fa la fontana con farina e uova, mette lo zucchero tutto intorno, scioglie il lievito con il latte in una tazza, versa il lievito nell'impasto e inizia a mes...
L'esecutrice avvia la preparazione del "suche che le brasciòle de cavadde" consiste nella farcendo le braciole di carne di cavallo: stende la carne su un tavolo o un piano precedentemente pulito e la batte con un batticarne. Quindi taglia le fettine in pezzi più o meno grandi. Su ogni fettina dis...
Sotto il gazebo allestito per la sagra, l'esecutrice, in piedi davanti alla padella con l'olio bollente, prende un pezzo dell'impasto lievitato e fatto riposare a panetti, composto da farina, acqua e lievito, e lo "spiana" con le mani tenendolo sollevato con abilità e ruotandolo su se stesso senz...
L'esecutrice fa preparare alla figlia 12 uova di campagna, un chilo di farina, un pizzico di sale e due cucchiai di strutto da mescolare insieme nella planetaria. Una volta che l'impasto è sufficientemente omogeneo, la figlia lo tira fuori dalla macchina impastatrice e lo lavora con le mani sul t...
Dopo aver preparato l'impasto, una donna lo modella all'interno di una teglia oliata e infarinata per realizzare i tipici dolci pasquali di Monteleone d'Orvieto: la pupa e il galletto. Con una parte dell'impasto inizialmente crea una mezzaluna, sistemandola con i polpastrelli. Al centro vi posizi...
Due donne attraversano l'interno di una cucina, portando una fascina e un sacco, che ripongono poi a terra, vicino a un forno. Nel frattempo, cinque donne sono inginocchiate intorno a una madia di legno: lavorano l'impasto, oscillando con il busto, sollevando il bacino e facendo leva sulle ginocc...
Dopo aver preparato l'impasto, una donna sagoma con grande attenzione la figura della vecchija, un dolce quaresimale a forma di figura femminile. Si aiuta con una spatola metallica rettangolare per rifinire il contorno della figura. In un secondo momento aggiunge due seni circolari con i capezzol...
La signora Santina, all'interno della sua cucina, cuoce la bòsega (Cefalo Bosega) e le volpìne (Cefalo Volpina), squamandole e sfilettandole con il britolón. Poi fa bollire in acqua con aglio, alloro, cipolla e sedano la testa, la lisca, la coda, insieme alla bòsega tagliata a metàl. Santina dopo...
Nel paese la rappresentazione della Natività si svolge a metà dicembre. Un corteo aperto dalla Sacra Famiglia e con un centinaio di figuranti in costumi dell’epoca (pastori, mercanti, artigiani, centurioni, ecc.), sfila per le vie del paese fino alla chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Ghiar...
La vigilia di Natale, dalle ore 21,30, nel centro storico del paese, illuminato solo da torce e fiaccole, viene allestito il presepe, il più rilevante della Langa Astigiana e della Valle Bormida. In anfratti e vecchi androni, vengono ricostruisce scene e mestieri del vecchio mondo contadino, ut...