Testimonianza del legame esistente fra i novaresi e la loro città, il lascito del 1985 di Alessandra Rognoni Salvaneschi ha offerto alla collettività il prezioso arredo della famiglia, insieme con l'edificio che le ha sempre ospitate: un palazzo quattrocentesco situato in una delle vie urbane più...
Area di produzione: Moliterno e comuni limitrofi. Materie prime: Latte crudo di capra al pascolo; foglie di "nepeta" Calamintha nepeta Savi. Materiali ed attrezzature per la preparazione: Monaco, caldaia in rame, tino, tavolo spersore, ruotolo e piccoli strumenti in legno, fuscelle in giunco...
La cassa è costituita da un parallelepipedo a base rettangolare fatto di tavole in legno unite tra loro e mancante di una delle due facce più strette. La cassa è capovolta con l'apertura verso il basso ed è inchiodata ad un piano orizzontale fatto di due tavole rettangolari in legno accostate tra...
La castagna presente nei boschi del Monte Vulture, denominata “marroncino di Melfi” rappresenta un ecotipo locale presente solo in questi luoghi che si caratterizza per la grossa pezzatura, la forma simmetrica e tondeggiante e per le evidenti striature sulla buccia di color marrone. La polpa di c...
Nel mese di ottobre si svolge, presso l’area attrezzata adiacente il bacino, la castagnata, con distribuzione di caldarroste accompagnate da vino di mele e vin brulé.
lunga asta in ferro battuto e ritorto terminante in un grande gancio da un lato, dall'altro con due uncini. A questo lato sono fissati ad un foro 12 anelli circolari che la collegano ad un'asta più piccola con, alle estremità, i ganci opposti
Lunga catena costituita da due aste di ferro, una più lunga e una più corta, ritorte a torciglione lunga la superficie e ripiegate ad uncino alle estremità (la più lunga con doppio uncino), unite con un foro alla lunga catena forgiata con cerchi di ferro inanellati.
La catena è costituita da una serie di dieci anelli di ferro battuto collegati ad un elemento rettilineo a sezione cilindrica con due ganci contapposti alle estremità (uno per la sospensione del paiolo, l'altro per la regolazione della distanza dal fuoco).
Catenaccio con una sola asta e 13 anelli il primo dei quali usato per sostenere l'intero arnese. Il primo anello assume una forma ovale per restringersi e dare vita ad un ulteriore anello di dimensioni ridotte che accoglie la prima maglia della catena. Gli anelli che formano la catena sono costit...
Catenaccio di notevoli dimensioni costituito da una catena di 20 anelli tutti ricavati da barrette in ferro di sezione rettangolare e saldati con il sistema della bollitura. L'asta superiore, che collega direttamente la catena alla cappa del focolare, termina con un gancio a forma di ancora. L'as...
Catenaccio da focolare non completo, dotato di due aste con relativi ganci e di soli 5 anelli. Entrambe le aste nella parte inferiore presentano la terminazione ad àncora. La terminazione ad ancora solitamente si trova nelle aste superiori poiché è accompagnata dal foro che accoglie l'anello dell...
Il ferro, un tondino lavorato a torciglione, è piegato ad uncino alle due estremità e ha un occhiello in cui è inserito un frammento di catena costituito da tre anelli piatti e circolari.
Il pezzo è costituito da una catena e da due ferri alle estremità. La catena è formata da tredici anelli piatti di diverse dimensioni. Il ferro maggiore termina ad ancora ed è decorato da una torsione del fusto. Lo stesso motivo è ripreso nel ferro più piccolo. Entrambi i ferri hanno la sezione q...
La catena ha le maglie tonde e piatte. Il ferro più lungo, leggermente curvato, è rifinito ad una estremità con due volute divergenti lavorate a torciglione. Lo stesso motivo decora al centro il ferro più corto.
Catenaccio costituito da due stanghe di sezione quadrangolare, ritorte in più punti collegate da venti anelli. Entrambe le aste hanno una estremità piegata ad uncino, mentre all'altro capo, accanto al foro ove si inseriscono le estremità della catena, la più lunga presenta due ganci (opposti tra ...
Caterina Bo è nata nel 1934 all’interno dell’Agenzia di Pollenzo. Il padre di Caterina era infatti l’autista del direttore dell’Agenzia, il complesso architettonico realizzato da Carlo Alberto fra 1838 e 1843 a Pollenzo, un antico borgo di origine romana posto a ridosso del fiume Tanaro, nella ...
Caterina Boggio, classe 1926, racconta le antiche modalità di coltivazione della Piattella canavesana, un’antica varietà di fagiolo bianco tipica del Canavese, coltivata esclusivamente a Cortereggio (piccolo borgo rurale posto sulle rive dell’Orco). L’intervista è interamente in piemontese.Cateri...
Grande catino profondo con robusto piede ad anello, orlo svasato, superficie esterna non dipinta ed interna dipinta e invetriata di colore verde bottiglia.
Intervistata nel dicembre 2012, Catterina Tarasco è nata a Priocca (Cuneo) nel 1924 da una famiglia contadina. Nell'intervista rievoca le memorie di una giovinezza trascorsa tra Priocca e Castellinaldo, il paese che lascia per sposarsi, all’età di 21 anni. Si trasferisce, quindi, ad Asti dove ab...
Il cavatappi ha due usi: apribottiglie e cavatappi a spirale. Il manico #a bossolo#, cioè cavo, ha forma di solido trapezoidale con gli angoli arrotondati e una lunga fessura nella base maggiore atta ad accogliere il cavatappi a spirale, una volta chiuso. L'apribottiglie invece si innesta sul man...