Bonetta Dell'Oglio è una chef palermitana intervistata dagli studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche durante un viaggio didattico nel maggio 2014. Si avvicina alla cucina muovendosi tra quattro generazioni di donne. Bisnonna, nonna, mamma sino ad arrivare a lei. Come streghe...
Il supporto per la borsa, mancante, è una struttura ellittica in ferro a sezione circolare: in corrispondenza dell'asse maggiore sporgono due sostegni che fungono da perni da una forcella semiellittica fidssata ad un avanzo di asta in legno.
A Casalbagliano “si presume che, come negli altri sobborghi alessandrini, le bosinate siano presenti sin dall’Ottocento” (Castelli, 1999, p. 120). A inizio Novecento la bosinata veniva recitata negli ultimi giorni di Carnevale su un carro: tra i temi toccati il preferito era “la critica all’oper...
Probabilmente già presente nell’Ottocento, la bosinata a inizio Novecento “veniva recitata da una squadra di giovani mascherati su di un carro a quattro ruote. La leggeva solitamente uno solo, col volto pitturato, poi la comitiva si spostava nei paesi vicini, dove veniva replicata. Pare che spess...
Durante il Carnevale “sino alla prima guerra mondiale bosinate di argomento locale venivano recitate, con intermezzi musicali, a Porta Casale o in piazza da gruppi mascherati su carri provenienti da Castelletto, San Salvatore e itineranti verso Bozzole, Pomaro, Giamole, Valmacca” (Castelli, 1999,...
Nel sobborgo alessandrino di Villa del Foro l’usanza della bosinata era “ben radicata, certamente secolare” (Castelli, 1999, p. 181). Prendeva di mira, in particolare, le ragazze e veniva declamata “tutti gli anni, anche prima dell’ultima guerra, nello spiazzo davanti alla chiesa (‘ans i piliòt’)...
Nel paese l’usanza della bosinata è “stata portata avanti dagli anni ’30, da Biagio Piccarolo (1909-1984), agricoltore, sindacalista della Confcoltivatori, che assieme ad altri giovani del paese la leggeva in piazza” (Castelli, 1999, p. 141).
Nel paese la bosinata recitata in piazza durante il Carnevale, nei primi del Novecento conteneva “tutte rime paesane, apolitiche, quasi sempre satireggianti fatti e personaggi della cronaca locale, e in particolar modo le ragazze” (Castelli, 1999, p. 164); una bosinata del 1920 ricorda gli orrori...
Nel paese l’usanza della bosinata è attestata a fine Ottocento: “nel 1897, dopo la sconfitta di Adua, su un palco davanti all’Asilo, nonostante la molta neve, un certo Marlòt, assieme a due ‘vignulant’ mezzadri di Castelletto, recitarono una ‘businà’ polemica mentre ‘Quinten’ Belleri suonava la f...
Dopo aver sagomato e piegato delle corte doghe in legno, queste vengono assemblate ad incastro in modo da ottenere un contenitore a sezione cilindrica, rafforzato con quattro cerchi in ferro battuto (due disposti alle estremità e due nella sezione mediana). Viene quindi applicata, in corrisponden...
Recipiente in terracotta di forma cilindrica, che si restringe verso l'alto nel collo e termina con un'imboccatura leggermente svasata. Sulla parte inferiore è presente una decorazione ad onde molto ravvicinate; al di sopra, dove il recipiente si restringe, il decoro è formato da rametti stilizza...
Il recipiente, in terracotta invetriata, di colore bianco, presenta i due attacchi del manico laterale. Il manico partiva dal punto dove il recipiente inizia a restringersi nel collo per arrivare alla base dell'imboccatura. Dal lato opposto, in corrispondenza del manico, beccuccio schiacciato. Il...
Racipeinte in vetro rivestito da un intreccio di vimini con manico laterale ad ansa. La base è costituita da un disco in legno di abete.
Alcuni vecchi riparano le reti da pesca seduti sulle barche attraccate alla riva. I pescatori a bordo dei propri pescherecci a vela, remando si allontanano dal porto prendendo il largo per raggiungere i luoghi di pesca. Il bragòzzo è un'imbarcazione da pesca e/o da carico del medio e alto Adriati...
Il bricco, interamente in rame e di forma cilindrica, è munito di un coperchio con un foro centrale e di un manico laterale, all'estremità del quale si inserisce un'impugnatura in legno. Degna di nota la decorazione, presente su tutta la superficie laterale dell'oggetto, ad archi aggettanti, stre...
Il bricco, panciuto, con la base circolare, ha il collo piuttosto allungato e provvisto di beccuccio. L'oggetto è dotato di un manico ad ansa in lamina. Il coperchio, fissato con ribattini, è mancante del pomello.
Bricco con la parte inferiore bassa e panciuta e la parte superiore cilindrica. versatoio a sezione triangolare . Coperchio a calotta piatta con applicato un poggiadito arricciato. Manico ad ansa a nastro.
Bricco di rame battuto con corpo inferiore schiacciato e parte superiore piuttosto esile. Versatoio a sezione triangolare. Manico ad ansa. Coperchio a calotta emisferica privo di finalino e con corto poggiadito arricciato.
Piccolo bricco di rame battuto, basso e panciuto, con versatoio a sezione triangolare. Presenta un manico ad ansa a nastro, mentre il coperchio, incernierato, ha una forma a calotta.
Bricco da caffè di rame battuto, con versatoio a sezione triangolare, e con manico ad ansa. Coperchio a calotta.