San Bernardo “veniva festeggiato sull’Alpe d’Ovarda, ricorrenza conosciuta come ‘la festa dei margari’ dei quali si ricordano soprattutto le risse e le provocazioni che in quest’occasione di scambiavano. In questa festa si portava il pane della carità, fatto confezionare dai priori scelti a turno...
Nella borgata Malciaussia “si festeggiava san Bernardo. La tradizione vuole che sia quello di Chiaravalle, l’icona che si trova sull’altare rimanderebbe, però, a san Bernardo di Montjou […]. Per l’occasione si nominavano quattro priori: le due donne dovevano portare il pane della ‘ciarità’, tenen...
Nella frazione San Carlo, la domenica prossima al 4 novembre, viene festeggiato il patrono san Carlo Borromeo. Al mattino viene celebrata la messa solenne, seguita dalla processione, la benedizione del pane nero e l’incanto. Attorno a mezzogiorno viene servito il pranzo, quindi nel pomeriggio la ...
La parrocchia Cuore Immacolato di Maria di Porta Milano, retta dai frati francescani, festeggia san Francesco d’Assisi con alcune specifiche funzioni religiose. La sera del 3 ottobre viene celebrato il “Transito di San Francesco”, un momento di preghiera teso a ricordare la morte del santo (avven...
Il 25 luglio, festa di san Giacomo, patrono dei pescatori, nel borgo Po gli “abbà facevano benedire nella chiesa di San Lazzaro (ora scomparsa) una ventina di pesci tenuti in una tinozza che venivano riportati nel fiume, infiocchettati, e gettati, uno alla volta in acqua. I giovani nuotatori si t...
Nella frazione Chiampetto veniva festeggiato san Giacomo Maggiore con “accensione del falò la sera precedente, sparo dei mortaretti, distribuzione del pane della ‘ciarità’; le due coppie di priori aprivano le danze ballando la ‘corenta dli prior’ tenendo fra le mani la ‘rama’ un ramo di pino deco...
Sino a metà Ottocento, “nel giorno di san Giovanni era usanza ornare esternamente la cappella della Visitazione con fronde e fiori (utilizzando in particolar modo peonie selvatiche dette 'fiori di san Giovanni') e si innalzava una specie di albero della cuccagna con nastri e fiori” (Bosio, Tosin,...
San Giovanni Battista veniva celebrato nella omonima cappella a Margone. “Un tempo la festa era preannunciata, nella sera precedente, dall’accensione di un grande falò. Per l’occcasione l’esterno della chiesa veniva addobbato con fiori giallo detti di san Giovanni. […] Erano presenti due coppie ...
Il 4 maggio i Colloresi festeggiano il loro Santo Patrono. Tempo permettendo il Santo viene portato in processione per le vie della frazione. Al ritorno in chiesa ai presenti viene distribuito il pane di segale benedetto, oggi questo pane viene acquistato da un fornaio. Per l'acquisto del pane s...
Nella frazione Polpresa viene festeggiato San Lorenzo. Un tempo per annunciare la festa “le campane suonavano a ‘baudòtta’ (a martello) nei nove giorni antecedenti. Le due coppie di priori organizzavano il ballo che si teneva sulla piazza ombreggiata da un telo tessuto con la canapa filata dalle ...
Nel paese un tempo veniva festeggiato san Lorenzo, titolare dell’omonima piccola cappella, che sorgeva nella piazza dell’abitato e presumibilmente distrutta a fine Ottocento. “A san Lorenzo si ballava sulla piazza e per ripararsi dal caldo sole si tendeva un gran telone ottenuto cucendo insieme l...
Dopo che “da vari anni addietro era un poco trascurata, anche per anormalità nella vita civile del paese” (Boccalatte, 1948-51, vol. III, p. 47) nel 1948 il parroco don Marcello Boccalatte riprende a celebrare la festa di san Luigi anche “perché essa è obbligatoria in forza del voto emesso dalla...
A None è presente un santuario dedicato a San Ponzio, al quale gli abitanti del paese sono molto "affezionati". Nella data della ricorrenza del santo, le persone, provenienti anche dai paesi vicini, compivano una processione trasportando la croce fino al santuario nella primissima mattina (intorn...
La festa di san Rocco, in frazione Chiaberto, era “un momento di gran divertimento: si ballava e cantava tutta la notte; per l’occasione si adornava il portico antistante la cappella con tende; quattro priori dovevano far confezionare il pane della ‘ciarità’ e portarlo in chiesa per farlo benedir...
In frazione Forno la festa di san Rocco “era annunciata dal falò la sera precedente. Vi erano quattro priori che dovevano portare il pane della ‘ciarità’ e distribuirlo ai convenuti; era presente la ‘rama’ decorata con ‘bindej’ di seta, conservati in una cassettina nella chiesa e usati di anno in...
Le origini della manifestazione risalgono al 1612 quando nel paese venne costituita, la confraternita di San Sebastiano, a cui si iscrivevano tutti gli abitanti maschi della comunità, fin dal momento della nascita. Nella seconda domenica dopo Pasqua “provvedevano alla panificazione di un partic...
Nella frazione Inversigni viene festeggiato san Vito “con una messa all’interno della quale i priori distribuivano il pane della ‘ciarità’. Esso era una micca tagliata a pezzettini, posta dentro un cestino rivestito con una tovaglietta bianca del corredo della cappella, distribuita dai priori dur...
Nella frazione Chiandusseglio veniva festeggiata sant’Anna. “Toccava ai priori procurarsi la legna per il falò e alimentarlo finché questo non si esauriva”. Le ‘rame erano di ‘maluso’ (larice) e con esse i priori davano inizio alle danze ballando la ‘prima corenta’. Oggi, come per tutte le feste ...
In questo giorno i cavalli, lustrati e abbelliti con i finimenti più belli dai proprietari erano portati nella piazza della chiesa, dove venivano benedetti. Anche le persone accorrevano per la benedizione e per la distribuzione del sale (anch'esso benedetto) che veniva portato a casa e sciolto ne...
"A Bra per santa Croce e sant'Isidoro (identica chiesa) falò sulla piazzetta alla vigiglia della festa - a raccolta in tutte le case - Déne 'n po' 'd bosch per santa Crus: dicevano ragazzi in frotta mandati all'uopo in giro con due bastoni ('sivera') - poi il gran falò tra acclamazioni e grida - ...