La festa di san Giovanni Battista è a carattere patriottico-religiosa, in quanto viene ricordata la battaglia di San Martino del 1859, “durante la quale i soldati del paese invocando la protezione di San Giovanni Battista, compatrono, ritornarono tutti a casa, sani e salvi” (Enrietto A., Pasquero...
'Rama', ramo decorato con fiori di carta e fiocchi, posto al centro del pane. Carità. Due coppie di Priori (Borra, Grimaldi, 2004, p. 22; Bosio, Tosin, 2000).
Nella frazione Villa veniva festeggiato san Giuseppe “prima della partenza per l’alpeggio in Velle Orsiera. Un tempo il santo titolare di Villa era san Vito (15 giugno): tale ricorrenza, però, mal si conciliava con l’esigenza degli abitanti che, per la maggior parte, in quel periodo si trovavano ...
A Villaretti veniva celebrato san Grato. “Quattro priori dovevano organizzare la festa: far confezionare la carità, allestire il ballo e l’incanto, per il quale si raccoglievano offerta fra la popolazione. In questa festa, forse, era presente la ‘rama’ […]. Attualmente le priore vestono il costum...
Cavagnette (Borra, Grimaldi, 2004, p. 22)
Nella frazione Polpresa viene festeggiato San Lorenzo. Un tempo per annunciare la festa “le campane suonavano a ‘baudòtta’ (a martello) nei nove giorni antecedenti. Le due coppie di priori organizzavano il ballo che si teneva sulla piazza ombreggiata da un telo tessuto con la canapa filata dalle ...
"Rame. Carità. Badia" (Borra, Grimaldi, 2004, p. 20; Bertolotti, 1867-1878; Molinatti, 1983)
Cavagnette (Borra, Grimaldi, 2004, p. 23)
Nella frazione S. Marco “si festeggiava san Marco. L’avvenimento è ricordato come importante e caratterizzato da un gran concorso di gente. Nel giorno della festa si celebrava la messa nella cappella: erano presenti sue coppie di priori i quali portavano i pani della ‘ciarità’ e la ‘rama’, un ram...
'Otto 'matarille', strutture a tronco di cono, decorate con fiori. Pane benedetto. Badia con otto abbà e priore' (Borra, Grimaldi, 2004, p. 21; Molinatti, 1983)
"Atsènt', struttura fiorita a tronco di cono. Presenza saltuaria di giovani priore" (Borra, Grimaldi, 2004, p. 20; Molinatti, 1983; Bravo, 1988)
Nella frazione Perinera per la festa di san Michele arcangelo “veniva acceso il falò alla vigilia della festa e per diffondere l’annuncio di questa celebrazione si suonavano dei corni che […] si sentivano molto distante. Spettava ai giovani raccogliere la legna per accendere il fuoco e alimentarl...
A None è presente un santuario dedicato a San Ponzio, al quale gli abitanti del paese sono molto "affezionati". Nella data della ricorrenza del santo, le persone, provenienti anche dai paesi vicini, compivano una processione trasportando la croce fino al santuario nella primissima mattina (intorn...
"...precedeva la banda una comitiva di contadini, costituitisi in una associazione detta Abbadia... /.../. Venivano la priore, due fanciulle del popolo, agghindate, infronzolate, coronate di fiori come dee silvestri. Erano le portatrici della 'carità'. Consisteva questa in due panoni tondi sui qu...
In frazione Forno la festa di san Rocco “era annunciata dal falò la sera precedente. Vi erano quattro priori che dovevano portare il pane della ‘ciarità’ e distribuirlo ai convenuti; era presente la ‘rama’ decorata con ‘bindej’ di seta, conservati in una cassettina nella chiesa e usati di anno in...
La festa di san Rocco, in frazione Chiaberto, era “un momento di gran divertimento: si ballava e cantava tutta la notte; per l’occasione si adornava il portico antistante la cappella con tende; quattro priori dovevano far confezionare il pane della ‘ciarità’ e portarlo in chiesa per farlo benedir...
Pane benedetto sormontato da una struttura piramidale. Carità (Borra, Grimaldi, 2004, p. 22: Bertolotti, 1867-1878; Molinatti, 1983)
Nel paese la devozione a san Vito martire si sviluppò a partire dal XVI secolo, dopo i miracoli attribuiti al santo, avvenuti sul luogo ove oggi sorge il santuario. Nel paese la devozione a san Vito martire si sviluppò a partire dal XVI secolo, dopo i miracoli attribuiti al santo, avvenuti su...
"Cesta di pane con fiori e nastri. Carità' (Borra, Grimaldi, 2004, p. 21; Bertolotti, 1867-1878; Molinatti, 1983).
Nella frazione Chiandusseglio veniva festeggiata sant’Anna. “Toccava ai priori procurarsi la legna per il falò e alimentarlo finché questo non si esauriva”. Le ‘rame erano di ‘maluso’ (larice) e con esse i priori davano inizio alle danze ballando la ‘prima corenta’. Oggi, come per tutte le feste ...